Qualcuno da amare

Qualcuno da amare

( Someone to Love )
Voto del pubblico
Valutazione
5 di 5 su 1 voti
Regista: Henry Jaglom
Genere: Commedia
Anno: 1987
Paese: USA
Durata: 112 min
Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE (1988) - DOMOVIDEO, MGM HOME ENTERTAINMENT (GLI SCUDI)
Qualcuno da amare è un film di genere commedia del 1987, diretto da Henry Jaglom, con Orson Welles e Henry Jaglom. Durata 112 minuti. Distribuito da BIM DISTRIBUZIONE (1988) - DOMOVIDEO, MGM HOME ENTERTAINMENT (GLI SCUDI).
Genere: Commedia
Anno: 1987
Paese: USA
Durata: 112 min
Formato: NORMALE, DELUXE
Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE (1988) - DOMOVIDEO, MGM HOME ENTERTAINMENT (GLI SCUDI)
Sceneggiatura: Henry Jaglom, Tom Sierchio
Fotografia: Hanania Baer
Montaggio: Ruth Wald
Produzione: INTERNATIONAL RAIMBOW PICTURES, JAGFILM

TRAMA QUALCUNO DA AMARE

A Santa Monica, un magnifico cinema costruito nel 1911 deve essere demolito. Ne sono proprietari due fratelli, il minore dei quali lavora come regista e ha pensato di dare una festa nel locale sia in onore del fratello maggiore, arrivato sul posto, sia per filmare una serie di interviste. I rapporti tra i due fratelli non sono mai stati eccellenti: più intellettuale il regista, più pragmatico il secondo, Miky. Scapoli tutti e due, il regista intrattiene una relazione un po' pigra (e non per colpa sua) con una attrice, Ellen, l'altro ondeggia tra scetticismo e timidezza e, a parte qualche fugacissima avventura occasionale, è rimasto sempre solo e indeciso. Gli invitati all'incontro sono quasi tutti attori o comunque gente di spettacolo, in parte divorziati (le donne) e accettano di parlare di sé e delle proprie scelte di vita sul tema "perché si è soli". Vi sono Edith (una attrice di successo, ma infelice); Ellen, una bruna jugoslava immigrata negli Stati Uniti; un cantante; un compositore-pianista e molti altri: tutti soli, qualcuno almeno in apparenza rassegnato e coraggioso nel tirare avanti, le donne, in grandissima maggioranza, desiderose di avere un marito ed un figlio. Il regista pone domande stimolanti, riprende le singole confessioni e così, nel quadro della festa, forse anche il materiale per un film sulla solitudine è raccolto. Esso sarà dedicato ad Ellen per celebrare la festa di San Valentino, alla quale la donna tiene moltissimo fin dalla propria adolescenza. E un abbraccio tra i due, più tenero del solito, suggella la data, mentre Miky, che praticamente una volta di più non è riuscito a legare con nessuno, vede gentilmente, ma inequivocabilmente respinta la propria offerta di amore da parte di Edith, ormai decisa a rimettersi con il marito che ama tuttora. Alla fine, Orson Welles, che ha seguito ogni episodio dall'ultima fila di poltrone del fastoso teatro, riassume, tra frammenti di verità e boutades, il suo pensiero sulla tematica che il regista si era proposto di affrontare e trattare.

CRITICA DI QUALCUNO DA AMARE

"Film insolito, memorabile soltanto per l'ultima apparizione di Orson Welles" (Tv Radiocorriere) "Jaglom è stato sempre un regista alternativo, fuori dagli schemi commerciali consueti e, troppo spesso, provocatorio a vuoto. In questo caso è riuscito a "catturare" Orson Welles nella sua ultima apparizione cinematografica. Il suo film sarà ricordato per questo."Francesco Mininni, Magazine italiano tv)"Il guaio - cinematograficamente parlando - sta nella maniera grezza con cui il materiale dell'indagine viene raccolto e impaginato (tra l'altro con visibili sviste e banalità di una regia e di un montaggio a dir poco disattenti) e nella impressione di un funesto raffazzonamento, per una costruzione tanto fragile, quanto fastoso è il teatro di posa. L'idea di un palcoscenico, sulle cui tavole gli attori vivano davvero la loro personale vicenda umana, non è poi certamente nuova: l'utilizzazione di uno stampo 'ad hoc' (il prestigioso teatro destinato ad essere abbattuto esso pure, anche come simbolo probabile) può contribuire a dare prospettive di successo sul piano filmico al tentativo del regista impegnato nella faticosa inchiesta. La lunga chiacchierata di Orson Welles, testimone del tutto e che manifesta bei pensieri (alcuni ovvii, altri magari validi e interessanti) funziona da sigla di chiusura di un film indubbiamente prolisso, un po' ambizioso ma - fatto raro - privo delle ambiguità e volgarità consuete, un film che fra tanti esseri solitari per natura, vocazione, paura o sfortuna, esclude curiosamente i rappresentanti del terzo sesso. Nel ruolo degli intervistati, il lavoro di Jaglom si avvale di interpreti più che notevoli per scioltezza di modi, sincerità espressiva e credibilità". (Segnalazioni Cinematografiche, Vol. 110, 1991)."Ambientato in un teatro della California il film è un cocktail di "cinemaveritè" e di finzione, un finto psicodramma con dialoghi spesso improvvisati. Ingegnoso e divertente con un Welles in forma." (Laura e Morando Morandini, Telesette)

INTERPRETI E PERSONAGGI DI QUALCUNO DA AMARE

Attore Ruolo
Orson Welles
Orson Welles
Henry Jaglom
Regista
Andrea Marcovicci
Miky
Sally Kellerman
Edith
Stephen Bishop
Pianista
Geraldine Baron
Ellen
David Frishberg
Harry
Oja Kodar
Yelena
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