Io e mia sorella

Io e mia sorella

Voto del pubblico
Valutazione
4.9 di 5 su 8 voti
Regista: Carlo Verdone
Genere: Commedia
Anno: 1987
Paese: Italia
Durata: 109 min
Distribuzione: COLUMBIA PICTURES ITALIA (1987) - VIVIVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO
Io e mia sorella è un film di genere commedia del 1987, diretto da Carlo Verdone, con Carlo Verdone e Ornella Muti. Durata 109 minuti. Distribuito da COLUMBIA PICTURES ITALIA (1987) - VIVIVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO.
Genere: Commedia
Anno: 1987
Paese: Italia
Durata: 109 min
Formato: PANORAMICA A COLORI
Distribuzione: COLUMBIA PICTURES ITALIA (1987) - VIVIVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO
Fotografia: Danilo Desideri
Produzione: MARIO E VITTORIO CECCHI GORI PER C.G. SILVER FILM, RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA

TRAMA IO E MIA SORELLA

Carlo Piergentili - un oboista che, con la moglie Serena, violoncellista, fa parte dell'orchestra di Spoleto - ha la madre in fin di vita. Carlo deve avvertire sua sorella Silvia - tanto irrequieta e vagabonda, quanto lui è mite e amante della vita tranquilla - e chiederle di tornare a casa. Il telegramma la raggiunge in Grecia, ma lei arriva soltanto poco prima della tumulazione. Da quel momento sullo sfortunato e generoso fratello piombano un mare di guai, poiché Silvia si installa in casa sua. Silvia è una donna dal passato avventuroso, sempre in giro per il mondo, ha un ex marito a Spoleto, incapace di perdonarla, un uomo in Ungheria, dove ha lasciato anche il figlioletto Zoltan, e un anziano amante, sposato e con figli, a Milano. Se tutto ciò non bastasse, Silvia è anche perseguitata da un assillante creditore di Torino. Mentre Serena entra in crisi per l'ivadenza di Silvia, questa chiede al fratello di accompagnarla a Budapest a riprendersi il figlio. Carlo accetta e i due fratelli riescono, dopo varie peripezie, a riprendersi il bambino, con l'aiuto del padre di Zoltan, un campione di nuoto ormai immobilizzato. Silvia decide di andare a vivere con l'avvocato milanese, ma l'idillio dura poco e lei lo lascia, scomparendo come al solito nel nulla. L'avvocato riporta il piccolo Zoltan a Spoleto e lo affida a Carlo, che si reca a Londra a cercare Silvia, che si è messa con un cantante inglese, rimediando un proiettile alla spalla ad opera di una moglie gelosissima. Dopo il rientro a Spoleto di Carlo e Silvia, Serena, esasperata da una situazione diventata ormai intollerabile, se ne va da casa. E a Carlo, sempre mite e come intontito dal susseguirsi degli eventi, toccherà occuparsi di Silvia e del nipotino, che ormai lo chiama papà.

CRITICA DI IO E MIA SORELLA

"Un film di gran successo, ma lontano dalle prove migliori di Verdone." ('Magazine Italiano tv')"La commedia ha una struttura solidamente articolata con una conclusione che corregge il suo potenziale sentimentalismo." (Telesette)

CURIOSITÀ SU IO E MIA SORELLA

- DAVID DI DONATELLO 1988 PER MIGLIOR SCENEGGIATURA (LEO BENVENUTI, CARLO VERDONE E PIERO DE BERNARDI), MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (ELENA SOFIA RICCI).

INTERPRETI E PERSONAGGI DI IO E MIA SORELLA

Attore Ruolo
Carlo Verdone
Carlo Piergentili
Ornella Muti
Silvia Piergentili
Elena Sofia Ricci
Serena, moglie di Carlo
Mariangela Giordano
Nadia, la dottoressa
Galeazzo Benti
Avvocato Sironi, innamorato di Silvia
Tomas Arana
Gabor
Veronica Lazar
Giudice ungherese
Maurizio Fardo
Rinaldo, ex marito di Silvia
Tom Felleghy
L'avvocato ungherese
Sebastian Blaaw
Zoltan, il figlioletto di Silvia
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