Asterix conquista l'America

Asterix conquista l'America

( Asterix in America )
Voto del pubblico
Valutazione
3 di 5 su 2 voti
Regista: Gerhard Hahn
Genere: Animazione
Anno: 1994
Paese: Germania
Durata: 85 min
Distribuzione: 20th Century Fox
Asterix conquista l'America è un film di genere animazione del 1994, diretto da Gerhard Hahn. Durata 85 minuti. Distribuito da 20th Century Fox.
Genere: Animazione
Anno: 1994
Paese: Germania
Durata: 85 min
Distribuzione: 20th Century Fox
Sceneggiatura: Rhett Rooster, Thomas Platt
Produzione: 20th Century Fox, Extrafilm, Fox Pathé Europa, Hahn Film AG

TRAMA ASTERIX CONQUISTA L'AMERICA

Asterix conquista l'America è un film d'animazione diretto da Gerhard Hahn, il settimo tratto dalla storia a fumetti di Asterix creata da René Goscinny e Albert Uderzo.
Nell'anno 48 A.C. Roma, governata da Giulio Cesare, è il centro del mondo, fino allora conosciuto. I suoi legionari marciano in ogni direzione, espandendo il dominio romano fino in Gallia, dove un piccolo villaggio resiste straordinariamente. Il segreto della forza e del coraggio degli abitanti di questa comunità gallica è una miracolosa pozione magica, preparata dal druido Panoramix.
Esasperato dalle sconfitte continue contro questo manipolo di barbari, Giulio Cesare decide di risolvere il problema privando il villaggio della possibilità di disporre della preziosa bevanda, ordinando di rapire il druido. Le sue intenzioni, però, non si limitano al semplice rapimento, il governatore vuole che Panoramix venga abbandonato nelle acque delle Atlantico. Asterix e Obelix, gli eroi del villaggio, sono a pesca, quando si accorgono del rapimento e si lanciano all'inseguimento della galea su cui è Panoramix. I due Galli si ritrovano nel bel mezzo di una tempesta che li trascina verso una terra sconosciuta: l'America. Scoprono così che la terra non termina all'orizzonte del mare, ma che al di là di questo vi è una nuova terra. Qui si imbattono nella tribù di nativi americani, autentici pellerossa, che tengono prigioniero Panoramix. Nel frattempo i Romani, approfittando dell'assenza del druido, tramano un assalto al villaggio gallico…

CRITICA DI ASTERIX CONQUISTA L'AMERICA

"I personaggi di Goscinny e Uderzo piacciono talmente ai francesi che i film a cartoni animati ispirati a loro li girano in Germania e li ambientano in America... Qui approdano Asterix, il suo fedele Obelix, guerriero forte e ottuso, e Panoramix, druida rimbambito o quasi, mentre i Romani assediano un villaggio della Gallia. E che vogliono privare dello scalpo Asterix & C. però l'uso dello scotennamento non è dei pellirosse, ma dei coloni bianchi: gli indiani lo adottarono solo per vendetta. Ma non è di certe finezze che vivono le storie scioviniste fatte per consolare i francesi del fatto che duemila anni fa non contavano niente. I bambini italiani, vedendo i Romani comportarsi da stupidi sfaticati, che parlano il dialetto della Roma di oggi, possono farsi un'idea dell'opinione che i bambini francesi si fanno del nostro popolo." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 20 giugno 1995) "Nessuno potrebbe immaginarlo assistendo alla versione italiana di 'Asterix conquista l'America', ma di fronte all'edizione originale c'è da cadere dalla sedia. Dopo sei disegni animati, dal '68 a ieri, in cui la voce di Asterix è stata quella di Roger Carel, qui prende il suo posto tale Peer Augustinski: e questa volta il piccolo e indomito resistente all'invasione della Gallia da parte dei Romani parla tedesco. Una bella differenza per un eroe così tipicamente francese da venir addirittura definito, nel 'Dictionnaire des personnages du cinema' di Gilles Horvilleur, 'coccardiere, nazionalista e ogni tanto ai limiti del razzismo'. (...) Piuttosto tirata per i capelli e infarcita dalle solite battute e controscene che gli amanti della serie ben conoscono, la storiellina è imbastita con dignità tecnica e può accontentare i bambini. Almeno in Germania è successo così, totalizzando un incasso competitivo con i grandi film di Walt Disney." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 26 giugno 1995)"Qualche trovatina qua e là non manca in questo film che rivela sorprendenti analogie con la 'Pocahontas' disneyana, ma si ride solo per qualche battuta in romanesco dei legionari di Cesare. Assolutamente demenziale poi il doppiaggio degli indiani d'America soprattutto dello stregone che parla lombardo come Bossi. Lo stesso Uderzo ammette che le due scenografe tedesche non hanno affatto compreso lo spirito dei personaggi. Inadatta anche la colonna sonora del gruppo Zouk Machine (preferito a Gerard Calvi, il bravo musicista dei primi sei film) che fa il verso a Disney spargendo melassa su quei personaggi abituati a divorare cinghiali e menare le mani per un nonnulla." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 18 giugno 1995)

CURIOSITÀ SU ASTERIX CONQUISTA L'AMERICA

La trama del cartone animato differisce notevolmente da quella del fumetto, dove il druido Panoramix giunge nel Nuovo Mondo insieme ad Asterix e Obelix. Inoltre, la figlia del capo indiano è molto poco attraente, mentre nel film è un'avvenente ragazza, da cui è attratto Obelix.

Il film è stato realizzato con la tecnica d'animazione tradizionale, mentre per le scene complesse è stato utilizzata la fotocamera multi-piano. Il film comprende anche combinazioni di animati su carta (2D) e disegni con oggetti in 3D, infatti, è il primo film della serie Asterix in cui viene usato il pc per realizzare alcune scene.

È il primo film della serie di Asterix prodotto fuori dalla Francia.

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