Agente speciale

Agente speciale

( Triple agent )
Voto del pubblico
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3 di 5 su 1 voti

Al cinema dal: 01 giugno 2005
Regista: Eric Rohmer
Anno: 2004
Paese: Francia, Grecia, Italia, Russia, Spagna
Durata: 115 min
Data di uscita: 01 giugno 2005
Distribuzione: BIM (2005)
Agente speciale è un film di genere drammatico, thriller del 2004, diretto da Eric Rohmer, con Katerina Didaskalou e Serge Renko. Uscita al cinema il 01 giugno 2005. Durata 115 minuti. Distribuito da BIM (2005).
Data di uscita: 01 giugno 2005
Genere: Drammatico, Thriller
Anno: 2004
Paese: Francia, Grecia, Italia, Russia, Spagna
Durata: 115 min
Formato: 35 MM (1:1.66)
Distribuzione: BIM (2005)
Sceneggiatura: Eric Rohmer
Fotografia: Diane Baratier
Montaggio: Mary Stephen
Produzione: FRANCOISE ETCHEGARAY, JEAN MICHEL REY, PHILIPPE LIEGEOIS, VALERIO DE PAOLIS, ENRIQUE GONZALES MACHO, GERARDO HERRERO, MARIELA BESUIVEVSKY, TAKIS VEREMIS, YVAN SOLOVOV PER REZO PRODUCTIONS / C.E.R., FRANCE 2 CINEMA (FRANCIA), BIM DISTRIBUZIONE (ITALIA), AL

TRAMA AGENTE SPECIALE

Fjodor è un vecchio generale dell'esercito dello zar che vive a Parigi dopo essere fuggito dal comunismo. Siamo a maggio del 1936 e lui, insieme a una ristretta cerchia di rifugiati è favorevole a un ritorno della monarchia. Sua moglie Arsinoè, una giovane pittrice greca, frequenta invece senza problemi i suoi vicini di casa di idee comuniste. Sta per scoppiare la guerra in Spagna mentre in Francia assistiamo alla vigilia delle elezioni che vedranno la vittoria del Fronte Popolare. In questi frangenti lo stesso Fjodor annuncia di essere una spia professionista. Ma per chi? Per i Russi anticomunisti, per i sovietici o per i nazisti? E nel suo gioco pericoloso fino a che punto è disposto a sacrificare la moglie?

CRITICA DI AGENTE SPECIALE

"Nel cinema di genere la spia è di solito un insospettabile smascherato nel corso del racconto o addirittura alla fine. (...) 'Triple agent' conserva il sapore della quotidianità incastonandola in documentari d'epoca e facendo scivolare la situazione verso la tragedia della famiglia e dell'Europa. In questa meditazione sulla storia, Rohmer, che compirà 84 anni nell'aprile prossimo, si conferma un maestro." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 14 febbraio 2004)"Pur ristagnando ossessivamente in ambienti interni fatti di arredi in legno, quadri e lampadari, l?abilità di Rohmer supera le pareti, facendoci vedere il «mondo esterno» di un intero periodo storico. Non soltanto attraverso i siparietti di brevi filmati d?epoca, ma anche e soprattutto grazie alle parole ballerine dei protagonisti. Un?instabilità di riferimenti che marchia il volto di un?Europa, proprio nel momento in cui, tradita dalla barbarie nazista, reclama l?urgenza di una larga coalizione in grado di compattare l?ampio ventaglio delle forze d?opposizione. Insomma, la nascita di uno spirito di resistenza che si fa costruttivo nei confronti del futuro attraverso l?unione dei diversi." (Lorenzo Buccella, L?Unità, 14 febbraio 2004)" Questa pellicola potrebbe sembrare un cambiamento di rotta nel senso già indicato da ' La nobildonna e il duca' ; e cioè di una cornice d?epoca con al centro una riflessione che non investe le contraddizioni del cuore bensì quelle della storia. Tuttavia, siccome tali problematiche sono incarnate da esseri umani che ne discorrono nel privato, lontano dai luoghi del potere e dell?azione, il cinema di Rohmer si dimostra di estrema coerenza. Nei suoi film la dialettica delle idee non assume mai un?astratta connotazione ideologica: rispecchia invece le ambigue sfumature di colore della vita, dove nulla è solo bianco o nero come pretendono coloro che parlano a scopo strumentale. Triple Agent si basa sul caso vero rimasto insoluto del russo bianco esule Fiodor Voronin, che sospettato di un rapimento sul punto di essere arrestato sparì: ma, come scritto nei titoli di testa, a parte lo spunto, tutto quello che vediamo sullo schermo è frutto della fantasia." (Alessandra Levantesi, La Stampa, 14 febbraio 2003)"Con Rohmer non entriamo nella vita di un agente d'influenza (non di un agente segreto), ma in quella quotidiana di un borghese. Ma anche lui pagherà per essere stato al momento sbagliato con la persona sbagliata, un vinto. E 'Triple agent' è un omaggio ai vinti, oltre che un bel film rarefatto. Presentato in concorso al Festival di Berlino nel 2004, è rimasto finora nel cassetto della Bim, che lo distribuisce ora mandandolo al macello. Eppure è uno dei film miglior di Rohmer." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 3 giugno 2005)"Film di finzione basato su delitti politici avvenuti (e mai chiariti) nella Francia del Fronte Popolare. Se lo troverete noioso un po' della colpa è anche del doppiaggio che uccide il flusso delicato di un racconto che ha voci e sapori stratificati, sottili e 'europei': il greco, il russo, l'argot. (...) Rohmer è qui Renoir e Rossellini insieme, e al revisionismo storico insegna obliquità e più antagonismo. Il suo occhio carrella sulla storia e ne giudica emozioni e intenzioni più dei risultati." (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 3 giugno 2005)"Attenti alle illusioni. Non solo quelle ben note dei sentimenti, anche quelle ideologiche. Imbastendo una storia nei giorni francesi del '36, con un' ambigua coppia di fuoriusciti russi, il maestro dei racconti morali Eric Rohmer prova con lo spionaggio: rispunta l' amore per Hitchcock della nouvelle vague. Sotto il segno dell' ambiguità, il film è una felice e, a suo modo, feroce commedia politica, con brani documentari e un gioco dialogico ben servito dal cast." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 11 giugno 2005)"Molto snob, teatrale e colto, acuto, allusivo e sommesso. In tutta sincerità 'Triple agent' è un film che sembrerà bellissimo solo agli ad

CURIOSITÀ SU AGENTE SPECIALE

- CYRIELLE CLAIRE E' ACCREDITATA COME CYRIELLE CLAIR

INTERPRETI E PERSONAGGI DI AGENTE SPECIALE

Attore Ruolo
Katerina Didaskalou
Arsinoe'
Serge Renko
Fjodor
Cyrielle Claire
Maguy
Grigori Manoukov
Boris
Dimitri Rafalsky
Generale Dobrinsky
Nathalia Krougly
Il generale
Amanda Langlet
Janine
Jeanne Rambur
Dany
Emmanuel Salinger
Andre'
Vitaliy Cheremet
Alexis Tcherepnin
Bernard Peysson
Il dottore
Laurent Le Doyen
Giornalista
Emilie Fourrier
L'aiuto sarta
Alexandre Koltchak
L'attendente
Vladimir Léon
Tchernov
Alexandre Tscherkassoff
L'ammiraglio Galinin
Alexandre Koumpan
Il generale Melinski
Jorg Schnass
Il poliziotto tedesco
Georges Benoit
Il soprintendente francese
Jean-Claude Tchevrekdjian
Primo violino
Gilberto Cortes Alcayaga
Secondo violino
Arnaud Limonaire
Viola
Chahan Dinanian
Violoncello
Marc Goldfeder
Pianoforte
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