Anticipazioni TV

La Fabbrica delle Storie: presentate le nuove Fiction e Serie della RAI, da Mina Settembre a Vincenzo Malinconico

Molta fiction e seriali variamente assortita quella presentata dalla RAI per il palinsesto in arrivo nel 2022/2023. Mina Settembre non mancherà, così come Vincenzo Malinconico, Esterno notte di Bellocchio, Lolita Lobosco e la mystery Sopravvissuti.

La Fabbrica delle Storie: presentate le nuove Fiction e Serie della RAI, da Mina Settembre a Vincenzo Malinconico

Siamo arrivati a quel momento dell'anno. Quello in cui fanno 40 gradi, tutti pensano all'estate, le televisioni si riempiono di repliche, ma sono già proiettate a settembre, al proverbiale "nuovo palinsesto". La RAI ha infatti presentato una stagione che promette di portare ancora avanti "il patto di fedeltà con il grande pubblico, con la solidità dei risultati ottenuti e la riconoscibilità di un marchio di produzioni originali che permettono di rinsaldare il rapporto con i telespettatori, la continuità di una lunga tradizione e le novità che la rilanciano: la Fabbrica delle Storie della Rai si presenta all’appuntamento con la stagione 2022/2023 con la solidità dei risultati ottenuti e la riconoscibilità di un marchio di produzioni originali che permettono di rinsaldare il rapporto con i telespettatori".

Impossibile sintetizzare decine di proposte e riproposte, "personaggi e storie che alimentano l’immaginario collettivo e che si giocano tutti sul bordo che separa e unisce la finzione e la realtà: da una parte, l’invenzione di racconti e di protagonisti immaginari - come Mina Settembre, Lolita Lobosco e Vincenzo Malinconico - che esistono nel rapporto emotivo che si stabilisce con chi guarda. Dall’altra, la realtà di persone e fatti - il rapimento di Aldo Moro o il generale Carlo Alberto dalla Chiesa - che nella finzione trova profondità, introspezione e descrizione dei sentimenti. Con questa ricca e composita offerta la prossima stagione vuole rispondere alle incertezze di un periodo sociale complesso e offrire una visione di positività e di valori sempre orientata al futuro. Appartiene al ruolo della Rai quale servizio pubblico mettere a punto un progetto complessivo di racconto, originale e coerente con la propria missione. È in questa cornice che la fiction della Rai trova ispirazione e suggestioni negli ambiti più diversi della creatività: l’immaginario degli sceneggiatori; la letteratura e il punto di vista di autori che interpretano il contemporaneo anche attraverso la lente del genere; la cronaca con i suoi casi; la memoria che custodisce figure esemplari di una vocazione civile; il teatro con i suoi personaggi".

In parallelo, l’attenzione alla fabbrica dell’audiovisivo nel suo complesso, alla ricchezza della scrittura come della regia e delle varie maestranze, il rapporto prezioso e il confronto aperto e continuo con il sistema della produzione - dalle major agli indipendenti - e con la sua sempre più consapevole e attrezzata capacità progettuale e organizzativa. "Su questo sfondo e nella maturità di una Fabbrica delle Storie che vive del patrimonio e dell’esperienza di tante professionalità, la proposta per la prossima stagione si configura in una partitura che si muove dal poliziesco alla commedia, dal dramedy al coming of age alla linea civile, lavorando sull’arco più largo dei formati e puntando a valorizzare il talento a tutti i livelli". 

Gli eventi del palinsesto RAI

Per la Rai Marco Bellocchio firma per la prima volta una serie televisiva, un titolo molto atteso e già grande successo a Cannes e di critica, uscito in sala in queste setimane. Parliamo di Esterno notte con Fabrizio Gifuni, Margherita Buy, Toni Servillo. Una serie in cui il nostro grande autore torna al nodo del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, sperimentando un originale percorso seriale e narrativo che segue il punto di vista delle diverse personalità coinvolte nella vicenda. 

Nel solco di una linea di ispirazione civile Il nostro Generale (regia di Lucio Pellegrini e Andrea Jublin), dedicata al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa nel quarantennale della strage di via Carini. Un richiamo all’eticità di un comportamento esemplare attraverso la figura di un difensore della legalità, coerente fino alla fine. Un’altra intensa prova d’attore per Sergio Castellitto.

Sopravvissuti (regia di Carmine Elia) con Lino Guanciale e un cast internazionale è la nuova serie a guida italiana dell’Alleanza Europea: un mistery drama con al centro una barca a vela che salpa per una traversata oceanica, ma che dopo pochi giorni a causa di una violenta tempesta scompare dai radar. Un anno dopo, viene ritrovato il relitto con a bordo, ancora vivi, solo sette dei dodici passeggeri. Che cosa è successo agli altri? Quale segreto nascondono i superstiti? 

Infine, Il commissario Montalbano (regia di Alberto Sironi) - personaggio iconico di tutta un’offerta e ormai patrimonio dell’immaginario del Paese - torna sul piccolo schermo con il restauro nella definizione in 4K della pellicola in cui furono girati i primi quattro titoli tratti dai romanzi di Andrea Camilleri.

La serie televisive RAI in arrivo

Nel perimetro del dramedy, in cui la densità dei temi si coniuga con la leggerezza della commedia, seconda stagione per una serie che ha conquistato il pubblico con la simpatia della sua interprete: Mina Settembre (regia di Tiziana Aristarco) con Serena Rossi. Un’assistente sociale ancora una volta divisa tra le incertezze della vita sentimentale, un complesso passato familiare e la determinazione con cui affronta i casi nel consultorio in cui lavora. 

Non manca un ruolo di primo piano per la tradizionale area del giallo-poliziesco-crime, sostenuta dalla produzione letteraria di genere italiana. Nella contaminazione con la commedia, ecco i nuovi episodi di Imma Tataranni - Sostituto Procuratore (regia di Francesco Amato) dai romanzi di Mariolina Venezia con Vanessa Scalera. Matera, il doppio livello familiar-matrimoniale con il triangolo Imma, il marito Pietro e l’assistente Calogiuri, e quello delle rinnovate indagini. Debutterà poi Vincenzo Malinconico - Avvocato d’insuccesso (regia di Alessandro Angelini), dai romanzi di Diego De Silva con Massimiliano Gallo. Un precario della vita e della professione che sublima il dissesto personale e famigliare con ineffabile leggerezza filosofica. 

I Tv movie e la docufiction

Un’altra traduzione televisiva, anche se recente, quella della commedia di Eduardo De Filippo firmata da Edoardo De Angelis: toccherà quest'anno a Non ti pago, con Sergio Castellitto nel ruolo di un personaggio ossessivo e paradossale nel contesto universale di una famiglia napoletana. Ancora nell'ambito del genere civile, Tutto per mio figlio (regia di Umberto Marino) con Giuseppe Zeno. La coscienza civica e l’eroismo di un uomo qualunque che vive del suo lavoro, ama la famiglia e decide di ribellarsi al racket della camorra fino a fondare un sindacato. 

Sul fronte della docufiction Arnoldo Mondadori. I libri per cambiare il mondo (regia di Francesco Miccichè) con Michele Placido, dedicata alla storia del grande imprenditore italiano: dalle difficoltà dell’infanzia alle intuizioni coraggiose e visionarie che gli hanno consentito di creare una delle più importanti case editrici d’Europa.

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