L'odore del sangue

L'odore del sangue

Voto del pubblico
Valutazione
3.2 di 5 su 4 voti
Al cinema dal: 02 aprile 2004
Regista: Mario Martone
Genere: Drammatico
Anno: 2003
Paese: Francia, Italia
Durata: 100 min
Data di uscita: 02 aprile 2004
Distribuzione: MIKADO (2004)
L'odore del sangue è un film di genere drammatico del 2003, diretto da Mario Martone, con Michele Placido e Fanny Ardant. Uscita al cinema il 02 aprile 2004. Durata 100 minuti. Distribuito da MIKADO (2004).
Data di uscita: 02 aprile 2004
Genere: Drammatico
Anno: 2003
Paese: Francia, Italia
Durata: 100 min
Distribuzione: MIKADO (2004)
Sceneggiatura: Mario Martone
Fotografia: Cesare Accetta
Montaggio: Jacopo Quadri
Produzione: DONATELLA BOTTI PER BIANCA FILM, MIKADO, ARCAPIX

TRAMA L'ODORE DEL SANGUE

In una Roma affannosa e sinistra, un cinquantenne che convive con una giovane compagna, è ossessionato dal tradimento della moglie che si concede a un ragazzo molto più giovane di lei e, in un crescendo autodistruttivo, ai suoi numerosi amici e alle loro perversioni. Dopo averla trascurata per molto tempo, l'uomo è di nuovo attratto e interessato a sua moglie, che scopre in un'inedita e tardiva dimensione erotica...

CRITICA DI L'ODORE DEL SANGUE

"'L'odore del sangue' è un gioco al massacro continuato, dove si configura via via un esito tragico che evoca Pasolini. Non è però una storia morbosa, ad onta delle esplicite confessioni sessuali dei protagonisti: rappresenta piuttosto l'inevitabile, a volte distruttiva, confusione dei nostri sentimenti, della nostra sessualità, dell'amore platonico e di quello carnale, dell'intreccio inestricabile di attrazione e conflittualità che corre tra maschio e femmina. I titoli dichiarano che il film è liberamente tratto dal romanzo: in realtà Martone, autore della sceneggiatura, si è limitato a cambiare qualche nome, a inserire un episodio, a tagliare un epilogo che restituiva un po' di speranza al protagonista, per non smorzare il sapore di cenere del finale accompagnato dalle note di Berlioz sulla tomba di Giulietta. Per il resto è sostanzialmente fedele al testo, che traduce in linguaggio cinematografico con risultati ammirevoli. Come già nell'Amore molesto, il regista sa conferire alle immagini una straordinaria materialità, una sensualità perturbante che ti attrae o ti respinge insieme. Secondo lo stato d'animo di Carlo, le strade notturne di Roma possono diventare sconosciute e sinistre. Se scoppia un temporale in campagna, senti gli aromi forti della terra bagnata. L'odore', dolcemente nauseabondo, del sangue aleggia per la sala." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 2 aprile 2004)"A rischio di scandalizzare, mi esprimerò senza perifrasi: il vero romanzo 'L'odore del sangue' è il film che ne ha ricavato Mario Martone, non il libro che Goffredo Parise fu incapace di mettere a punto. (...) Sullo schermo, tra abiezioni e paure, la vicenda è narrata come un apologo agghiacciante, nel trascorrere da uno sfondo all'altro secondo un rapporto fra personaggi e ambienti che deve qualcosa allo stile di Antonioni. Vedi la scena, degna di 'L'avventura', dove i protagonisti si aggirano in cerca di se stessi nel labirinto del monumento al terremoto di Gibellina. Ancora più pessimista di Parise (che concede al suo alter ego un futuro), Martone affida il disperato messaggio del film alla palpitante fisicità degli interpreti tra i quali Placido si impone alla grande per intensità e credibilità." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 3 aprile 2004)"Un romanzo postumo di Goffredo Parise è alla base di un film molto ambizioso e però non riuscito di Mario Martone (...) Molti film vengono in mente, compreso quello recente di Matteo Garrone, più bello di questo ma pure non risolto, e i vecchi 'Ultimo tango', il grande 'L'impero dei sensi', ma anche molti di Michelangelo Antonioni, casti e austeri e nascosti, oltre ai classici saggi di Georges Bataille, primo fra tutti 'La letteratura e il male'. Limite formale del film è di dire troppo e di non mostrare niente, e non nel senso dell'esplicito erotico ma in quello dell'azione, della storia: è quasi un radiodramma. Il limite teorico è di aderire a una voga a partire da convinzioni che sembrano poco meditate e assai povere rispetto a quelle dei modelli citati. Tutto è nell'intimo delle coppie, il male è privato e borghese, e del bene non si sa se c'è. Si ha paura del melodramma e della tragedia." (Goffredo Fofi, 'Panorama', 8 aprile 2004)

CURIOSITÀ SU L'ODORE DEL SANGUE

- PRESENTATO ALLA 36MA "QUINZAINE DES REALISATEURS", CANNES 2004.- REVISIONE MINISTRIALE 30.03.2004.

SOGGETTO DI L'ODORE DEL SANGUE

libro di Goffredo Parise

INTERPRETI E PERSONAGGI DI L'ODORE DEL SANGUE

Attore Ruolo
Michele Placido
Carlo
Fanny Ardant
Silvia
Giovanna Giuliani
Sergio Tramonti
Sergio
Italo Spinelli
Amico di Carlo e Silvia
Norman Mozzato
Amico di Carlo e Silvia
Anita Bartolucci
Amica di Carlo e Silvia
Luigi De Angelis
Amico di Carlo e Silvia
Manuela Antonelli
Amica di Carlo e Silvia
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