Mindhunter

Mindhunter

( Mindhunter )
Voto del pubblico
Voto ComingSoon
Valutazione
4.08 su 126 voti
Ideatore: Joe Penhall
Genere: Drammatico
Anno: 2017
Paese: USA
Durata: 52 min
Stato: In Lavorazione
Mindhunter è una Serie TV di genere drammatico del 2017, ideata da Joe Penhall, con Jonathan Groff e Holt McCallany. Prodotto da Denver and Delilah, Jen X Productions Inc. Mindhunter è ancora in lavorazione. Sono state prodotte 2 stagioni.
Genere: Drammatico
Ideatore: Joe Penhall
Anno: 2017
Paese: USA
Produzione: Denver and Delilah, Jen X Productions Inc.
Durata: 52 min
Stato: In Lavorazione

TRAMA MINDHUNTER

Alla fine degli Anni '70, l'ambizioso agente dell'FBI Holden Ford intraprendere un'odissea investigativa sinistra e misteriosa alla scoperta di verità brutali, quelle che si celano nelle menti degli assassini assicurati alla legge, così da poter impiegare tali conoscenze per catturarne altri. Ford su inisce con Bill Tench, un agente esperto ma a volte riluttante, nell'Unità di Scienze Comportamentali, scoprendo nuovi validi metodi d'indagine. Insieme, Ford e Tench si confrontano con alcuni dei criminali più pericolosi d'America, affrontando al tempo stesso il cinismo e la diffidenza di molti dei loro colleghi e superiori.

CRITICA DI MINDHUNTER

Se Mindhunter è una delle serie più apprezzate degli ultimi anni, è perché siamo tutti vittime inconsapevoli del fascino del male e di un voyeurismo irresistibile per tutto ciò che supera i limiti del decoro umano. Joe Penhall (The Road) e David Fincher (Fight Club, Seven, solo per citare due tra i tanti film che lo hanno reso celebre) lo sanno bene, perché hanno costruito una carriera proprio su questo. Il libro da cui è tratta Mindhunter, Mind Hunter: Inside FBI’s Elite Serial Crime Unit di John E. Douglas, deve aver alimentato a tal punto questa loro forte attrazione per il crimine, da convincerli che fosse il caso di realizzare un adattamento televisivo che ricostruisse le storie di serial killer realmente esistiti, mettendole in parallelo con quelle degli uomini che hanno avuto il coraggio di intervistarli per la prima volta. Senza mostrare le violenze che hanno compiuto, se non attraverso pochissime immagini, i due hanno creato un thriller che si basa esclusivamente sul racconto, sulle parole e gli sguardi di attori poco conosciuti ma dal talento impressionante come Cameron Britton, Damon Herriman, Jack Erdie, Happy Anderson e Montie Rissel. Hanno preso un rinomato interprete di musical come Jonathan Groff per ricoprire il ruolo di un agente dell’FBI frustrato e poco incline a seguire le regole, affiancandolo al magnetico e sottovalutatissimo Holt McCallany, per creare una coppia esteticamente e caratterialmente bizzarra e renderla equilibrata grazie alla presenza di Anna Torv. Poi, hanno curato ogni minimo dettaglio, dalla fotografia spettrale e inquietante, alle inquadrature tipicamente geometriche di Fincher, fino alla sincronizzazione musicale (che raggiunge l’apice assoluto nel secondo episodio della prima stagione, con il montaggio su Fly Like An Eagle), per dare ancora più potere alla suggestione, alla suspense delle pause tra una confessione e l’altra, e per spiegare nel miglior modo possibile quanto sia stato importante e difficile al tempo stesso il lavoro dei criminologi che hanno creato la tecnica del profiling. Tutto questo, per poter giocare con la mente dello spettatore e scatenare in lui la curiosità morbosa di cercare le vere facce degli assassini coinvolti, ma soprattutto per dimostrare che la follia omicida, nella maggior parte dei casi, non è poi tanto irrazionale e che il confine tra il bene e il male, dopotutto, è davvero sottilissimo. Insomma, ci vorrebbero più serie come Mindhunter. (Federica Carlino - Comingsoon.it)

CURIOSITÀ SU MINDHUNTER

Mindhunter di Netflix si basa sul libro degli ex agenti speciali Mark Olshaker e John E. Douglas Mind Hunter: Inside FBI's Elite Serial Crime Unit e sul lavoro di quest'ultimo nella caccia ai serial killer più pericolosi d'America, spesso da lui intervistati dopo la cattura per migliorare le tecniche di profiling. Così come Holden Ford, il personaggio interpretato da Jonathan Groff, si basa su Douglas, Bill Tench, il personaggio di Holt McCallany, si basa sull'agente dell'FBI Robert K. Ressler, il quale, oltre a essere accreditato come il padre dell'espressione "serial killer", ebbe un ruolo significativo nella profilazione dei criminali più violenti degli Anni '70.
Mindhunter è la seconda serie di David Fincher per Netflix dopo House of Cards, per la quale è stato premiato con l'Emmy per la regia del primo episodio. Coinvolto anche in questo caso come regista, Fincher è anche uno dei produttori esecutivi accanto a Charlize Theron, tra gli altri.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI MINDHUNTER

Attore Ruolo
Jonathan Groff
Holden Ford
Holt McCallany
Bill Tench
Anna Torv
Wendy Carr
Stacey Roca
Nancy Tench
Joe Tuttle
Gregg Smith
Michael Cerveris
Ted Gunn
Lauren Glazier
Kay Mason
Albert Jones
Jim Barney
Sierra McClain
Tanya Clifton
June Carryl
Camille Bell
Cotter Smith
Robert Shepard
Hannah Gross
Debbie Mitford
LE STAGIONI DELLA SERIE
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