Eros

Eros

( Eros )
Voto del pubblico
Valutazione
3.2 di 5 su 57 voti

Al cinema dal: 03 dicembre 2004
Anno: 2004
Paese: Francia, Italia, Hong Kong, Lussemburgo, USA
Durata: 104 min
Data di uscita: 03 dicembre 2004
Distribuzione: Fandango
Eros è un film di genere drammatico, erotico del 2004, diretto da Michelangelo Antonioni, Steven Soderbergh, Wong Kar-Wai, con Christopher Buchholz e Regina Nemni. Uscita al cinema il 03 dicembre 2004. Durata 104 minuti. Distribuito da Fandango.
Data di uscita: 03 dicembre 2004
Genere: Drammatico, Erotico
Anno: 2004
Paese: Francia, Italia, Hong Kong, Lussemburgo, USA
Durata: 104 min
Distribuzione: Fandango
Produzione: Domenico Procacci, Stephane Tchalgadjieff, Raphael Berdugo Jacques Bar per Fandango, Solaris, Roissy Films, Cite' Films Productions, Delux; Gregory Jacobs per Ipso Facto; Jacky Pang Yee Wah per Block 2pictures

TRAMA EROS

Eros, film diretto da Michelangelo Antonioni, Steven Soderbergh e Wong Kar-Wai, si compone di tre episodi diversi che vogliono esplorare il mondo del desiderio. Ne Il filo pericoloso delle cose, diretto da Antonioni, i protagonisti sono Christopher (Christopher Buchholz) e Cloe (Regina Nemni), una coppia di coniugi annoiati, in vacanza in Toscana. Mentre fa una passeggiata sulle rive del lago vicino l’albergo, Christopher incontra per caso Linda (Luisa Ranieri), donna di cui nel passato era stato molto innamorato.
In Equilibrium, episodio diretto da Soderbergh, la storia è ambientata nella New York degli anni Cinquanta. Lo stressato pubblicitario Nick Penrose (Robert Downey Jr.) racconta al suo psicanalista, il dottor Pearl, un sogno che fa molto spesso: vede una bellissima donna nuda apparire nel suo appartamento.
In La mano, episodio diretto da Kar-Wai, il protagonista è Zhang, un timido aiutante sarto nella Shangai degli anni Sessanta. Mentre prende le misure per il vestito di Hua, prostituta di alto bordo, il giovane sarto s’innamora della donna, facendo fantasticherie erotiche.

CRITICA DI EROS

" 'Il filo pericoloso delle cose' di Antonioni chiude il tanto atteso 'Eros' su una nota dissonante, un equilibrio ricomposto ma precario, forse a ricordarci che il dio del titolo non conosce quiete. Gli altri due episodi sono più finiti, meno allarmanti. Nel più sensuale (anzi: tattile), 'La mano', Wong Kar Wai riprende seduzioni e languori di 'In the Mood for Love' in un rapinoso susseguirsi di inquadrature, posture, dettagli (...) Meno bollente ma esilarante l'episodio di Soderbergh, satira definitiva di ogni film o lettura psicoanalitica. (...) Con tempi comici degni di Billy Wilder e un sottotesto da far invidia a Hitchcock. Magistrale. Come i bellissimi disegni di Lorenzo Mattotti, in tre diversi stili, che collegano i tre episodi e sono quasi un film a sé." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 11 settembre 2004)"Come spesso succede, però, alle operazioni troppo premeditate, il film non è risultato all'altezza delle ambizioni e in assenza di un filo conduttore creativo o espressivo toccherà al lanternino personale d'ogni spettatore farsene una ragione: se gli infiniti risvolti dell'argomento non potevano certo esaurirsi nell'occasione, è certo che gli esploratori dell'enigma amoroso saranno ancora più disorientati al termine della proiezione. (...) Wong Kar Wai è come al solito insuperabile nell'attorniare gli amanti sfortunati di luci ambigue, piogge opprimenti, echi di canzoni strazianti, ma questa volta lo stile impressionistico arriva a mangiarsi l'anima del racconto, a renderlo simile a un'auto-citazione d'impeccabile manierismo. (...) 'Equilibrium' di Steven Soderbergh è ancora meno significativo, (...) Michelangelo Antonioni ritorna con 'Il filo pericoloso delle cose' alla scomposizione poetica delle immagini. (...) Peccato che la sequenza, oltre a dover subire il discutibile timbro dello sceneggiatore Tonino Guerra, finisca col suggellare l'intero film in chiave di forzature estetizzanti e pretestuoso poeticismo." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 11 settembre 2004)"Wong Kar Wai, Il regista prediletto dai cinefili racconta in sintesi, con allusività ed eleganza degne forse di miglior causa, questa vicenda di amore e morte. È noto che alcuni semplicioni si ostinano a considerare il sesso una prospettiva allegra, ma si sa che i film sul tema sono in genere lugubri. Qualche risata la provoca l'episodio 'Equilibrium' di Steven Soderbergh (...) A completare il raffinato trittico arriva mezz'ora di cinema firmata dal giovanissimo vegliardo Michelangelo Antonioni, il cui segno è riconoscibile nel rapporto fra le figure e il paesaggio esaltato dal bravo operatore Marco Pontecorvo." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 11 settembre 2004)"È rimasto fuori concorso in questo strano cartellone della 61 Mostra di Venezia forse perché a rischio Leone d'oro, anzi leoni d'oro, tre. A Wong Kar Wai, Steven Soderbergh e Michelangelo Antonioni, autori del trittico 'Eros'. Tre episodi incandescenti, modulati su diversi toni dell'erotismo in una composizione di unico splendore emozionale. (...) In 'La mano' di Won Kar siamo nell'atmosfera rarefatta di pioggia e di ombre caro al regista di Hong Kong. (...) Stacco. Bianco e nero, surrealtà corrosiva di Steven Soderbergh, che mette in scena uno psicanalista e il suo paziente. (...) 'Equilibrium' è un duetto irresistibile fatto a colpi di immaginazione. (...) Soderbergh osserva i riflessi dell'erotismo negli occhi del corpo desiderante, l'oggetto della passione resta fuori, in memoria del suo 'Sesso, bugie e videotapes'. (...) 'Il filo pericoloso delle cose' chiude il film nel paesaggio aperto di Michelangelo Antonioni, colline e orizzonti toscani, ondulati contorni di una donna virtuale. (...) L'eros qui è messo a soqquadro, preso d'assalto, vinto dallo sguardo di Antonioni più esperto di Cupido. Ed è il piacere massimo del cinema vittorioso che impone alle due donne di incontrarsi, una specchio dell'altro, doppio di carne che capovolge la normalità dei sessi, e grida il suo trio

CURIOSITÀ SU EROS

Il film è stato presentato fuori concorso alla 61ma mostra internazionale del cinema di Venezia (2004).

L'episodio Il filo pericoloso delle cose è ispirato a un racconto inserito nella raccolta Quel bowling sul Tevere di Michelangelo Antonioni.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI EROS

Attore Ruolo
Christopher Buchholz
Christopher, il marito ("Il filo pericoloso delle cose")
Regina Nemni
Cloe, la moglie ("Il filo pericoloso delle cose")
Luisa Ranieri
La ragazza ("Il filo pericoloso delle cose")
Robert Downey Jr.
Pubblicitario ("Equilibrio")
Alan Arkin
Psicanalista ("Equilibrio")
Ele Keats
Donna dei sogni ("Equilibrio")
Gong Li
Sig.na Hua ("La mano")
Chang Chen
Chang ("La mano")
Tin Fung
Master Jin ("La mano")
Auntie Luk
Ying ("La mano")
Zhou Jianjun
Zhao ("La mano")
Lee Kar Fai
Sarto ("La mano")
Un Chi Keong
Portiere d'albergo ("La mano")
Sheung Wing Tong
Sarto ("La mano")
Wong Kim Tak
Sarto ("La mano")
Ting Siu Man
Sarto ("La mano")
Yim Lai Fu
Sarto ("La mano")
Shin Cheng You
Sarto ("La mano")
Siu Wing Kong
Sarto ("La mano")
Cecilia Luci
("Il filo pericoloso delle cose")
lascia un commento
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming