Un amore d'estate

Un amore d'estate

( A Summer Story )
Voto del pubblico
Valutazione
4.5 di 5 su 18 voti
Regista: Piers Haggard
Anno: 1988
Paese: Gran Bretagna
Durata: 101 min
Distribuzione: ARTISTI ASSOCIATI INTERNATIONAL (1989) - IMPACT VIDEO
Un amore d'estate è un film di genere drammatico, sentimentale del 1988, diretto da Piers Haggard, con Lee Bilvett e Kenneth Colley. Durata 101 minuti. Distribuito da ARTISTI ASSOCIATI INTERNATIONAL (1989) - IMPACT VIDEO.
Genere: Drammatico, Sentimentale
Anno: 1988
Paese: Gran Bretagna
Durata: 101 min
Formato: PANORAMICA A COLORI
Distribuzione: ARTISTI ASSOCIATI INTERNATIONAL (1989) - IMPACT VIDEO
Sceneggiatura: Penelope Mortimer
Fotografia: Kenneth MacMillan
Montaggio: Ralph Sheldon
Produzione: DANTON RISSNER

TRAMA UN AMORE D'ESTATE

Nel 1902 Franck e Robert, rampolli di due buone famiglie borghesi di Londra, chiedono ospitalità per una notte nella fattoria della signora Narracombe, nella campagna inglese, in quanto Franck si è slogato una caviglia. Robert torna a Londra, mentre il suo amico chiede di restare qualche giorno, tanto per ristabilirsi. La sedicenne Megan (che vive sul posto con la zia e tre cugini, fra i quali c'è il rozzo Joe che vorrebbe sposarla) si innamora del nuovo venuto. Incantato piacevolmente dalla vita semplice e dalle novità agresti, il giovanotto si innamora anche lui e la reciproca infatuazione si muta in amore.

CRITICA DI UN AMORE D'ESTATE

"In 'A Summer Story' la vocazione di attor nobile e romanzesco si conferma. Tratto da un racconto di John Galsworthy, il film è un lungo flashback che racconta la storia di un amore impossibile, maturato e appassito al tiepido sole dell'estate del 1902. Durante un'escursione in campagna, Robert e Frank, rampolli d'ottima famiglia in vena di scampagnate, trovano rifugio in una fattoria. Frank, immobilizzato da uno stiramento, ha bisogno di soccorso e, per qualche giorno, non può muoversi. L'amico, poco incline all'aria salubre, preferisce tornare a Londra. Per Frank, invece, quel mondo incontaminato, quella vita semplice e contadina significano qualcosa di più: non riesce a togliere gli occhi di dosso alla nipote della proprietaria, Megan, una fanciulla sedicenne che gli ricambia sguardi e attenzioni." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 8 Settembre 1989)"Accumulo di luoghi comuni, di scene già viste (alcune citate esattamente dall'evidente maestro James Ivory), il film promette all'inizio per lo meno una certa freschezza e qualche personaggio vivace, ma presto si perde: in materia di iconografia rurale ci sono set pubblicitari che hanno organizzato di meglio, e la fotografia è del genere suggestivo, se per suggestione si intende il sole che fa capolino tra i caprifogli e il torrente dei ricordi affidato alla sgranatura del ralenti. Anche gli attori, punto di forza dei cinema inglese, qui tendono a sbiadire. Ma la vera colpa dei film, in fondo, è che quasi mai riesce a creare un barlume di vera tensione romantica. Dunque attenzione a questo cinema d'Oltre Manica, che ha dato e sta dando, per certi versi, lezioni di eleganza e di stile, ma produce anche sempre più spesso imitazioni basse di se stesso, operine davvero troppo compromesse sul versante dell'inutile e del decorativo." (Paola Cristalli, 'Il Resto del Carlino', 16 Settembre 1989)"Piers Haggard privilegia la ricostruzione dell'ambiente nello stile della cinematografia britannica di mezzo secolo addietro. Le riprese carezzevoli della brughiera esaltano il romanticismo in agguato, il contrasto tra città e contado fissa una volta per tutte i termini del contrasto. A volte un simile metodo acquisisce insolito rilievo, come nel barbaglio d'un vetro che acceca la ragazza proprio quando crede di avere rintracciato l'innamorato in una città di mare: è un colpo di sole autentico e insieme simbolico. In genere però le sequenze si collegano con le sequenze, pianamente, all'insegna di un consumo sentimentale che non disdegna la commozione. Ineccepibile per fortuna il protagonista maschile dell'infelice storia, il biondo ingenuo Michael Wilby che brilla di malafede nel momento dell'ostentazione felice della propria passione. Svantaggiata dal trucco e dalla cotonatura la fedelissima Imogen Stubbs." ('Il Secolo XIX', 27 Agosto 1989)

SOGGETTO DI UN AMORE D'ESTATE

DA UNA STORIA DI JOHN GALSWORTHY

INTERPRETI E PERSONAGGI DI UN AMORE D'ESTATE

Attore Ruolo
Lee Bilvett
Nek
Kenneth Colley
Jim
Jerome Flynn
Joe
Imogen Stubbs
Megan
Sophie Ward
Stella
Susannah York
Mrs. Narracombe
James Wilby
Franck Asthon
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