Amata immortale

Titolo originale: Immortal Beloved

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Amata immortale è un film di genere biografico, musicale del 1994, diretto da Bernard Rose, con Gary Oldman e Isabella Rossellini. Durata 121 minuti. Distribuito da WARNER BROS ITALIA (1995) - PANARECORD, RCS FILMS & TV.

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TRAMA AMATA IMMORTALE:

Morto a Vienna il 26 marzo 1827 Ludwig Van Beethoven, nella casa di questi il suo amico e amministratore Anton Schindler scopre, in una caterva di carte da musica, appunti e abbozzi, uno strano foglietto: "La mia musica e tutte le mie proprietà andranno ad un solo erede... la mia amata immortale" (ma senza il nome della destinataria). Respingendo le pretese ereditarie di Johann, uno dei fratelli di Ludwig, e di Therese, la moglie di questi, e sorpreso di non sapere nulla in merito dopo anni di amicizia e collaborazione, Schindler si mette alla ricerca della donna misteriosa. La prima contattata è una nobile ungherese - Anna Marie Erdody - che Schindler ritrova in Patria: costei aveva avuto con Ludwig rapporti intensi, ma essa stessa dichiara che tutto era poi finito e che la eredità non può essere per lei. La seconda è la contessa Giulia Guicciardi, ora sposata, a suo tempo (a 17 anni) infatuatasi di Ludwig conosciuto ad un concerto e fatto assumere dal padre per averne lezioni di pianoforte. A detta di lei, è vero che Beethoven ebbe a richiederne la mano, ma fra i due - forse per la differenza di classe, o perchè lui, secondo il conte Guicciardi, era da considerare un repubblicano - l'amore si tramutò in amicizia. Poi le indagini conducono Schindler a Karlsbaad...

CRITICA DI AMATA IMMORTALE:

"Al film non si può negare una bella qualità visiva, sostenuta dalle scene di Jiri Hlupy e dai bei costumi di Maurizio Millenotti. E convince soprattutto la personificazione di Gary Oldman, un attore della scena londinese passato attraverso il killer di JFK e il Dracula di Coppola, ammirevolmente preparato (ha studiato perfino la diteggiatura dei brani che finge di eseguire al pianoforte) è in grado di cancellare dalla sua interpretazione ogni sospetto di stereotipo. Abbiamo nominato Paul Muni e Volontè: è bene. Oldman si presenta come un plausibile epigone di quell'eletta schiera." (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 5 aprile 1995)

CURIOSITÀ SU AMATA IMMORTALE:

- REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1995.



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