L'APETTA GIULIA E LA SIGNORA VITA

L'APETTA GIULIA E LA SIGNORA VITA

Voto del pubblico
Valutazione
4.7 di 5 su 47 voti
Al cinema dal: 19 settembre 2003
Regista: Paolo Modugno
Genere: Animazione
Anno: 2003
Paese: Italia
Durata: 85 min
L'APETTA GIULIA E LA SIGNORA VITA è un film di genere animazione del 2003, diretto da Paolo Modugno. Uscita al cinema il 19 settembre 2003. Durata 85 minuti. Distribuito da ESSE&BI CINEMATOGRAFICA.
Data di uscita: 19 settembre 2003
Genere: Animazione
Anno: 2003
Paese: Italia
Durata: 85 min
Formato: TECHNICOLOR
Distribuzione: ESSE&BI CINEMATOGRAFICA
Fotografia: Marco Carosi
Montaggio: Claudio Di Mauro
Produzione: VERONICA SALVI PER ESSE&BI CINEMATOGRAFICA

TRAMA L'APETTA GIULIA E LA SIGNORA VITA:

Una piccola ape operaia sogna una vita diversa da quella per la quale è destinata, fatta di un lavoro manuale, ripetitivo e stressante in una fabbrica di miele. Si reca così da sua mamma, l'Ape Regina, per rivendicare il diritto a un'esistenza migliore nella quale poter avere un nome come quello dei bambini, scelto da lei: Giulia. E' così, un po' per gioco, un po' per accontentarla, l'ape regina, decide di raccontarle ogni sera, al termine del lavoro, una serie di favole sulle avventure degli esseri umani - dalla nascita fino alla vecchiaia - che hanno come protagonisti Simone e Sarah.

CRITICA DI L'APETTA GIULIA E LA SIGNORA VITA:

"Primo cartone italiano interamente in 3D, 'L'apetta Giulia e la signora Vita' di Paolo Modugno sorprende per il coraggio. Che i genitori siano avvertiti. Nonostante canzoni dolci, animali buffi e simpatici esserini fatti di spugna, il film di Modugno è molto, molto serio. Bella comparsata di Nino Manfredi come voce del cavallo Bobo. Tecnicamente l'animazione al computer della Pixar è anni luce avanti. Impareremo". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 settembre 2003) "Fiaba che si sfoglia come un saggio raccontino esistenziale, il cartoon di Paolo Modugno è un musical non buonista come da rituale, gli preme avvertire che vita e morte vanno di pari passo. Il racconto è mosso e vivace, i disegni modellati in 3D di Francesca Salvi ironici ed espressivi, la morale della lotta di classe nell'alveare finisce per sfociare in un punto interrogativo sul mistero della vita, tutto a portata di bambino. Tra le voci, Irene Grandi, la Modugno, Mirabella e Nino Manfredi, nel ruolo di un cavallo bizzarro". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 20 settembre 2003)"Una prima osservazione, incondizionatamente positiva: il livello qualitativo delle immagini digitali non ha nulla da invidiare a corazzate dell'animazione americana come 'Monsters & Co.' o 'L'era glaciale'. (...) Dunque: che cosa differenzia il film di Modugno dai citati 'colleghi' americani? Il fatto che quelli contengono, sì, una morale della favola precisa, ma risolta in situazioni divertenti; mentre questo, detto con una punta di rammarico, è un film filosofeggiante e un po' astruso, che il pubblico dei bambini stenterà a capire". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 20 settembre 2003)"Esperimento coraggioso 'L'Apetta Giulia e la signora Vita' è un film però non riuscito e contraddittorio. Coraggioso perché tratta temi insoliti ai cartoon; non riuscito sul piano della storia che, come si è detto, non riesce a decollare; e contraddittorio nelle intenzioni. Perché, se nella forma e nello stile è rivolto ai bambini più piccoli, nel contenuto e nel linguaggio è più comprensibile agli adulti. Gli uni e gli altri, però, come l'apetta Giulia, alla fine vorrebbero nobilitarsi un po' meno e divertirsi un po' di più". (Renato Pallavicini, 'L'Unità', 17 ottobre 2003)"'L'apetta Giulia e la signora Vita' di Paolo Modugno, con le canzoni di Molinari-Dietrich, con le voci di Irene Grandi, Ludovica Modugno, Raf, Michele Mirabella e di Nino Manfredi per il cavallo Bobo, è un lungometraggio d'animazione tridimensionale molto musicato, con un solo difetto: troppa densità, troppe idee, troppi personaggi, troppa roba insidiano la semplicità e la linea narrativa unica a cui il genere ci ha abituato, pur arricchendo il film in maniera inconsueta." (...) Nei colori dominanti del miele, dell'oro e del rosso, il disegno imperfetto risulta aggraziato e piacevole; le parti più efficaci sono quelle che riguardano le api e gli animali, mentre gli esseri umani appaiono più rigidi, meno disinvolti ed espressivi. Una vicenda piena di significati, d'insegnamenti, e, nonostante la dimensione comica sia ridotta, originale e divertente." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 settembre 2003)

CURIOSITÀ SU L'APETTA GIULIA E LA SIGNORA VITA:

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI. PRIMO LUNGOMETRAGGIO DI ANIMAZIONE ITALIANO INTERAMENTE REALIZZATO IN 3D. - LE VOCI DEI PERSONAGGI SONO DI: IRENE GRANDI (APETTA GIULIA), LUDOVICA MODUGNO (MAMMA APE), RAF (ANGELO IL MATTO), MICHELE MIRABELLA (ANGELO DEL PARADISO), NINO MANFREDI (BOBO).LUCA RAFFAELLI, UNO DEGLI SCENEGGIATORI, HA SOLO PROPOSTO ALCUNE MODIFICHE AD ALCUNE SCENE DELLA SCENEGGIATURA

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