Bagnomaria

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Bagnomaria è un film di genere commedia del 1998, diretto da Giorgio Panariello, con Giorgio Panariello e Manuela Arcuri. Durata 100 minuti. Distribuito da CECCHI GORI GROUP (1999) - CECCHI GORI HOME VIDEO.

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TRAMA BAGNOMARIA:

Settembre, giorni di fine estate in Versilia. Tra la spiaggia e le stradine del centro si muovono alcuni personaggi del posto. Mario, il bagnino del Bagno Maria, ascolta le lamentele dei clienti per le carenze sempre maggiori dello stabilimento, mentre poco vicino il Bagno 2000 si propone con strutture ed offerte di alto livello che attirano sempre più persone. Bice, la proprietaria, è ormai decisa a vendere alla concorrenza ma Mario, in un tentativo estremo, lancia la sfida a Boris, il bagnino avversario, su chi riesce a stare più a lungo sott'acqua. Boris riemerge per primo, Mario non viene più a galla e sembra affogato. In paese un gruppo di amici combina un bello scherzo a Merigio, l'ubriaco con la sua inseparabile bicicletta: lo convincono ad andare in una villa a ritirare il Brunello, che lui crede vino e che è invece un signore con quel nome da poco deceduto. Gli rubano poi la bicicletta e allora gli amici fanno in modo che lui prenda quella rossa fiammeggiante messa in palio nella lotteria in piazza. Pierre è il figlio del sindaco. Il papà ha organizzato la festa in piazza con cantanti e musiche d'altri tempi, quando all'ultimo arriva il gruppo di Pierre che, con ballerine e musica rap, risolleva le sorti della serata. Il piccolo Simone infine proprio nel giorno del rientro dalla colonia, lascia il gruppo, si imbatte in una ragazza che vende bomboloni sulla spiaggia, la segue fino a casa dove apprende che è sposata col vigile Rodolfo, quindi, dopo la festa in piazza, viene ripreso dalla suora della colonia. Allora si rende invisibile sotto il suo casco magico. Intanto dall'acqua riemerge Mario e si arrabbia perché pensa di essersi addormentato.

CRITICA DI BAGNOMARIA:

"L'affidabilissima ditta Benvenuti-De Bernardi presta la sua opera all'ennesima impresa comica in salsa toscana. Ma il materiale è quello che è: un assemblaggio di episodietti e personaggini che, unico scarto rispetto all'usuale, s'intersecano invece di succedersi l'uno all'altro. (...) Basta, pietà, con la commedia toscana al cinema. Non se ne può più. Soprattutto perché non fa ridere". (Paolo D'Agostini, 'Annuario del Cinema Italiano 1999/2000').

IL CAST DI BAGNOMARIA:



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