Un eroe piccolo piccolo

Titolo originale: Jack the Bear

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John Leary - irriverente conduttore di un'emissione televisiva di serie B che trasmette film horror nella fascia oraria notturna - occupa ad Okland una grande casa che si evidenzia per il contrasto tra le atmosfere seriose e un po' sinistre dell'architettura in stile gotico, con il rosa della tinteggiatura esterna. Avendo prematuramente perso la moglie, John cresce da solo i due figli maschi: il piccolo Dylan, di tre anni, ed il dodicenne Jack, conosciuto in famiglia come "Jack l'orso".


CRITICA DI UN EROE PICCOLO PICCOLO:

La commediola, infarcita di buoni sentimenti, radiografia di una tipica famiglia all'americana, si diverte a richiamare in servizio gli anni '70, anche con la propaganda elettorale, e dipinge lo spaventoso ricentro in De Vito, che non ha alcuna difficoltà a fare il mostro. Peccato che il regista scelga la scorciatoia della retorica. Andrebbe multato per la velocità con cui cambia nel finale il registro, terminando in odor di sceneggiata. (Il Corriere della Sera, Maurizio Porro, 29/05/93)

CURIOSITÀ SU UN EROE PICCOLO PICCOLO:

REVISIONE MINISTERO MAGGIO 1993.

SOGGETTO:

Tratto dal romanzo "Jack the Bear" di Dan McCall

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