Tre donne

Tre donne

( Three Women )
Voto del pubblico
Valutazione
3.8 di 5 su 4 voti
Regista: Robert Altman
Genere: Drammatico
Anno: 1977
Paese: USA
Durata: 130 min
Distribuzione: FOX
Tre donne è un film di genere drammatico del 1977, diretto da Robert Altman, con Shelley Duvall e Sissy Spacek. Durata 130 minuti. Distribuito da FOX.
Genere: Drammatico
Anno: 1977
Paese: USA
Durata: 130 min
Formato: PANAVISION, 35 MM (1:2.35), CINEMASCOPE - DE LUXE
Distribuzione: FOX
Fotografia: Charles Rosher Jr.
Montaggio: Dennis M. Hill
Musiche: Gerald Busby
Produzione: ROBERT ALTMAN PER LIONS GATE FILMS

TRAMA TRE DONNE

Millie e Pinky, ambedue d'origine contadina, abitano insieme e lavorano come infermiere in un centro di rieducazione per anziani in pieno deserto californiano. Willie, invece, moglie del gestore di un "saloon", passa il tempo dipingendo figure surreali sulle pareti e il fondo di una piscina. Pinky ha per Millie un'ammirazione profonda, senza accorgersi che la sua amica è una donna patetica che si nutre di illusioni e vive ricalcando in maniera ridicola i "modelli" pubblicitari. I loro rapporti però, si guastano quando Pinky scopre che Millie è andata a letto col marito di Willie. Ferita dall'amica, cui aveva rimproverato il suo adulterio, Pinky tenta il suicidio e giace in coma per molti giorni. Quando torna in sé è ormai molto cambiata: respinge come sconosciuti i genitori chiamati al suo capezzale, si comporta verso Millie con sprezzante superiorità, pur assumendone tutti i suoi precedenti atteggiamenti. Tuttavia anche Millie è cambiata, non è più la sciocchina di un tempo, accetta i soprusi della compagna e si licenzia per starle accanto quando Pinky perde il lavoro. Quando Willie, che aspetta un bambino, è colta dalle doglie, Mille corre per assisterla ma il bambino nasce morto. Dopo una serie di tristi circostanze, le tre donne - spartitisi i ruoli di madre (Millie), figlia (Pinky) e nonna (Willie) - costituiscono una loro strana ma autosufficiente famiglia occupandosi loro stesse del saloon.

CRITICA DI TRE DONNE

" [...] 'Tre donne' è una carta nuova che Altman gioca fidando sulle sue capacità di grande virtuoso del cinema, ma si tratta di una carta che non gli permette di vincere l'intera posta. Al sottofondo sociologico delle sue opere precedenti, si aggiunge qui la sovrastruttura della psicoanalisi: "E' un sogno" ha detto il regista a commento del film. E' con riluttanza perciò, pensando alla solare chiarezza di certe sue opere precedenti, ("Mash", "Nashville", "Buffalo Bill e gli indiani") che ci accingiamo a decifrare il significato delle tre donne: Millie dovrebbe rappresentare, nella sua ottimistica mitomania, il crollo di tutti i modelli a cui si usava attenersi; Pinky l'impossibilità, per chi ha l'animo puro, di integrarsi senza contaminarsi; Willie, infine, la resa dell'arte, capace ormai di produrre solo mostri. Con la sua America slabbrata, 'Tre donne' può anche definirsi un film femminista, nel senso che gli uomini vi vengono dipinti come figuri miserabili, capaci di tutte le viltà. Se una conferma della maestria di Altman esce da questo film, va individuata soprattutto nella direziono delle interpreti [...]." (Alfio Cantelli, 'II Giornale')"[...] Il sogno: è il grande tema del film. Altman ha dichiarato che 'Tre donne' è nato da un sogno, le protagoniste non fanno che sognare, a occhi aperti e a occhi chiusi, lungo tutto il film. E' un sogno-incubo di Pinky a fare "precipitare" la vicenda verso un finale che del sogno ha l'atmosfera, i simboli, lo spessore e il mistero: Millie, Pinky e Willie vanno a vivere insieme dopo la morte (assassinio?) del "loro" uomo. Ciascuna assume una nuova identità, quella dei propri sogni finalmente realizzati. La fragile Pinky regredisce all'infanzia e trova in Millie la madre che ha sempre cercato; Willie, che ha smesso di dipingere, si esprime finalmente attraverso un rapporto autentico e alla pari con le amiche, in un universo completamente femminile. 'Tre donne' è anche un film sull'assenza degli uomini, visti solo nella loro dimensione, ripugnante e volgare, di maschi-padroni e come tali alla fine cancellati dalle tre donne, vittime in modo diverso della violenza di modelli e miti indotti. Il sogno è anche la chiave stilistica per entrare nei misteri di un film tutto giocato sull'alternanza, continua e ossessiva, tra reale e immaginario, tra razionale e irrazionale, tra fisico e metafisico: Altman, come Cari Gustav Jung, crede che "l'intera creazione è essenzialmente soggettiva, e il sogno è teatro ove il sognatore è al tempo stesso scena, attore, suggeritore, regista, autore, spettatore e critico". Raramente ci è accaduto, dopo certo Dreyer e l'ultimo Bergman, di vedere realizzata come in 'Tre donne' la specifica qualità del cinema di trasmettere la specifica qualità del sogno. L'America: se 'Nashville' e gli altri film di Altman erano riflessioni critiche sui miti americani (il denaro, la violenza, la musica, il cinema...), 'Tre donne' si colloca alla radice del costume e della cultura quotidiani degli States, analizzati da un punto di vista comportamentistico nella prima parte del film, messi in causa e rovesciati nella parte centrale e in quella finale. 'Tre donne' è un film disperato e angosciante nel suo fare "tabula rasa", ma anche aperto alla speranza, con la finale utopia della comunità femminile. Quelli che precedono sono solo appunti di lettura che non pretendono di esaurire la straordinaria ricchezza tematica e stilistica di 'Tre donne', un film da prendere o da lasciare "emotivamente": nella carriera di Altman - questo cineasta esploso tardi e perciò laboriosissimo si colloca in un posto-chiave e sembra aprire una nuova strada dopo il passo falso di 'Buffalo Bill e gli indiani' [...]." (Sandro Rezoagli, 'L'Avvenire')"Vedo che anche la pubblicità all'edizione italiana di 'Tre donne' arzigogola molto intorno al sogno, al mistero, alla metamorfosi, come se le immagini femminili del film facessero parte di una pittura metafisica. E' vero, il sogno c'è, la parabola è, co

CURIOSITÀ SU TRE DONNE

- AFFRESCHI: BODHI WIND.- PALMA D'ORO AL FESTIVAL DI CANNES A SHELLEY DUVALL COME MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI TRE DONNE

Attore Ruolo
Shelley Duvall
Mildred "Millie" Lammoreaux
Sissy Spacek
Pink Rose
Janice Rule
Willie Hart
Robert Fortier
Edgar Hart
Ruth Nelson
Sig.ra Rose
John Cromwell
Sig. Rose
Sierra Pecheur
Sig.na Bunweill
Craig Richard Nelson
Dr. Maas
Maysie Hoy
Doris
Belita Moreno
Alcira
Leslie Anne Hudson
Polly
Patricia Ann Huson
Peggy
Beverly Ross
Deidre
John Davey
Dr. Norton
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