IMPULSE

Titolo originale: IMPULSE

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Jennifer, che studia danza a New York, telefona ai suoi, proprietari di una azienda agricola in un altro Stato: con la più viva sorpresa la madre la copre di insulti, dopo di che la ragazza sente un colpo di pistola. In auto, accompagnata dal fidanzato Stuart, Jennifer si precipita all'ospedale, dove trova la madre tutta bendata, impossibilitata di parlare e sotto ossigeno. I due sono accolti in casa dal padre e dal fratello Eddie (con il padre in costante disaccordo), il quale Eddie si occupa delle vacche e dell'imbottigliamento del latte dell'azienda. Nelle sue visite alla madre, Jennifer non riesce a sapere la causa di quegli insulti e di quel tentato suicidio, né alcunché sa dirle l'anziano dr. Carr, che lavora da solo: la ragazza apprende unicamente che, poco tempo prima il terremoto aveva provocato nel piccolo centro danni e paura. In effetti, si direbbe che qualcosa di strano aleggi nella località. Margot, una vecchia amica di Jennifer, è diventata nevrotica, i suoi bambini sembrano posseduti da forze avverse (rinchiudono Jennifer, in visita, nel loro garage e gli danno fuoco, tanto che lei a fatica riesce a fuggire). In un bar un giovanotto, ex-spasimante della ragazza, fa una scenata isterica; in un parcheggio, l'auto di Stuart viene rabbiosamente investita e danneggiata da una donna chiaramente impazzita, che poi muore al volante. Perfino il pacioso sceriffo sembra colpito da follia omicida, quando uccide brutalmente un monello in fuga e poi fa una strage di vetri, mitragliando i negozi cittadini. Recatasi ancora in ospedale, Jennifer trova che la madre è morta, ma il fidanzato, che è medico, esaminato il cadavere, constata che il decesso è dovuto ad asfissia: qualcuno ha tolto l'ossigeno. Prelevato l'ambiguo e sospettabile Carr, i tre partono in auto per rientrare alla fattoria, ma qualcuno ha piazzato un robusto ostacolo sull'unico ponte e, mentre i due giovani scendono dalla macchina per esaminare il da farsi, Carr mette in moto e si lancia nel fiume sottostante. A casa, Stuart scopre con orrore nei cassetti di Eddie una serie di foto, in cui Jennifer è stata colta mentre si toglie il costume da bagno. Eddie non nega e i due fanno a pugni. Dopo di che Stuart crede alle proteste di innocenza della sconvolta fidanzata e la possiede ma, passata dal giardino in casa, si scopre il cadavere di Eddie. E' un probabile omicidio. Il padre spara su Stuart, ma non lo colpisce, mentre Jennifer fugge in auto per conto proprio. Stuart scappa a sua volta, scopre nel bosco tracce di pneumatici, per arrivare ad un luogo recintato, dove sono una sorgente ed un grande serbatoio di cemento, lesionato dal terremoto ma visibilmente riparato. Seguendo la canalizzazione sul terreno, Stuart arriva alla fattoria; intuita la verità, egli la spiega a Jennifer (ritrovata sulla strada, ma che si rifiuta, terrorizzata com'è, di farlo salire in macchina) il latte è stato inquinato, nell'acqua vi sono sostanze altamente tossiche che, evidentemente, hanno agito sui centri nervosi della gente. Un piccolo aereo da disinfestazione si leva in volo, guidato da terra dagli ordini di uno sconosciuto. Stuart gli si avvicina e gli chiede spiegazioni, ma l'altro, dato che il gioco è stato scoperto, l'uccide, per essere a sua volta investito ed ucciso da Jennifer, piombata sul posto. Nel centro abitato, con la nuvola è calata anche la morte. Non resta a Jennifer che tornare a New York.


fonte "RdC - Cinematografo.it"
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