Un affare di gusto

Un affare di gusto

( Une affaire de goût )
Voto del pubblico
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2 di 5 su 2 voti

Al cinema dal: 30 maggio 2001
Regista: Bernard Rapp
Anno: 2000
Paese: Francia
Durata: 90 min
Data di uscita: 30 maggio 2001
Distribuzione: Istituto Luce
Un affare di gusto è un film di genere drammatico, poliziesco, thriller del 2000, diretto da Bernard Rapp, con Bernard Giraudeau e Jean-Pierre Lorit. Uscita al cinema il 30 maggio 2001. Durata 90 minuti. Distribuito da Istituto Luce.
Data di uscita: 30 maggio 2001
Genere: Drammatico, Poliziesco, Thriller
Anno: 2000
Paese: Francia
Durata: 90 min
Distribuzione: Istituto Luce
Produzione: Cdp, Le Studio Canal+, Entre Europeenne Cinematographique Rhone-Alpes, Centre National De Cinematographie, La Sofica Gimages 2, Procirep, Studio Images 6, France 3 Cinema, Rhone Alpes Cinema

TRAMA UN AFFARE DI GUSTO

Un affare di gusto, film diretto da Bernard Rapp, segue la storia di Frédéric Delamont (Bernard Giraudeau), ricco industriale di mezz’età colto e raffinato, ma affetto da fobie, molte delle quali legate al cibo. Un giorno, in un ristorante, il businessman fa la conoscenza di Nicolas Rivière (Jean-Pierre Lorit), un giovane e affascinante cameriere, con un talento unico nel descrivere la composizione dei cibi.
Colpito dal ragazzo, a distanza di qualche giorno Frédéric decide di invitarlo a casa per proporgli di diventare il suo assaggiatore personale: l'offerta è bizzarra, ma la paga è molto alta e Nicolas non può fare a meno di accettare. L’insolita relazione professionale si trasformerà rapidamente in un gioco sottile e pericoloso…

CRITICA DI UN AFFARE DI GUSTO

Dalle note di regia:"Utilizzo il noir perchè è un genere che permette di raggiungere velocemente l'essenza dei personaggi e dà dinamismo alla storia. Quella di Frèdèric è una maschera.Dietro l'ordine, la bellezza della cucina con i suoi piatti perfetti, c'è violenza, sofferenza. E' uno che ha tutto, ma la sua ricerca della perfezione è tale che sogna un altro se stesso.""Rapp non si limita a mettere in scena ambienti ovattati e dialoghi sapienti ma intesse un ambiguo sottotesto fatto di sguardi in tralice, parole non dette o dette con intenzione, domande senza risposta che germinano nella testa dei personaggi non meno che in quella degli spettatori. E lo fa con un doitgé impeccabile, anche se qualcuno potrà rimpiangere che non abbia né la forza tragica di Losey né l'energia di un Lelouch, che una storia così l'avrebbe volta in commedia, naturalmente nera".(Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 1 giugno 2001). "Auto di lusso, biblioteche e profumo di tabacco coinvolgono il cameriere in una relazione pericolosa, fatta di mimetismo, filiazione, omosessualità, che la regia di Bernard Rapp riesce a subordinare passo dopo passo a un mistero da svelare. Occasione efficace per intuire quanto possono costare i sensi". (Silvio Danese, 'Quotidiano Nazionale', 1 giugno 2001) "Tratto da un romanzo di Philippe Balland, prodotto soprattutto da varie reti televisive, il film francese ha una leggerezza elegante, una grazia eccentrica non comuni". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 1 giugno 2001) "Da 'Un affare di gusto' di Rapp - volto noto della tv francese per cui è stato reporter, corrispondente, conduttore del tiggì - non avrete una parola definitiva, bensì un sintomatico travaso di dubbi espressi con un montaggio sapiente che ci fa assaporare un racconto dal gusto raffinato e complesso, dove non si riesce sempre a distinguere i vari elementi, aprendoci una dopo l'altra una serie di porte verso l'inferno, il buio della mente, un termine di Chabrol, estimatore del film. Che si appoggia solido su un morbido duetto virile d'intensità davvero non comune (...)". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 2 giugno 2001)."L'architettura narrativa di 'Un affare di gusto', tratto con una certa libertà dal romanzo di Philippe Balland, è insolita. Fin dai primissimi minuti apprendiamo che è stato commesso un delitto: però l'enigma non riguarda i fatti, ricostruiti mediante le testimonianze al giudice istruttore, ma la personalità dei protagonisti e dei loro moventi. Così, anziché attendere l'epilogo, lo spettatore si concentra sullo strano gioco al massacro che comprende, di passaggio, ciò che Rapp vuole sostenere con la sua storia; la 'società civile' non è affatto civile; soltanto, traveste la violenza in forme sofisticate e simboliche. Bravi Girardeau e Lorit a rendere le ambiguità dei rispettivi 'caratteri' ". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 9 giugno 2001).

CURIOSITÀ SU UN AFFARE DI GUSTO

La storia si basa sull’omonimo romanzo dello scrittore francese Philippe Balland.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI UN AFFARE DI GUSTO

Attore Ruolo
Bernard Giraudeau
Frederic Delamont
Jean-Pierre Lorit
Nicolas Riviere
Florence Thomassin
Beatrice
Charles Berling
Rene' Rousset
Jean-Pierre Léaud
Giudice Istruttore
Artus de Penguern
Flavert
Laurent Spielvogel
Dr. Rossignon
Elisabeth Macocco
Caroline
Delphine Zingg
Nathalie
Anne-Marie Philipe
Dr. Ferrieres
Frederic De Goldfiem
Felix
David D'Ingeo
Marco

PREMI E RICONOSCIMENTI PER UN AFFARE DI GUSTO

César - 2001

Ecco tutti i premi e nomination César 2001

  • Candidatura miglior film
  • Candidatura migliore attore a Bernard Giraudeau
  • Candidatura migliore attore emergente a Jean-Pierre Lorit
  • Candidatura migliore attrice non protagonista a Florence Thomassin
  • Candidatura migliore sceneggiatura a Gilles Taurand, Bernard Rapp
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