Il giardino dei Finzi Contini

Il giardino dei Finzi Contini

( Il giardino dei Finzi Contini )
Voto del pubblico
Valutazione
3.5 di 5 su 14 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1970
Paese: Italia
Durata: 93 min
Distribuzione: Titanus - Mondadori Video, San Paolo Audiovisivi (Il Grande Cinema), De Agostini
Il giardino dei Finzi Contini è un film di genere drammatico del 1970, diretto da Vittorio De Sica, con Dominique Sanda e Lino Capolicchio. Durata 93 minuti. Distribuito da Titanus - Mondadori Video, San Paolo Audiovisivi (Il Grande Cinema), De Agostini.
Genere: Drammatico
Anno: 1970
Paese: Italia
Durata: 93 min
Distribuzione: Titanus - Mondadori Video, San Paolo Audiovisivi (Il Grande Cinema), De Agostini
Fotografia: Ennio Guarnieri
Montaggio: Adriana Novelli
Produzione: Gianni Hecht Lucari, Arthur Cohn per Documento Film (Roma), Ccc Filmkunst (Berlino)

TRAMA IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI

Il giardino dei Finzi Contini è un film del 1970 tratto dall'omonimo romanzo di Giorgio Bassani e diretto da Vittorio De Sica.
Una ricca e altolocata famiglia ebrea di Ferrara viene esclusa, a causa delle leggi razziali, dal circolo di tennis e più in generale dalla vita sociale della città. Decide quindi di lasciare che i figli Alberto e Micol (Dominique Sanda) giochino all'interno del grande giardino della loro tenuta con gli amici Giorgio (Lino Capolicchio), figlio di un commerciante ebreo, e Giampiero (Fabio Testi), comunista milanese.
Proprio in mezzo a quel giardino, Giorgio s’innamora di Micol, inconsapevole però del fatto che da parte sua non vi sia altro che un amichevole affetto. Col passare del tempo le leggi razziali diventano sempre più dure, tanto da impedire ai ragazzi, ormai studenti universitari, di condurre normalmente i loro studi.
Per questa ragione, ancora una volta, i Finzi Contini ospitano Giorgio nella loro tenuta, permettendogli di usare la loro biblioteca con lo scopo di aiutarlo a finire la stesura della tesi. Nel frattempo, Micol sta tornando da Venezia, dove è riuscita a concludere gli studi e dove ha dato inizio a una relazione sentimentale segreta.
Sapendo del ritorno della ragazza, Giorgio si decide finalmente a dichiararle il suo amore. In poco tempo però tutte le frivolezze perdono improvvisamente importanza e la ricchezza dei Finzi Contini non sembra più poter essere d'aiuto. Le leggi contro gli ebrei s’inaspriscono ulteriormente: alcuni uomini partono verso il fronte, alcuni vengono catturati dai nazifascisti e qualcuno riesce a fuggire...

CRITICA DI IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI

" Se dunque Bassani non ha torto nel ripudiare una versione cinematografica che indubbiamente resta alle soglie del suo romanzo misterioso (ma è dubbio che qualunque altro regista l?avrebbe mandato soddisfatto), De Sica ha la sua parte di ragione nel voler essere giudicato per un film che, indipendentemente dal libro che ha alle spalle, è ormai uno spettacolo autonomo, e come tale vuol persuadere il pubblico con timbri e sapori suoi propri, adeguando l?equilibrio dei toni e la serietà dell?assunto alle esigenze del mercato cinematografico, deplorevoli quanto si vuole ma non certamente eluse dal desiderio di molti scrittori d?avere la botte piena e la moglie ubriaca. (...) E su questa materia per tanti versi sfuggente, spesso insidiata da estenuazioni neoromantiche, De Sica ha lavorato di fino, con modi ariosi ma sottili e tinte smorzate, nella speranza generosa di suscitare un contrappanto fra l?ambiguità dei personaggi e della storia d?amore e il crescente malessere provocato nella comunità ebraica dai primi segni della persecuzione razziale, per cui viene il momento che il giardino dei Finzi Contini è insieme un ghetto e un rifugio, e i sentimenti di Micol e di Giorgio una luce di speranza e un inganno crudele. (...) Ciò che più preme è ripetere che Il giardino dei Finzi Contini di De Sica, ispirandosi liberamente al libro di Bassani, gli è infedele nella precisa misura in cui il cinema commerciale, più per la necessità di andare incontro al pubblico grosso che per l?opposta natura dell?immagine e della parola, tradisce sempre la narrativa di carattere intimistico sbiadendo nel rosa o nel fumettaccio. E tuttavia ci sembra che De Sica profitti di questa infedeltà per offrirci uno spettacolo né volgare né sciocco. Se mai disegnato nella cera, detto in sordina e mosso in una luce di crepuscolo: il che, in un cinema di sangue e di fiamme, fa consolante novità." (Giovanni Grazzini, Corriere della Sera, 5 dicembre 1970)

CURIOSITÀ SU IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI

Nel 1971 il film ottenne il David di Donatello come Miglior Produzione, nel 1972 invece il Premio Oscar come Miglior Film Straniero.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI

Attore Ruolo
Dominique Sanda
Micol
Lino Capolicchio
Giorgio
Helmut Berger
Alberto
Romolo Valli
Padre Di Giorgio
Fabio Testi
Giampaolo
Inna Alexeieva
Nonna Di Micol
Raffaele Curi
Ernesto
Katina Morisani
Olga Finzi Contini
Camillo Cesarei
Ermanno Finzi Contini
Barbara Leonard Pilavin
Madre Di Giorgio
Michael Berger
Studioso Tedesco
Franco Nebbia
Prof. De Marchis
Marcella Gentile
Fanny
Giampaolo Duregon
Bruno Lattes
Edoardo Toniolo
Direttore Biblioteca
Ettore Geri
Magiordomo Dei Finzi Contini
Alessandro D'Alatri
Giorgio Bambino
Cinzia Bruno
Micol Bambina
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