Il nemico alle porte

Il nemico alle porte

( Enemy at the Gates )
Voto del pubblico
Valutazione
3.9 di 5 su 61 voti

Al cinema dal: 20 aprile 2001
Anno: 2001
Paese: Germania, Gran Bretagna, Irlanda, USA
Durata: 130 min
Data di uscita: 20 aprile 2001
Distribuzione: Cecchi Gori Distribuzione
Il nemico alle porte è un film di genere drammatico, guerra del 2001, diretto da Jean-Jacques Annaud, con Joseph Fiennes e Jude Law. Uscita al cinema il 20 aprile 2001. Durata 130 minuti. Distribuito da Cecchi Gori Distribuzione.
Data di uscita: 20 aprile 2001
Genere: Drammatico, Guerra
Anno: 2001
Paese: Germania, Gran Bretagna, Irlanda, USA
Durata: 130 min
Distribuzione: Cecchi Gori Distribuzione
Fotografia: Robert Fraisse
Musiche: James Horner
Produzione: Mandalay Pictures - Paramount Pictures

TRAMA IL NEMICO ALLE PORTE

Il nemico alle porte è un film del 2001 diretto da Jean-Jacques Annaud, ispirato al romanzo Enemy at Gates: The Battle for Stalingrad scritto da William Craig, che prende spunto da un episodio noto durante la Seconda Guerra Mondiale, di cui però non si conosce del tutto la veridicità storica.
Nel 1942, in seguito all'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, Vasily Zaytsev (Jude Law), un pastore degli Urali divenuto un soldato dell'Armata Rossa, si ritrova in prima linea nella battaglia di Stalingrado. La disorganizzata difesa russa prevedeva di contrastare l’avanzata nemica a viso aperto. I soldati sovietici non avevano la possibilità di ritirarsi e quando uno di loro moriva l’altro doveva imbracciare la sua arma e proseguire.
In questo tragico contesto Vasily mostra impressionanti abilità di tiratore, insegnategli in giovane età da suo nonno, diventando presto un eroe nazionale e il simbolo della resistenza contro l’esercito invasore. Trasferito nella divisione cecchini, inizia a prendere di mira gli alti ufficiali nemici diventando una vera e propria minaccia per la conquista tedesca dell’Unione Sovietica.
Le gesta dell’eroe russo si diffondono in tutto il Paese, a tal punto da richiedere l’attenzione e l’intervento dello Stato Maggiore Tedesco. La Germania decide così di mandare a Stalingrado il suo più abile cecchino, il maggiore Erwin König (Ed Harris) per uccidere Vasily e per schiacciare il morale sovietico. Konig si dimostra molto più abile del tiratore scelto russo e tra i due inizierà una vera e propria sfida d'attesa e di posizione.

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CRITICA DI IL NEMICO ALLE PORTE

"Se il valore storico politico di 'Il nemico alle porte' è vicino allo zero, i pregi spettacolari sono cospicui. Stratega abilissimo di grandi masse e formidabile utilizzatore degli effetti speciali, Annaud avrebbe però fatto bene a ridurre un po' la durata e a sedare gli strepiti della colonna musicale". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 8 febbraio 2001) "Se i tedeschi hanno, com'è ovvio, il ruolo dei cattivi di turno, la sceneggiatura scritta a quattro mani da Annaud con il fido Alain Godard, cerca di pareggiare il conto mostrando il volto vero del regime stalinista, con il suo strumentale culto dell'eroe e il falso mito dell'uguaglianza. Tuttavia, questo mantenere le distanze da una parte e dall'altra è il principale difetto del film: che senso ha un'epopea che manchi di una centralità epica? Togliamo ad analoghe pellicole americane, tipo 'Salvate il soldato Ryan', il sincero patriottismo di cui sono animate e che ci resta in mano? Una banale storiellina infiorettata di stereotipi". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 8 febbraio 2001) "Le idee guida sono due: sul fronte del cinema-cinema il duello quasi western fra il russo e il tedesco; su quello storico il gioco della propaganda. Però Annaud cade nella trappola dell'ideologia e appesantisce uno script già goffo e grondante dialoghi 'informativi' con ovvi riferimenti antisovietici. (...) E come in tanti 'europudding' la confezione non convince, a partire dalla foto plumbea e monotona che deprime le scenografie di Wolf Kroeger, per finire con le musiche enfatiche e il casting discutibile". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 20 aprile 2001) "Ispirandosi a un romanzo di William Craig, riprendendo un progetto che era stato carissimo a Sergio Leone, il regista Jean-Jacques Annaud ha cercato di tenere le distanze dall'episodio storico, impasticciando una serie di parità tra i cattivi nazisti e i cattivi sovietici, e simboleggiando lo scontro in un conflitto tra due tiratori scelti, uno sovietico e l'altro nazista. Naturalmente, la mancanza di una centralità epica e la riduzione d'una grande battaglia a duello finisce per essere fatale al film, girato nello stile cine-bellico degli Anni Cinquanta: poco appassionante, impedisce agli spettatori di schierarsi da una parte o dall'altra". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 20 aprile 2001) "Annaud, che non trova un baricentro stilistico da molti anni e molti film, ricerca l'emozione temporale del duello nel taglio delle inquadrature, ma il segreto di Leone era il tempo, o meglio la forma contemplativa dell'azione nel quadro generale di un movimento grandioso, cantato, dello spazio". (Silvio Danese, 'Quotidiano Nazionale', 20 aprile 2001)"All'inizio sembra di vedere 'Salvate il soldato Ryan' trasferito armi e bagagli sul Volga: lo sbarco filmato con la cinepresa a spalla, il caos, lo strazio prodotto dalle pallottole. Poi 'Il nemico alle porte' diventa quasi un 'film da camera'. Poche le scene di battaglia, scarse le inquadrature totali, tutto s'incentra sul lungo duello tra l'infallibile cacciatore di lupi ucraino e il freddo supertiratore tedesco (...). Annunciato come il film definitivo in versione europea, 'Il nemico alle porte' è scarsamente interessato all'aspetto storico. Jean-Jacques Annaud preferisce il melodramma d'amore e morte col tedesco raffinato e spietato, la tiratina antisovietica alla 'Dottor Divago, l'eroe bello e puro che sarà anche ispirato a un personaggio reale, però sembra inventato". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 6 maggio 2001)

CURIOSITÀ SU IL NEMICO ALLE PORTE

Jude Law ed Ed Harris sono stati scelti per i rispettivi i ruoli in gran parte per l’espressività dei loro occhi. Erano infatti spesso chiamati a trasmettere emozioni senza dire una parola.

Le musiche sono state composte dal musicista premio Oscar James Horner.

Nonostante il cast stellare, il film ha incassato solo $96,976,270 a fronte di un budget di $68,000,000.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI IL NEMICO ALLE PORTE

Attore Ruolo
Joseph Fiennes
Danilov
Jude Law
Vasily
Rachel Weisz
Tania
Bob Hoskins
Kruschev
Ed Harris
Maggiore Konig
Dana Cebulla
Franco Tiratore
Gabriel Thomson
Sasha
Ron Perlman
Koulikov
Robert Stadlober
Spotter
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