Kate & Leopold

Kate & Leopold

( Kate & Leopold )
Voto del pubblico
Valutazione
4 di 5 su 21 voti

Al cinema dal: 01 marzo 2002
Regista: James Mangold
Genere: Sentimentale
Anno: 2001
Paese: USA
Durata: 117 min
Data di uscita: 01 marzo 2002
Distribuzione: Buena Vista Iinternational Italia
Kate & Leopold è un film di genere sentimentale del 2001, diretto da James Mangold, con Meg Ryan e Hugh Jackman. Uscita al cinema il 01 marzo 2002. Durata 117 minuti. Distribuito da Buena Vista Iinternational Italia.
Data di uscita: 01 marzo 2002
Genere: Sentimentale
Anno: 2001
Paese: USA
Durata: 117 min
Distribuzione: Buena Vista Iinternational Italia
Fotografia: Stuart Dryburgh
Montaggio: David Brenner
Musiche: Rolfe Kent
Produzione: Miramax Films - Konrad Pictures

TRAMA KATE & LEOPOLD

Kate & Leopold, è una commedia romantica del 2001 diretta da James Mangold. La vicenda inizia a New York alla fine dell’800. L’affascinante Leopold Mountbatten (Hugh Jackman), terzo duca di Albany, è l’ultimo discendente di una famiglia aristocratica ormai in rovina. Lo zio Millard (Paxton Whitehead) cerca di convincerlo a sposarsi al più presto con una ricca ereditiera, ma Leopold nutre interesse solo per le invenzioni moderne, cimentandosi lui stesso nella progettazione di strani marchingegni.
La vita di Leopold è destinata a intrecciarsi con quella di Stuart Besser (Liev Schreiber), uno scienziato dilettante che, attraverso un varco temporale da lui individuato sotto il Ponte di Brooklyn, è stato catapultato nel 1876. Durante la cerimonia di inaugurazione del Ponte, in mezzo alla folla Leopold scorge un uomo vestito con abiti moderni che scatta delle foto con una macchina fotografica moderna.
Poche ore dopo, nel corso di una festa organizzata dallo zio, durante la quale il giovane duca dovrebbe individuare la sua fidanzata, Leopold nota nuovamente l’uomo misterioso aggirarsi tra gli ospiti scattando fotografie. Spinto dalla curiosità, Leopold insegue lo strano individuo fino sul Ponte di Brooklyn. Quando Leopold vede che l’uomo sta per gettarsi nel vuoto, pensando che si tratti di un tentativo di suicidio, cerca di salvarlo ma così precipita con lui. Immediatamente entrambi si ritrovano catapultati nella New York di oggi!
Dopo un iniziale smarrimento, Leopold scopre di trovarsi in pieno ventunesimo secolo e che l'uomo che lo ha trascinato nel futuro si chiama Stuart. Lo scienziato conduce Leopold a casa sua e gli spiega che dovrà rimanere con lui fino a quando non si aprirà un altro varco temporale sotto il Ponte di Brooklyn, consentendo al duca il ritorno nel 1876.
Grazie a Stuart, Leopold fa la conoscenza di Kate McKay (Meg Ryan), l’inquilina del piano di sopra, che è stata fidanzata cinque anni con Stuart. Kate è una donna indipendente e ambiziosa, completamente dedita al suo lavoro di manager in un'agenzia pubblicitaria, nella quale spera di fare carriera. Leopold ne rimane subito affascinato.
Una mattina, mentre esce con il cane, Stuart cade nel vano dell'ascensore e viene ricoverato in ospedale. Leopold, rimasto solo nell’appartamento dello scienziato, stringe amicizia con Charlie (Breckin Meyer), fratello di Kate e aspirante attore, il quale aiuta il duca a entrare in sintonia con la sorella.
Con il passare del tempo Leopold si ambienta nella nuova realtà mentre Kate comincia a guardarlo con ammirazione, affascinata dalla sua gentilezza e dalla sua educazione d’altri tempi. Dopo un giro turistico di New York e una cena romantica, Kate e Leopold prendono coscienza dei loro sentimenti e tra i due nasce una romanticissima storia d’amore.
Finalmente dimesso dall’ospedale, Stuart raggiunge Leopold giusto in tempo per comunicargli che è imminente l’apertura del portale attraverso il quale il duca potrà finalmente tornare nel suo tempo, e lo accompagna al Ponte di Brooklyn. Kate, che nel frattempo ha ottenuto l’agognata promozione, realizza che ciò che realmente vuole dalla vita è Leopold. Ma tra Kate e Leopold ora c’è una distanza di due secoli…

CRITICA DI KATE & LEOPOLD

"L´idea non è delle più originali e tuttavia il problema non è questo. Per funzionare una favola per adulti deve essere realizzata in modo spumeggiante; far abbassare le difese allo spettatore abbrutito dagli affanni del quotidiano, creandogli la momentanea illusione che esiste un mondo dove il sogno può diventare realtà. A James Mangold, che pure è un buon regista, manca questo tocco lieve, la sceneggiatura non è abbastanza lavorata e Meg Ryan con le sue smorfiette sempre uguali risulta un po' stucchevole. Chi ne esce meglio di tutti è l´australiano Hugh Jackman, che presta a Leopold la sua indubbia avvenenza. Per finire, nell'originale l'uomo venuto dal 1876 cita la 'Bohème' di Puccini che è datata 1896. Va bene che il tempo è un´astrazione, ma vada il giusto elogio ai curatori della versione italiana che hanno avuto l´accortezza di sostituire la Bohème con la Traviata (1853)". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 3 marzo 2002)"Dopo 15 minuti, ma il primo bacio scocca dopo un'ora e 20, siamo certi del vissero felici e contenti per l'eternità, ma il regista James Mangold, responsabile dello Stallone malinconico in 'Cop land', offre prima in saldo malintesi ed equivoci dei buchi nel Tempo, senza negarsi nulla nella caratterizzazione di usi e costumi dei tempi moderni. Scritta da esperti di film lacrima, la commedia si inserisce nel filone romanticone nuovayorkese che crede nel destino, ma scarseggia di humour. ll battibecco sentimentale manca di mordente, pur partendo da una premessa di follia simpatica, con personaggi di contorno da anni 50, il fratellino innamorato e l'ex fidanzato inventore. (...) C'è perfino una scatola dei giochi come in 'Amélie' e la citazione con musica di Mancini di 'Colazione da Tiffany': quelli erano brividi rosa che resistono al tempo e ai cuori". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 2 marzo 2002)"Di solito i film danno il meglio all'inizio. 'Kate & Leopold' di James Mangold fa il contrario: parte scontato proprio come il film Miramax che è, ma verso la metà assume un dignitoso andamento. La prima fase coincide con la presenza sullo schermo del flebile Hugh Jackman ('X-Men'), un Rupert Everett di risulta, e del febbrile ma poco glamour Liev Schreiber ('Scream', 'Rko 281'). Nella seconda prevale Meg Ryan ('Rapimento e riscatto'), la miglior quarantenne del cinema americano, che dà brio e fascino a una trama logora nell'idea del viaggio nel tempo, inesauribile in quella dell'amore. (...) C'è un altro lato, ancora più insolito, in 'Kate & Leopold': è la nostalgia per il tempo che fu e il confronto fra presente e passato a tutto vantaggio del secondo, quando la servitù era fiera di servire un'aristocrazia ancora degna di comandare, per via dei doveri che s'imponeva, non delle ricchezze che accumulava; dove le donne ricevevano lettere scritte a mano portate altrettanto a mano; dove, quando le donne s'alzavano da tavola, anche gli uomini s'alzavano, per rispetto". (Maurizio Cabona', 'Giornale Nuovo', 2 marzo 2002)

CURIOSITÀ SU KATE & LEOPOLD

Nel 2002 la canzone “Until” di Sting presente nella colonna sonora del film ha ricevuto il Golden Globe come Migliore canzone e una nomination all’Oscar nella stessa categoria.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI KATE & LEOPOLD

Attore Ruolo
Meg Ryan
Kate Mckay
Hugh Jackman
Leopold Alexis Mountbatten
Liev Schreiber
Stuart Besser
Breckin Meyer
Charlie Mckay
Natasha Lyonne
Darci
Bradley Whitford
J.J.
Paxton Whitehead
Zio Millard
Josh Stamberg
Bob
Andrew Jack
Roebling
Matthew Sussman
Phil
Charlotte Ayanna
Patrice
Spalding Gray
Dr. Geisler
Stan Tracy
Fotografo
Philip Bosco
Otis

PREMI E RICONOSCIMENTI PER KATE & LEOPOLD

Oscar - 2002

  • Candidatura migliore canzone a Sting

Golden Globe - 2002

  • Premio migliore canzone originale a Sting
  • Candidatura migliore attore in un film musicale o commedia a Hugh Jackman
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