L'infanzia di un capo

L'infanzia di un capo

( The Childhood of a Leader )
Voto del pubblico
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Valutazione
3.5 di 5 su 10 voti
Al cinema dal: 29 giugno 2017
Regista: Brady Corbet
Genere: Drammatico
Anno: 2015
Paese: Gran Bretagna, Ungheria, Belgio, Francia
Durata: 113 min
Data di uscita: 29 giugno 2017
Distribuzione: Fil Rouge Media
L'infanzia di un capo è un film di genere drammatico del 2015, diretto da Brady Corbet, con Bérénice Bejo e Robert Pattinson. Uscita al cinema il 29 giugno 2017. Durata 113 minuti. Distribuito da Fil Rouge Media.
Data di uscita: 29 giugno 2017
Genere: Drammatico
Anno: 2015
Paese: Gran Bretagna, Ungheria, Belgio, Francia
Durata: 113 min
Distribuzione: Fil Rouge Media
Sceneggiatura: Brady Corbet
Fotografia: Lol Crawley
Montaggio: Dávid Jancsó
Produzione: Bow and Arrow Entertainment, FilmTeam, Hepp Film

TRAMA L'INFANZIA DI UN CAPO:

Liberamente ispirato ad un racconto di Jean-Paul Sartre e girato in 35mm, il film racconta, in quattro atti, la vita del piccolo Prescott (Tom Sweet) nella villa vicino a Parigi dov’è alloggiato con i suoi genitori. Il papà (Liam Cunningham), consigliere del presidente americano Wilson, lavora alle stressanti trattative di definizione di quello che diventerà il famigerato trattato di Versailles, appena dopo la fine della prima guerra mondiale. La formazione del carattere di Prescott è segnata da una precoce tensione intellettuale e da frequenti scatti d’ira, che portano inevitabilmente alla continua ridefinizione degli equilibri di potere familiare. Fra le storture e le ipocrisie sociali che avvelenano una coscienza al suo nascere e la preparano ad una sorte colpevole, si consuma lo scontro tra lo sterile e vigliacco mondo maschile dei diplomatici, e dell'ambiguo amico di amiglia Charles Marker (Robert Pattinson), e quello femminile, al contrario vitale e vibrante, che circonda il bambino con le tre profondamente diverse figure di donna che gestiscono la sua vita: l’austera e religiosa mamma (Bérénice Bejo), la dolce governante (Yolande Moreau) e la fragile insegnante di francese (Stacy Martin). In quella che è una lampante e allo stesso delicata simbologia del male del fascismo che di lì a poco infetterà l'Europa, la consapevolezza auto-affettiva di Prescott si addensa inesorabilmente nel nichilismo del primo dopoguerra, che alzerà appunto il sipario alle tirannie del Ventesimo Secolo.

CRITICA DI L'INFANZIA DI UN CAPO:

Folgorante esordio nella regia dell'attore americano Brady Corbet, un che a nemmeno trent'anni ha lavorato con la crema del cinema d'autore europeo, è un film che assomiglia a un horror ma che non si esaurisce nel genere, e mira in alto, a modelli come Dreyer, Kubrick, Von Trier, Haneke, ma senza mai perdere la sua personalità. Un'opera di certo ambiziosa, ma compatta, personale riuscita e sorprendente, di grande eleganza formale e sottigliezza narrativa, ben supportata da una colonna sonora importantissima di Scott Walker.
Leggi la recensione completa di L'infanzia di un capo.

CURIOSITÀ SU L'INFANZIA DI UN CAPO:

Presentato al Festival di Venezia 2015 nella sezione Orizzonti.

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