9 Settimane e 1/2

9 Settimane e 1/2

( Nine and half weeks )
Voto del pubblico
Valutazione
3.7 di 5 su 15 voti
Regista: Adrian Lyne
Anno: 1986
Paese: USA
Durata: 121 min
Distribuzione: MGM/UA Entertainment Co.
9 Settimane e 1/2 è un film di genere drammatico, sentimentale del 1986, diretto da Adrian Lyne, con Mickey Rourke e Kim Basinger. Durata 121 minuti. Distribuito da MGM/UA Entertainment Co..
Genere: Drammatico, Sentimentale
Anno: 1986
Paese: USA
Durata: 121 min
Formato: NORMALE A COLORI
Distribuzione: MGM/UA Entertainment Co.
Fotografia: Peter Biziou
Musiche: Jack Nitzsche
Produzione: Galactic Films, Jonesfilm, Producers Sales Organization, Triple Ajaxxx, Metro-Goldwyn-Mayer

TRAMA 9 SETTIMANE E 1/2

9 settimane e ½, film diretto da Adrian Lyne, vede protagonista Elizabeth McGraw (Kim Basinger), una giovane donna divorziata che lavora in una galleria d'arte, dove è spesso oggetto di prese in giro da parte dei colleghi per il suo aspetto avvenente. L’impiegata sta organizzando la mostra del pittore Farnsworth (Dwight Weist), un anziano alquanto introverso che non ama la vita di città. Una sera, in una rosticceria di Chinatown, la donna incontra John Gray (Mickey Rourke), un uomo molto affascinante di Wall Street. I due cominciano a frequentarsi e tra loro scoppia una forte attrazione, che li porta a intraprendere una relazione fatta esclusivamente di giochi erotici. Se all’inizio la donna è lusingata dalle attenzioni e dai costosi regali da parte di John, a un certo punto comincia a esserne soggiogata, piegandosi al potere dominante che lui esercita su di lei. Nel loro rapporto Elizabeth regredisce quasi al punto di tornare ragazzina, finendo per disinteressarsi anche del lavoro in galleria.
Il gioco perverso con l’affarista prosegue fino a un’inaspettata evoluzione: la donna si libera della se stessa seria e istituzionale e diventa istintiva, facendo finalmente l’amore con John. La loro relazione va avanti, alimentata da espedienti piccanti: una sera lui le chiede di vestirsi da uomo e, in un vicolo, lei improvvisa uno spogliarello, rimanendo in boxer e canottiera sotto la pioggia, per poi concedersi ancora al compagno. Elizabeth non ha più freni inibitori e anche in galleria sta perdendo la sua credibilità professionale. Per questo decide di dedicarsi con maggiore impegno alla mostra, conoscendone finalmente l’artista. Tuttavia la donna non riesce a distaccarsi dall’amore malato che nutre nei confronti di John. La loro storia, però, giungerà presto a un amaro epilogo…

CRITICA DI 9 SETTIMANE E 1/2

"Questo film ha per tema quel tipo di passione -spiega il regista - che confina con la pazzia quando due persone si ubriacano l'una dell'altra, escludendo dalla loro vita tutto e tutti". Lyne aggiunge che il suo film è più gioioso del romanzo cui s'è ispirato, e probabilmente non ha torto. Ha sicuramente ragione quando polemizza con l'isterico pubblico americano (soltanto americano?) che non batte ciglio, anzi si esalta davanti alla violenza di Rambo e C., ma si scandalizza di fronte agli esercizi ginnico-erotici ora birichini ora crudeli ora soltanto sdolcinati del suo film. 'Nove settimane e ½' dà ragione al giapponese Oshima Nagisa secondo il quale l'erotismo è il senso della borghesia, la pornografia quello della classe subalterna. Collegare costantemente la nozione di erotismo con il corpo nudo è intelligente all'incirca come pensare sempre al mangiare a proposito della bocca. Non è intelligente, ma redditizio: Lyne è un regista furbo, e, attraverso il suo patinato video-estetismo da spot pubblicitario, raggiunge il suo obiettivo, accarezzando le pulsioni fantasmatiche degli spettatori. Delle spettatrici non so." (Morando Morandini, 'Il Giorno', 15 Febbraio 1986)"Fin tanto che non ha inizio la love story. il film di Lyne si lascia seguire con interesse, grazie anche ad alcuni primi piani di New York che ricordano il Forman di 'Taking off' e ad un campionario di volti e di immagini che denotano lo stile europeo del regista. Poi, e qui cominciano le dolenti note, Lyne si lascia invischiare in questa storia morbosa ed inquietante, grazie anche a due attori, Mickey Rourke (già interprete de 'L'anno del dragone') e Kim Basinger (apparsa in 'Il migliore') che mostrano di stare a proprio agio nei panni dei due protagonisti. Senza contare che il taglio da 'spot' pubblicitario (Lyne, infatti, vanta all'attivo un'esperienza di questo genere) prende molto spesso il sopravvento, a scapito dello stile. Un film che risulta - in ultima analisi - una pubblicità (ma assai discutibile) sull' amore, anzi, su un certo tipo di amore. Molto valida, invece, la colonna sonora, con brani originali di Joe Cocker, John Taylor. Brian Ferry" ('Il Tempo', 15 Febbraio 1986)"Dobbiamo essere grati ad Adrian Lyne per aver portato in Italia la prima mondiale del suo film? Parzialmente, ma certo ci fa piacere che una competenza sull'amore ci sia così esplicitamente riconosciuta, a noi pubblico italiano. Innervosito dalle proiezioni di prova nella provincia americana, che stavano muovendo un'ondata di scandalo, Lyne ha deciso che solo gli italiani potevano giudicare serenamente un film erotico. E' vero, non abbiamo solo un passato, ma anche un presente di cinema erotico, sia pure non sempre commendevole. Però Lyne non è stato del tutto sincero e ci ha preparato un'edizione tagliata e adattata, sulla scorta delle reazioni americane.Così il film ci arriva ancora più spotistico, pubblicitario, sano, lustro di quanto doveva essere nell'originale. Uno splendore professionale di immagini urbane, di interni ricchi o artistici, di particolari corporali, la gente dl 'Manhattan', nelle foto di 'Playboy', anzi la propaganda di un anticoncezionale (tipo: far bene l'amore fa bene all'amore) con l'impeto di 'Flashdance', l'insuperata invenzione figurativo-musicale di Lyne. (...) La Basinger, ancorché privata di molte scene, mostra di sapersi impiegare all'altezza delle sue possibilità, visibilmente notevoli: la ballerina di 'Flashdance', cresciuta in esperienza e con un buon guardaroba. Rourke ha ormai un suo pubblico, non recita, ma mette davanti i tic dei divi, occhioni sgranati, capelli ritti, smorfia virile, forse il carisma." ('La Stampa')

CURIOSITÀ SU 9 SETTIMANE E 1/2

La sceneggiatura della pellicola è ispirata a un romanzo autobiografico, scritto da Ingeborg Seller Day (1978).

Inizialmente il ruolo di John doveva essere interpretato da Sam Shepard, mentre tra le attrici candidate al personaggio di Elizabeth furono chiamate Isabelle Adjani, Isabella Rossellini, Kate Capshaw, Teri Garr, Kathleen Turner, Jacqueline Bisset.

Originariamente il film doveva durare più di tre ore. Successivamente, però, furono tagliate alcune scene, riducendo la durata a 111 minuti.

SOGGETTO DI 9 SETTIMANE E 1/2

Tratto dal romanzo di Elizabeth Mcneill

INTERPRETI E PERSONAGGI DI 9 SETTIMANE E 1/2

Attore Ruolo
Mickey Rourke
John
Kim Basinger
Elizabeth
Margaret Whitton
Molly
David Margulies
Harvey
Christine Baranski
Thea
Karen Young
Sue
Dwight Weist
Farnsworth
Victor Truro
Cliente Della Galleria
William De Acutis
Ted
Boderick Cook
Critico
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