Il guardiano di notte

Il guardiano di notte

( NATTEVAGTEN )
Voto del pubblico
Valutazione
4.1 di 5 su 8 voti
Regista: Ole Bornedal
Genere: Thriller
Anno: 1994
Paese: Danimarca
Durata: 96 min
Il guardiano di notte è un film di genere thriller del 1994, diretto da Ole Bornedal, con Nikolaj Coster-Waldau e Sofie Gråbøl. Durata 96 minuti. Distribuito da ACADEMY PICTURES - RCS FILMS & TV.
Genere: Thriller
Anno: 1994
Paese: Danimarca
Durata: 96 min
Formato: PANORAMICA A COLORI
Distribuzione: ACADEMY PICTURES - RCS FILMS & TV
Sceneggiatura: Ole Bornedal
Fotografia: Dan Laustsen
Montaggio: Camilla Skousen
Produzione: CAMILLA SKOUSEN PER THURA FILM, THE DANISH FILM INSTITUTE - DANMARKS RADIO

TRAMA IL GUARDIANO DI NOTTE:

Martin, giovane attore disoccupato, fidanzato alla collega Kalinka, trova lavoro come guardiano notturno in un Istituto di Medicina legale a Copenaghen. Il vecchio guardiano gli passa le consegne, e mostrandogli la morgue lo informa che in passato c'è stato un guardiano necrofilo e che c'è un allarme collegato al suo stanzino; se suonasse deve avvisare il medico di guardia. Al bar con l'amico Jens, fidanzato con Lotte, una donna-prete, si sfida con lui a compiere qualcosa di eclatante: il rifiuto costerà al perdente il matrimonio con la fidanzata. Frattanto Martin fa amicizia sul lavoro con l'ispettore Wormer, che indaga su un killer che scotenna le sue vittime, giovani prostitute. E non appena arriva l'ultima vittima suona l'allarme: ma è uno scherzo di Jens, che poi obbliga Martin a scambiare il nome con lui ed a subire le pesanti avance della sua amica squillo Joyce, che ha dovuto riconoscere l'ultima vittima del mostro, sua amica. Di rimando Martin sfida Jens a rifiutare la comunione di Lotte alla sua prima messa, e costui vomita addirittura nel fonte battesimale. Poi di notte suona di nuovo l'allarme e Martin scopre che la vittima del maniaco si è trascinata nel corridoio: quando sopraggiunge il medico il cadavere è tornato al suo posto. Martin è atterrito e si porta Kalinka in istituto, ma finisce per farci l'amore nella morgue, dove al mattino dopo viene trovata una morta violentata. Wormer insinua che Martin sia una vittima di un complotto, mentre Joyce avverte Kalinka che Martin (si scoprirà poi che è il nome usato con lei dal maniaco) sta esagerando con lei, che viene uccisa dall'ispettore Wormer, che vuole incastrare Martin al suo posto. Ma il giovane scopre nelle carte dell'istituto che è proprio Wormer l'ex guardiano necrofilo. Kalinka che ha assistito al delitto, avvisa la polizia e, raggiunto Martin, viene sopraffatta col suo fidanzato da Wormer, ma riesce a dare l'allarme mentre sopraggiungono Jens e l'aiutante di Wormer: l'ispettore uccide costui e ammanetta Jens, che deve tagliarsi il pollice per liberarsi ed eliminarlo prima che uccida i suoi amici. La fine dell'incubo è festeggiata con due matrimoni e con un'ultima, innocua sfida.

CRITICA DI IL GUARDIANO DI NOTTE:

Il guardiano di notte, già diventato un piccolo cult movie, dopo aver vinto il Fantafestival '95, è un film alla Tarantino, nel senso che sa mescolare (quasi) in dosi uguali terrore vero e ironia. Alcune battute sono memorabili: tutto l'incontro del protagonista con il vecchio guardiano, che gli spiega come, a stare tanti anni là dentro, cominci a puzzare il fiato anche ai vivi... O tutta la prima notte di guardia, con ogni angolo e ogni corridoio che assume un aspetto sinistro. O le scene in cui il guardiano, finalmente a suo agio, con il walkman a tutto volume negli auricolari delle cuffie, balla da solo nella guardiola, e tutto sembra tingersi, per un attimo, di colore emotivo diverso. Figurativamente, è un film "nordico": l'influsso dei pittori fiamminghi nella fotografia si fa sentire, così come quello di film come Lo scambista pellicola olandese di Jos Stelling, con i suoi silenzi esasperati e un personaggio ugualmente solitario; o l'influsso di Greenaway, che con i cadaveri, l'anatomia, i corpi sezionati, le luci che vanno e vengono, è perfettamente a suo agio, tanto da averci fatto un film come Lo zoo di Venere. Per essere un gran film, Il guardiano di notte avrebbe dovuto rimanere credibile fino in fondo, tenere uniti gli sci del grottesco e del thriller, mentre a poco a poco si divaricano, e il percorso si fa pùò goffo e prevedibile. Ma c'è ancora una sorpresa finale tutta da vedere. (La Nazione, Giovanni Bogani, 30/8/95) Per il danese Ole Bornedal, che con questo suo film d'esordio ha vinto un Fantafestival, la questione sembra potersi porre in termini analoghi: è ancora possibile sorprendere e coinvolgere con uno psicothriller, sia pure d'atmosfera rarefatta e formalinica, dopo i tanti mediocri film (non solo americani) che abbiamo visto, dopo la proliferazione dei tv-movies sull'argomento e la volgarizzazione del brivido nelle serie televisive? E la risposta che offre Il Guardiano di notte è, in fin dei conti, positiva. (Il Resto del Carlino, Paola Cristalli, 17/8/95)

CURIOSITÀ SU IL GUARDIANO DI NOTTE:

- REVISIONE MINISTERO AGOSTO 1995.- DI QUESTO FILM HA FATTO UN REMAKE LO STESSO REGISTA NEL 1997 NEGLI USA.

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