IL PROIEZIONISTA

IL PROIEZIONISTA

( THE INNER CIRCLE )
Voto del pubblico
Valutazione
4.1 di 5 su 8 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1991
Paese: Italia
Durata: 134 min
Distribuzione: COLUMBIA TRI-STAR FILMS ITALIA (1992) - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO (PEPITE)
IL PROIEZIONISTA è un film di genere drammatico del 1991, diretto da Andrei Konchalovsky, con Tom Hulce e Lolita Davidovich. Durata 134 minuti. Distribuito da COLUMBIA TRI-STAR FILMS ITALIA (1992) - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO (PEPITE).

TRAMA IL PROIEZIONISTA

A Mosca nel 1939, il giovane Ivan Sanshin - misconosciuto proiezionista al club del KGB - la sera stessa delle sue nozze con Anastasia e poco dopo l'arresto dei suoi vicini di casa (i genitori ebrei della piccola Katya Gubelman), viene prelevato segretamente perchè prescelto per proiettare film al dittatore Josif Stalin. Mentre Ivan è tutto dedito al suo "responsabile" lavoro, sua moglie, nascostamente, si reca nell'orfanotrofio dove è stata rinchiusa Katya, fingendosi sua zia: ciò provoca le ire di Ivan, timoroso di perdere il posto perchè redarguito e poi ricattato dal suo superiore. In seguito all'invasione della Russia da parte dei tedeschi, Ivan è costretto con la moglie a seguire sul treno per gli Urali il temibile capo del KGB Beria, il quale trattiene e seduce Anastasia mentre Sanshin viene rimandato a Mosca. Dopo alcuni mesi Anastasia, incinta, ritorna da Ivan: ormai distrutta nello spirito, si uccide lasciandogli un messaggio per Katya. Soltanto nel 1953, ai funerali di Stalin, Ivan, sconvolto, ritrova Katya. Ormai è deciso: le farà da padre.

CRITICA DI IL PROIEZIONISTA

"Anche se non realizza in pieno le sue promesse, 'Il proiezionista' è un film graffiante ed efficace soprattutto quando indugia sulla cronaca minuta di ciò che avviene fra le mura del Cremlino sotto lo sguardo ambiguo di Stalin (Alexander Zbruev). Virtuosistica addirittura è la raffigurazione dell'abietto Beria che fa Bob Hoskins. Del film restano impresse molte situazioni, ma soprattutto la morale tagliente: 'Ci vuole Ivan per fare Stalin'." ('Il Corriere della Sera')"Gli interpreti principali tutti scelti in vista del mercato americano, non aggiungono molto, ma danno di più di quello che da loro, in un simile contesto, si potesse sperare. L'ex 'Amadeus' Tom Hulce, è Ivan: laido e accattivante, viscido e turbato, innocente e colpevole insieme, in equilibrio giusto. Lolita Davidovich ('Scandalo Blaze') è Anastasia, russa a sufficienza date le sue origini jugoslave, a Beria, il suo seduttore, dà un volto, molto somigliante Bob Hoskins, con arie luciferine da serpente. Tutti gli altri, invece, piegati a proporsi come Stalin, Molotov, Kalinin, Voroshilov, non vanno mai oltre i manichini dei musei delle cere. Nel vecchio cinema sovietico che li esaltava erano ben più vivi e reali." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 30 Marzo 1992)"In questa storia vera, tutto sembra falso. E' vera la vicenda personale dell'Ivan che al Cremlino fu il proiezionista personale di Stalin, del piccolo uomo che idolatrava il dittatore e il cui sentimento struggente non venne meno di fronte a nulla. Sono veri i brani di documentari e le citazioni di film d'epoca; le grandi scenografie di Ezio Frigerio hanno invece una verosimiglianza più psicosociologica che storica. Ma tutto sembra falso perché il regista, citando oppure no ricorre a stereotipi classici del cinema. La figura di Stalin evoca l'immaginario della propaganda sovietica: un uomo paterno, indulgente, solo, calmo e a volte triste, possente e provvido. Evocano infiniti film sovietici e antisovietici le scenette al Cremlino, nell'atmosfera rarefatta del cerchio più ristretto del potere: Molotov, Malerkov, Voroscilov Kaganovic, Kalinin che durante le proiezioni s'addormenta, e tutti che ridono servilmente appena Stalin dice una battuta, mentre soltanto Bob Hoskins interpreta il capo della polizia Beria con una strana dolcezza luciferina. Per via della recitazione saltellante e clownesca di Tom Hulce sembra falso persino il proiezionista." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 29 Marzo 1992)

CURIOSITÀ SU IL PROIEZIONISTA

- PRESENTATO AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA (III EDIZIONE, 2008) NELLA SEZIONE 'OCCHIO SUL MONDO-GIORNATA MOSFILM'.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI IL PROIEZIONISTA

Attore Ruolo
Tom Hulce
Ivan
Lolita Davidovich
Anastasia
Alexandre Zbruev
Stalin
Bob Hoskins
Beria
Feodor Chaliapin Jr.
Professor Bartnev
Bess Meyer
Katya (A 16 Anni)
Ivanova Petrova
Tanya
Aleksandr Pashutin
Comandante Del Treno
Ilja Chanbudanov
Kaganovich
Valentin Cheriviakov
Malenkov
Aleksandr Garin
Vasily Morda
Viktor Uralskij
Kilanin
Vladimir Steklov
Chrustalev
Aleksandr Sirin
Vornkin
Victor Tardian
Mikoyan
Maria Vinogradova
Fedosia
Oleg Tabakov
Vlasik
Ivan Teplov
Proiezionista
Aleksandr Filippenko
Maggiore Khitrov
Vira Ekroimova
Katya (A Tre Anni)
Aleksandr Feikliston
Bolshakov
Evdokija Germanova
Governante
Antonina Anokhina
Claudia Morda
Sergei Arzibashev
Ufficiale Di Beria
Viktor Balabanov
Molotov
Marla Baranova
Katya (A 10 Anni)
Elena Borzunova
Popova
Mikhail Kononov
Voroshilov
Vladimir Khulischov
Colonello Schelkasov
Alexsandr Lipkov
Aaron Gubelman
Irina Kuptchanko
Direttrice
Irina Lazareva
Barbara (Cameriera)
Vsevolod Larionov
Generale Rumiantsev
Liubov Mattushina
Sonia Gubelman

PREMI E RICONOSCIMENTI PER IL PROIEZIONISTA

David di Donatello - 1992

  • Candidatura miglior produttore a Claudio Bonivento
  • Candidatura miglior scenografo
  • Candidatura migliore fotografia a Ennio Guarnieri

Nastri d'Argento - 1993

  • Candidatura miglior produttore a Claudio Bonivento
  • Candidatura miglior scenografia
  • Candidatura migliore fotografia a Ennio Guarnieri
  • Candidatura migliori costumi
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