Drag Me to Hell

Titolo originale: Drag Me to Hell

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Drag Me to Hell è un film di genere horror, thriller del 2009, diretto da Sam Raimi, con Justin Long e Jessica Lucas. Uscita al cinema il 11 settembre 2009. Durata 99 minuti. Distribuito da Lucky Red Film.

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TRAMA DRAG ME TO HELL:

Christine Brown (Alison Lohman) è un’ambiziosa agente di banca di Los Angeles. È fidanzanta con l'affascinante professor Clay Dalton (Justin Long) e nella sua vita tutto sembra funzionare alla grande, perlomeno finché la misteriosa Mrs. Ganush (Lorna Raver) arriva in banca per chiedere un prolungamento della scadenza sul suo prestito. Christine si trova davanti ad un bivio: seguire i suoi istinti e concederà alla donna la richiesta o negargliela per fare colpo sul suo capo, Mr. Jacks (David Paymer), ed ottenere una promozione. La ragazza finisce per scegliere la soluzione più vantaggiosa per la sua carriera, umiliando la signora Ganush e facendole perdere la casa. Per vendicarli, la vecchietta scaglia contro Christine una potentissima maledizione, rendendole la vita un vero e proprio inferno. Perseguitata da uno spirito maligno e senza essere creduta dal fidanzato, la ragazza cercherà l’aiuto di un veggente di nome Rham Jas (Dileep Rao) per salvare la sua anima dalla dannazione eterna. Per aiutarla Rham cercherà disperatamente di invertire l'incantesimo lasciato contro Christine, ma mentre le forze del male si fanno strada freneticamente, Christine dovrà affrontare un nuovo dilemma: fin dove sarà disposta a spingersi pur di spezzare la maledizione?


CRITICA DI DRAG ME TO HELL:

Una vista al set (tratto da pressbook ufficiale del film)
Vi siete mai chiesti dove fosse finito il regista, produttore e attore Sam Raimi dopo la straordinaria tripletta di successo di Spider-Man?
Dopo sette anni trascorsi a mettere a punto la trilogia, il regista de La casa 2 si sentiva pronto per un cambiamento. Nonostante l’amore per il fumetto, Raimi era pronto a tornare alle sue radici: l’horror e il thriller.
L’ultimo progetto di Raimi, Drag Me To Hell, è stato scritto insieme a suo fratello, Ivan Raimi. “Mentre stavamo scrivendo Darkman nel 1989, io e mio fratello decidemmo di scrivere anche un breve racconto horror, che abbiamo poi trasformato, allungandolo, in Drag Me To Hell a metà degli anni ‘90”, dice Raimi. “All’epoca eravamo entrambi molto impegnati in altri progetti e non avevamo la possibilità di continuare a lavorarci su. Poi sono arrivati i film di Spider-Man, ed è stato solo quando ho completato la serie che mi sono reso conto che volevo tornare a girare un thriller”. Secondo il produttore Grant Curtis, il film non avrebbe potuto essere realizzato senza Raimi. “La gente è molto eccitata all’idea che Sam torni a lavorare ai film di genere. Drag Me to Hell segna il suo ritorno all’horror”.
La storia, ambientata a Los Angeles, è incentrata su Christine Brown, interpretata dall’attrice di talento Alison Lohman (White Oleander – Oleandro bianco, Il genio della truffa). Christine è una ventenne ingenua e dal cuore tenero, che lavora come funzionario di banca addetta ai prestiti. Dopo essere stata accusata dal suo superiore di comportarsi in modo troppo “tenero”, decide di dimostrare, sia al suo capo che al suo fidanzato (Justin Long), di riuscire ad essere più dura negli affari. Nega perciò un prestito ad una strana e anziana donna, la signora Ganush (Lorna Raver), che resta terribilmente sconvolta dalla decisione. A totale insaputa di Christine, la signora Ganush ha il potere di parlare con i demoni, in particolare con Lamia, un diavolo malvagio, che renderà la vita di Christine letteralmente un inferno.
“Ho visto pochissimi film horror” racconta Alison Lohman. “Di norma non prenderei in considerazione l’ipotesi di lavorare in un film di questo genere, ma mi piace moltissimo il lavoro di Sam Raimi e, dopo aver letto il copione, questo mi è sembrato diverso. Il personaggio di Christine è quello di una brava ragazza che cerca di aiutare tutti ma che, ad un certo punto, decide di andare contro la sua stessa natura, e tutto quello che le succederà da quel momento in poi sarà una conseguenza di questa decisione. Il che ci insegna qualcosa, ed è un modo interessante per dare spessore al personaggio”.
L’exploit della Lohman nel film di Ridley Scott Il genio della truffa, in cui l’allora ventiquattrenne attrice interpretava la complicata figlia quattordicenne di Nicolas Cage, è stato ciò che ha convinto Raimi del fatto che sarebbe stata perfetta nel ruolo della giovane Christine impegnata a combattere contro i demoni.
Fortunatamente è riuscita a sottrarsi alla nota mania del regista di ‘torturare’ i suoi attori protagonisti sul set, come ha fatto con Bruce Campbell in La casa 2. Secondo il supervisore agli effetti speciali Gregory Nicotero, “Sam è molto protettivo con Alison sul set e si assicura sempre che stia bene tra un ciak e l’altro”. Dileep Rao (Rham Jas), che nel film è un veggente che aiuta la nostra eroina a combattere il demone, descrive Raimi come un regista collaborativo, in grado di mantenere un’atmosfera molto rilassata sul set, e che non esita ad aiutare gli attori durante le riprese. Adriana Barazz (Shaun San Dena), candidata ad un Oscar® per la sua performance nell’apprezzato film di Alejandro Gonzalez Innaritu Babel, interpreta una sensitiva eccentrica che cerca di aiutare Christine a liberarsi della maledizione. Barazz afferma che Raimi cerca la verità nel suo personaggio, e che lei si è pienamente immedesimata in quello che lui aveva in mente per la parte. Grande fan della trilogia de La casa, conosceva il lavoro di Raimi ed è un’amante del genere horror. “Adoro i film e la letteratura horror”, spiega Adriana. “Perciò è stata una grande opportunità per me quella di divertirmi facendo un genere che ho sempre amato. Sono molto grata a Sam. Quando lavori con lui, cominci a credere a cose immaginarie: è un divertimento straordinario”. Questo giovedì, sul set di Drag Me To Hell alla Twentieth Century Fox di Los Angeles, l’atmosfera è rilassata ma sono tutti molto indaffarati. A sole due settimane dalla fine della produzione, ogni istante è prezioso, ma Raimi riesce a mantenere sul set un’atmosfera tranquilla. In mezzo alla troupe c’è lo scenografo Steve Saklad. La scena di oggi, una seduta a casa di Shaun San Dena si dimostra essere una delle riprese più complicate per il reparto scene. Nella scena Shaun convoca Lamia per annullare la maledizione su Christine. Prima che venga convocato il demonio, un numero crescente di fantasmi cerca di entrare da una porta aperta. Un elettricista commenta “Questo è uno dei set più imponenti mai costruiti in questo posto”. Il complimento rende felice Steve. Spiega come ha cercato di mostrare le peculiarità del personaggio attraverso il suo palazzo moresco.
“Ci piace molto quella parte del mondo perché unisce Europa occidentale e orientale. Perciò abbiamo messo mobili francesi barocchi accanto a finestre moresche a mezzaluna e vetrate a mosaico. C’è un’enorme stella moresca al centro del pavimento che, nelle inquadrature dall’alto, sembra una serie di sprazzi di sole dalla forma geometrica. La stanza ha un’atmosfera molto bizzarra e particolare”.
A Raimi piace lavorare in un ambiente familiare e molti dei membri della troupe di Drag Me To Hell hanno già lavorato con lui nella trilogia de La casa. Il supervisore agli effetti speciali per il make up, Greg Nicotero, e il direttore della fotografia Peter Deming fanno parte della sua squadra dagli anni ‘80.
Secondo Nicotero “la cosa bella di Sam è che gli piacciono molto gli effetti speciali tradizionali. Essendo uno che ha diretto praticamente tutto, da Darkman a Soldi sporchi fino ai film di Spider- Man, sa veramente come utilizzare nei suoi film con ogni singola tecnica a disposizione”. Raimi aggiunge “Quando lavoro con Greg e Peter, è come se il tempo non fosse trascorso. Abbiamo a disposizione dalla produzione un tempo limitato e tutto procede così rapidamente che bisogna andare dritti al punto. Ci basta fare una chiacchierata di poche ore, una volta a settimana. Avendo fatto tanti film insieme ci capiamo benissimo”.
Nicotero è sempre contento di unirsi al suo amico sul set. “Il senso dell’umorismo di Sam e i suoi riferimenti sono rimasti gli stessi: fondamentalmente sta facendo ancora una volta un omaggio a Larry, Moe e Curly, i Tre Marmittoni (The Three Stooges)”. (Il riferimento più importante per Raimi quando ha cominciato, girando film comici).
“La giusta combinazione di umorismo e di horror è ciò che sta a cuore a Sam, che è pronto a portare fino al limite estremo le gag, sapendo cosa piacerà al suo pubblico” aggiunge Nicotero. L’ironia è un elemento sempre presente nei film di Raimi, il quale pensa che purtroppo non ce ne sia più molta nei film horror dei nostri giorni. Tornando all’horror dopo un’assenza durata sedici anni, è ancora consapevole che bisogna spaventare il pubblico, facendolo però divertire allo stesso tempo. “Buffe case horror, spaventi, sequenze piene di suspense e qualche risata qua e là” dice Raimi!

CURIOSITÀ SU DRAG ME TO HELL:

Presentato al Festival di Cannes 2009 nella sezione "Proiezioni di mezzanotte"

IL CAST DI DRAG ME TO HELL:



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Il trailer del film horror diretto da Sam Raimi
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