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E' arrivata la felicità: presentata la seconda stagione della Fiction con Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria

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Dal 20 febbraio tornano, in 12 nuovi episodi, Angelica, Orlando e la loro famiglia allargata.

E' arrivata la felicità: presentata la seconda stagione della Fiction con Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria

Dal Flaminio a Testaccio e poi nel centro storico di Roma dove Claudio Santamaria e Claudia Pandolfi si cercano e si trovano nella sigla d'apertura, e ancora dai banchi di un liceo alla pasticceria Camilli specializzata in tiramisu, da una libreria per bambini a un maneggio, e dal biondo Tevere all'ufficio postale: ecco il mondo che ha ospitato per 24 episodi la travagliata ricerca della felicità, soprattutto amorosa, dei personaggi di una serie che già dalla prima puntata (andata in onda nell'autunno del 2015) ha saputo conquistarsi il favore del pubblico.
Scritta da Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises e diretta da Riccardo Milani e Francesco Vicario, E’ arrivata la felicità aveva il suo nucleo pulsante nella love story fra Angelica e Orlando, ma si affacciava nello stesso tempo, con garbo e ironia, nelle vite delle loro famiglie: dei figli piccoli e grandi, dei fratelli e delle sorelle, e dei genitori, fin troppo aperti e moderni, oppure incapaci di accettare i cambiamenti, a cominciare da una scelta di omosessualità.

Con un cast all star composto anche da Alessandro RojaGiulia Bevilacqua, Lunetta Savino, Ninetto Davoli, Massimo Wertmüller, la fiction prosegue, in questo 2018, con dodici nuove puntate e, pur conservando il tono brillante della prima stagione, apre le porte al dramma parlando di un tumore che colpisce inaspettatamente Angelica.
"Questa seconda serie è più ambiziosa e complessa della prima" - spiega Eleonora Andreatta, Direttore di Rai Fiction, alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione - "perché affronta un tema sempre legato alla quotidianità ma difficile: la malattia, solitamente considerata un tabu e perciò occultata. Nella nostra storia la raccontiamo come una battaglia che viene affrontata sia individualmente che collettivamente: nella coppia e nelle due famiglie protagoniste".

"Arrivati alla seconda stagione" - aggiunge Ivan Cotroneo - abbiamo pensato, anche per le casualità della vita, che sarebbe stato bello parlare senza vergogna della malattia mettendo in scena sia il coraggio che la quotidianità. Il viaggio per la guarigione è faticoso ma non sospende la vita, come invece succede nei film drammatici, dove tutto acquista un peso diverso. Nella prima puntata i protagonisti sono tormentati dalle piccole sciocchezze di ogni giorno, poi si trovano ad avere a che fare con un problema ben più grande. Nella realtà, quando si lotta contro il cancro, c'è gente che scherza sulle parrucche, sulla chemioterapia: noi volevamo rendere omaggio a questa giusta attitudine, mescolando alle lacrime un pizzico di comicità".

Accanto agli sceneggiatori e a Francesco Vicario, unico regista della stagione 2, ci sono quasi tutti gli interpreti della fiction nella Sala degli Arazzi della Rai di Viale Mazzini: è un bel gruppo e siedono tutti su sedie e divani rossi. Al centro, su una poltroncina a forma di bocca, ci sono Santamaria e la Pandolfi.
"Io sono innamorata di Angelica" - dice la prima - "e quando ho letto cosa avevano riservato a lei e ai suoi cari, ho buttato in terra il copione e ho detto: No! Non volevo che le succedesse una cosa tanto brutta, avevo paura che l'armonia della famiglia allargata venisse minata e che quella soavità e quell'ironia che si trasforma in sarcasmo e in cinismo che avevano caratterizzato la prima stagione venissero meno. Poi ho ripreso la sceneggiatura, sono andata avanti e l'ho trovata bellissima. Ho pensato: guarda quanti strumenti hanno Angelica e i suoi cari per affrontare il dramma che li travolge. Ho seguito il percorso di Angelica con grande trepidazione, non pensavo avesse tanta forza, che fosse così agile e sorprendentemente straordinaria nella sua normalità".

"Di questa nuova serie" - spiega invece Claudio Santamaria - "mi piace il post-favola. Solitamente noi non sappiamo dove andranno e che fine faranno Cenerentola e il Principe Azzurro dopo il 'vissero felici e contenti'. Qui Orlando avrà qualche difficoltà ad affrontare la malattia di Angelica a causa di un dramma che ha vissuto in passato".
A chi gli domanda, poi, se come Orlando sia capace di tirare su il morale alle altre persone, l'attore risponde: "Io sono piuttosto malinconico, inquieto, crepuscolare, però la cosa più bella che mi ha insegnato mio papà è l'arte di sdrammatizzare le cose, e quindi mi ritrovo spesso a ribaltare le situazioni" . 

Dopo i protagonisti, prendono la parola diversi membri della famiglia Mieli e della famiglia Camilli. Poi c'è Lorenza Indovina, che fa la parte della cuoca di un ristorante specializzato in piatti romani aperto da Guido (Massimo Wertmüller). Ognuno rivela cosa accadrà al personaggio che interpreta. Se non volete saperlo, saltate le dichiarazioni che seguono. Sappiate però che non svelano più di tanto.

Lorenza Indovina (Sabaudia): "Sabaudia è il lato concreto della serie, quella che vive la vita vera, che ha scresciuto quattro figli da sola, che conquista il suo uomo, che poi è Guido, attraverso il cibo, è la parte sana di lui, lo allontana dai suoi intellettualismi e lo rende più solido".

Alessandro Roja (Pietro Mieli): "Quello che affronta Pietro sono i cambiamenti e Sabaudia è un cambiamento ingombrante che prende il posto di maman, voi capite bene che mamam verso Sabaudia è una dicotomia con le gambe. Pietro cresce e si prende delle responsabilità. Il personaggio mette le mani nel portafoglio per comprare una nuova casa insieme a Nunzia".

Giulia Bevilacqua (Valeria): "Come Claudia è innamorata di Angelica, io adoro Valeria, la sua determinazione e il modo in cui protegge l'amore. Nella scorsa serie io e Rita abbiano raggiunto la felicità, qui però ci sono tanti ostacoli, a cominciare dal personaggio di Primo Reggiani, che si insinua nelle nostre vite perché è il primo e unico fidanzato di Rita".

Lunetta Savino (Giovanna): "La malattia di Angelica spiazza talmente tanto Giovanna da spingerla a rimettere in discussione il suo rapporto con Dio. Giovanna dice a se stessa: Sono stata una brava mamma e una buona moglie e tu mi fai questo? Mentre cerca di sostenere sua figlia, le sue certezze vengono scardinate e scopre che lei stessa si è persa delle cose nella vita. A un tratto le si presenta una nuova emozione e lei la vive come un'adolescente".

Ninetto Davoli (Giuseppe): "Il mio personaggio è sempre lo stesso, naturalmente qui si trova in situazioni imbarazzanti, a cui cerca rimedio come fanno tutti i capofamiglia, e viene ripagato dell'amore e dell'affetto che ha dato. Certo si sente confuso, perché ha a che fare con Angelica e la sua malattia, e con sua moglie, che, oltre ad avere dei pregiudizi, si comporta da... scusate, ma a Roma si dice così... da mignotta".

I primi due episodi della seconda stagione di E’ arrivata la felicità, che è prodotta da Rai Fiction con Pubilspei di Verdiana Bixio, andranno in onda in prima tv assoluta martedì 20 e mercoledì 21 febbraio in prima serata su Rai 1 e poi dal 27 febbraio ogni martedì (sempre alle 21:15). Gli altri volti nuovi della serie sono Tullio SolenghiPierangelo Menci e Paolo Fantoni, mentre tornano Federica De Cola, Tezeta Abraham, Massimo Wertmüller, Greta Berti, Giorgia Berti, Andrea Lintozzi Senneca, Francesco Mura.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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