Sogni

Sogni

( Yume )
Voto del pubblico
Valutazione
5 di 5 su 2 voti
Genere: Fantasy
Anno: 1990
Paese: Giappone
Durata: 120 min
Distribuzione: WARNER BROS ITALIA - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI)
Sogni è un film di genere fantasy del 1990, diretto da Akira Kurosawa, con Akira Terao e Mitsuko Baisho. Durata 120 minuti. Distribuito da WARNER BROS ITALIA - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI).
Genere: Fantasy
Anno: 1990
Paese: Giappone
Durata: 120 min
Formato: PANORAMICA
Distribuzione: WARNER BROS ITALIA - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI)
Sceneggiatura: Akira Kurosawa
Produzione: HISAO KUROSAWA MIKE Y. INOUE

TRAMA SOGNI

In otto episodi un uomo ripercorre nei propri sogni, travisandoli, i momenti più salienti della sua vita. PRIMO EPISODIO: Sole attraverso la pioggia. Per un antica leggenda giapponese, non si deve guardare in quei rari momenti in cui la pioggia appare frammista al sole: è allora che due volpi vanno a nozze. Malgrado l'avvertimento materno, un bimbo curioso, tra gli alberi del bosco, spia un bizzarro corteo di volpi in ricchi costumi da cerimonia. Poi a casa troverà che qualcuno gli ha portato un minaccioso pugnale. Per ordine della madre, lui dovrà andare per boschi e prati a riconsegnarlo in una tana che esiste "là dove sorge l'arcobaleno". Per scusarsi ed essere perdonato, pena la morte. SECONDO EPISODIO: Il pescheto. Ancora il bambino che, servendo il thè a quattro sorelline, è convinto che in casa vi sia con loro come ospite una graziosa fanciulla. Deriso da quelle, egli la scopre e insegue nel bosco e poi la perde. Ora è davanti ad un pescheto, ma gli alberi sono stati tutti scioccamente tagliati dagli uomini. Creature bambola in antichi vestiti hina dicono che la festa delle bambole mai più potrà aver luogo per quel massacro di alberi, ma l'imperatore, persuaso dal dolore e dal pianto infantile, concede di far rivivere per pochi istanti il meraviglioso pescheto di un tempo, in un turbinio di petali rosa. La misteriosa fanciulla riappare ad un tratto: ora sul fianco della collina c'è solo lei, trasformata in pesco. TERZO EPISODIO: La tormenta. Una bufera spaventosa ha colto fra le rocce e le nevi di vette impervie quattro uomini. Tre cadono stremati dalla fatica, il più forte, che li comanda ed incita invano a continuare nel buio pur di ritrovare il campo, cade infine prostrato lui pure. Un canto lontano gli fa riaprire gli occhi: vicino a lui è una bellissima fanciulla tutta bianca, che lo ricopre e protegge amorosamente dal gelo. Egli balza in piedi, ma il mantello di lei ondeggia e sparisce in un vortice di vento. L'uomo desta i compagni ed un improvviso squarcio nella nebbia mostra la tenda e la sua luce rassicurante a pochi metri di distanza.QUARTO EPISODIO: Il tunnel. Un ufficiale, unico superstite, tornando a casa dalla guerra, deve attraversare un tunnel. Un cane-lupo sbuca fuori e gli ringhia addosso. Giunto dall'altra parte, ode un suono di passi ed ecco comparirgli davanti uno dei soldati del suo plotone, armato, affardellato e con il volto da morto, convinto però di essere ancora vivo e diretto a casa dai genitori. Pietosamente l'ufficiale lo persuade della triste verità (lui lo ha visto morire sul campo) e lo esorta a rientrare nel buio del tunnel. Si ode sempre più distinto lo strepito di decine di piedi e dallo stesso buio arriva inquadrato l'intero plotone. Tutti si mettono sull'attenti, impeccabili e con volti di gesso, ancora ai suoi ordini. L'ufficiale, sconvolto e umiliato, davanti a tutti confessa il rimorso e l'angoscia di essere lui solo rimasto vivo e fatto prigioniero. Scongiurando tutti di tornare per sempre al loro riposo, ordina il dietro-front, il plotone esegue e viene ingoiato per sempre dalla gola nera della galleria. Il cane riemerge dal tunnel, ringhiando più forte e avventandosi contro l'ufficiale.QUINTO EPISODIO: Corvi. Affascinato dagli straordinari quadri di Vincent Van Gogh, un pittore dilettante immagina di andare ad intervistare l'artista che sta dipingendo in pieno sole. Nella parte finale del suo viaggio, egli praticamente "passeggia" fra i fiori, le case ed i campi eternati dalle tele di lui. Rimasto solo dopo il breve incontro, il giovane si trova davanti ad un grande campo di grano, giallo come l'oro. All'improvviso il cielo è solcato da centinaia di corvi nerissimi, che stridono come impazziti. SESTO EPISODIO: Fujiama in rosso. Una centrale nucleare è saltata e perfino il monte Fuji sembra liquefarsi nell'apocalisse. La folla terrorizzata fugge dovunque...

CRITICA DI SOGNI

"Intenti nobili, ovviamente, ma, appunto - in un poeta come Kurosawa sempre teso a sublimare - qua e là un po' troppo scoperti. Comunque, anche se qualche episodio potrà non coinvolgere e se il film, nel suo complesso, proprio per la varietà dei climi in cui i sogni sono immersi, potrà non risultare dal punto di vista stilistico compatto come ci si potevi invece aspettare da un autore che, da sempre, ha una sua cifra conseguente e precisa, pagine sparse per essere affascinati se ne incontrano, e suscitano incanti. Forse non proprio nella cifra onirica - l'incubo in Kageinusha, metà Fauve metà Espressionista, era più coinvolgente e suggestivo - ma nella cifra, almeno, di una visionarietà in cui pur attraverso il realismo vibrano note non di rado anche intensissime e arcane: come nel Tunnel, appunto, con tensioni addirittura drammatiche, come nei due episodi sognati del bambino, fragranti di palpiti teneri e sempre nel segno di una cultura veramente giapponese e come forse, ma allora soprattutto in cifre di grande spettacolo, nel sogno del Fujiama tutto fiamme atomiche, bello e tremendo almeno da vedersi. E troppo poco per Kurosawa? Sì, se si pensa ad altri suoi film, ma anche qui i tesori non mancano. E ci sono offerti come manciate di perle." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 11 Maggio 1990)"Qualcuno ha rimproverato a 'Sogni' una struttura didascalica. Quando un uomo compie ottant'anni, ha detto Kurosawa, la tradizione giapponese gli consente di dire ciò che vuole. E allora ascoltiamo questo grande vecchio con l'attenzione e il rispetto che meritano le persone anziane. Ascoltiamo la sua esperienza e la sua saggezza perché in Sogni c'è tutta una vita segnata dal talento e dalla sensibilità; una vita affidata a un discorso semplice e lineare e forse per questo disarmante, perché rivolto a un mondo che ha perso il piacere della semplicità; un 'Amarcord' dal quale emerge la formazione tipicamente nipponica di Kurosawa, tutta orientata a indicare all'uomo la sua giusta collocazione nell'armonia del creato; un film per la gioia degli occhi con i suoi scenari incantati, le sue composizioni pittoriche, le sue cangianti gamme cromatiche. Ma soprattutto un film per la gioia dell'anima." (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 13 Giugno 1990)"L'episodio è come il precedente un po' troppo didascalico, ma dominato magistralmente da tinte nere e sanguigne e da echi danteschi (e ora ai fans della fantascienza farà piacere sapere che Kurosawa ha avuto come consigliere artistico Ishiro Honda, il papà di 'Godzilla'). Un idillio conclude il film, dove 'lui' ha raggiunto il paese di sogno in cui, senza le comodità della vita moderna, i contadini conducono un'esistenza serena secondo i ritmi della natura e anche i funerali sono occasione di cortei con banda e danzatori. Il protagonista è un saggio ultracentenario, portavoce d'un Kurosawa che tradisce la sua tarda età nel rimpianto d'un'armonia utopistica ma al quale si è ancora una volta debitori di immagini stupende, costruite con una ricchissima varietà cromatica, un senso del ritmo e invenzioni che portano la messinscena a un impareggiabile livello formale. Purtroppo in Italia 'Sogni' sarà visto doppiato, ma il suo superbo lirismo sarà più forte delle parole." (Giovanni Grazzini, 'Il Messaggero', 11 Maggio 1990)

CURIOSITÀ SU SOGNI

- PRESENTATO DA STEVEN SPIELBERG.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI SOGNI

Attore Ruolo
Akira Terao
Io
Mitsuko Baisho
La Madre
Toshie Negishi
Madre Con Bambino
Mieko Harada
La Fata
Mitsunori Isaki
Io Adolescente
Sakae Kimura
Scalatore
Hisashi Igawa
Scienziato Nucleare
Chosuke Ikariya
Demone Che Piange
Shu Nakajima
Scalatore Nella Tormenta
Toshihiko Nakano
Io Da Bambino
Chishû Ryû
Il Vegliardo
Martin Scorsese
Vincent Van Gogh
Mieko Suzuki
Sorella Di Io
Yoshitaka Zushi
Soldato Noguchi
Masayuki Yui
Scalatore Nella Tormenta

PREMI E RICONOSCIMENTI PER SOGNI

Golden Globe - 1991

  • Candidatura miglior film straniero
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