Atlantis: L'impero perduto

Atlantis: L'impero perduto

( Atlantis: The Lost Empire )
Voto del pubblico
Valutazione
4.3 di 5 su 23 voti
Al cinema dal: 21 dicembre 2001
Genere: Animazione
Anno: 2001
Paese: USA
Durata: 95 min
Data di uscita: 21 dicembre 2001
Distribuzione: BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA, DVD BUENA VISTA HOME ENTERTAINMENT (2002)
Atlantis: L'impero perduto è un film di genere animazione del 2001, diretto da Kirk Wise, Gary Trousdale. Uscita al cinema il 21 dicembre 2001. Durata 95 minuti. Distribuito da BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA, DVD BUENA VISTA HOME ENTERTAINMENT (2002).
Data di uscita: 21 dicembre 2001
Genere: Animazione
Anno: 2001
Paese: USA
Durata: 95 min
Formato: CINEMASCOPE
Distribuzione: BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA, DVD BUENA VISTA HOME ENTERTAINMENT (2002)
Sceneggiatura: Tab Murphy
Montaggio: Ellen Keneshea
Produzione: WALT DISNEY PICTURES

TRAMA ATLANTIS: L'IMPERO PERDUTO

TRAMA CORTANel 1914, il giovane linguista e cartografo Milo James Tatch decide di continuare le ricerche della misteriosa città di Atlantide iniziate da suo nonno Thaddeus. Per riuscire nell'impresa deve però ritrovare il manoscritto di Sheperd, un antico libro in grado di fornire la chiave per ritrovare l'impero inghiottito da un gigantesco maremoto. Ottenuti i fondi necessari e venuto in possesso della mappa grazie a un eccentrico miliardario filantropo, Milo inizia il viaggio nell'Oceano Atlantico a bordo del sommergibile Ulysses in compagnia di un variegato equipaggio: il comandante Lyle T. Rourke, l'esperto di esplosivi Vinny Santorini, il geologo francese Gaetan Moliere detto Talpa, la bella Helga Sinclair, il dottor Joshua Sweet, il meccanico Audrey Ramirez, l'esperta in comunicazioni Wilhelmina Bertha Packard e il simpatico cuoco Cookie.TRAMA LUNGA Washington, 1914. Il giovane Milo James, esperto linguista e cartografo, cerca di convincere i consiglieri del Museo dove lavora che lui è in grado di svelare il mistero sulla fine di Atlantide. Suo nonno Taddeus gli ha raccontato di un manoscritto, un antico libro in grado di fornire la chiave per il ritrovamento. Respinto come pazzo dai consiglieri, Milo viene convocato a casa dell'anziano miliardario e filantropo Preston B.Whitmore. Questi gli mostra il manoscritto e aggiunge che ha intenzione di finanziare la spedizione per la ricerca di Atlantide. Nella squadra ci sono esperti in geologia, demolizioni, meccanica e medicina sotto la guida del comandante Rourke. Imbarcatosi sul sottomarino Ulisse, il gruppo si scontra con una mostruosa creatura meccanica chiamata Leviatano, subisce perdite, si mette in salvo, segue le indicazioni del manoscritto e passando per una via sotterranea arriva nell'impero perduto di Atlantide. La città è abitata: l'energia di un cristallo ha tenuto la popolazione in vita per secoli al centro della Terra, fornendo luce, longevità e cure. La principessa Kida conduce gli esploratori dal padre, il Re, il quale però intima loro di andare via. Il comandante Rourke riesce a strappare il permesso di rimanere una notte per riposare e rifocillarsi. Kida fa visitare a Milo la città ed insieme scoprono che i cristalli, nascosti nelle profondità di Atlatide, sono ancora vivi. Informatone Rourke, Milo apprende che il comandante ha sempre saputo del potere dei cristalli ed ha pronto un piano per venderli a casa al miglior offerente. A poco a poco però i componenti della squadra rifiutano di prestarsi al gioco e passano dalla parte di Milo. Rourke rapisce Kida, ruba i cristalli e si dirige verso la superficie. Milo allora trova il modo di usare il cristallo per risvegliare un'armata di veicoli volanti a forma di pesce. L'apparecchio di Rourke esplode in volo, Kida dopo un po' rinviene e Milo l'abbraccia. Gli altri della squadra si preparano al ritorno. Milo ha deciso di rimanere in Atlantide con Kida.

CRITICA DI ATLANTIS: L'IMPERO PERDUTO

"Una delusione. Uno dei peggiori cartoon prodotti dalla 'casa' negli ultimi anni: indeciso sul tono da tenere per piacere a tutti, ottiene solo il risultato di non essere completamente un film per bambini, né davvero un film per un pubblico adulto. Di seconda scelta anche la grafica, indegna sia della grande tradizione Disney sia degli autori Trousdale e Wise, gli stessi di 'La Bella e la Bestia". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 22 dicembre 2001) "Il Disney-film di Natale, carino e divertente, ha qualcosa di istruttivo e utilitario oltre che di avventuroso e fantastico. (...) Lo stile del disegno risulta meno approssimativo del solito". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 21 dicembre 2001) "Un film di Indiana Jones rivisto e corretto per i cartoni animati, nel bene e nel male. Nel bene, la procedura fumettistica e neo pop art di una vicenda avvincente che, muovendo dal 1914, porta il linguista cartografo alla scoperta del mistero di Atlantide (...) Nel male la piatta stesura delle immagini che invitano sempre a ricordare il colossal di fiction hollywoodiana, con le sue costruzioni metalliche e le grandiosità di campo lungo. Ventimila leghe sotto i mari il cinema è riuscito ad andarci da un pezzo. Non piace poi, ma è una questione di gusti, la colorazione smunta dei corpi e delle facce, che ricorda un po' l'anoressia di tutto il prodotto. Per mettere insieme un'oretta e mezza ci hanno lavorato per più di un quinquennio". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 21 dicembre 2001)"'Atlantis' è stato accolto dalla critica con perplessità: in questa specie di Indiana Jones in versione cartone animato si parla troppo, le scene d'azione arrivano tardi creando una moderata suspense e manca il delizioso bestiario che fa la gioia dei piccini. Vero è che da qualche tempo l'animazione cerca nuove strade solleticando i gusti di un pubblico più adulto, ma allora perché usare un disegno tanto simile (orrore!) a quello giapponese dei Pokemon? (...) Iniziato in chiave di commedia, il cartone si trasforma in un film d'avventura e su uno sfondo scenografico pieno di reminiscenze fra l'ecologico e il new age, il bene trionfa. Il tutto non sarà particolarmente innovativo, ma ha una sua suggestione e di questi tempi il discorso su come sia facile per una civiltà autodistruggersi risulta quanto mai tempestivo". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 20 dicembre 2001)

CURIOSITÀ SU ATLANTIS: L'IMPERO PERDUTO

- LE VOCI ORIGINALI DEI PERSONAGGI SONO INTERPRETATE DA NUMEROSE STAR DEL GRANDE SCHERMO, FRA CUI: MICHAEL J. FOX (MILO), JAMES GARNER (COMANDANTE ROURKE), LEONARD NIMOY (RE NEDAKH).

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