TE LO LEGGO NEGLI OCCHI

TE LO LEGGO NEGLI OCCHI

Voto del pubblico
Valutazione
4 di 5 su 1 voti
Genere: Drammatico
Anno: 2004
Paese: Italia
Durata: 82 min
Distribuzione: SACHER DISTRIBUZIONE
TE LO LEGGO NEGLI OCCHI è un film di genere drammatico del 2004, diretto da Valia Santella, con Stefania Sandrelli e Teresa Saponangelo. Durata 82 minuti. Distribuito da SACHER DISTRIBUZIONE.
Genere: Drammatico
Anno: 2004
Paese: Italia
Durata: 82 min
Formato: 35 MM (1:1,85)
Distribuzione: SACHER DISTRIBUZIONE
Fotografia: Tommaso Borgstrom
Montaggio: Clelio Benevento
Musiche: Paolo Fresu
Produzione: NANNI MORETTI, ANGELO BARBAGALLO PER SACHER FILM

TRAMA TE LO LEGGO NEGLI OCCHI

Napoli. Margherita, una cantante da sempre distratta nei confronti del marito e della figlia Chiara, vive una profonda crisi esistenziale a causa dell'avvicinarsi dei sessant'anni. Anche per Chiara la vita non è semplice visto il suo rapporto conflittuale con Lucia, la figlia avuta da un compagno che ora è in attesa di un altro bambino da una nuova fidanzata. Lucia quando è con la nonna assapora il gusto della libertà e Margherita ha con la nipote il rapporto che non è riuscita ad avere con Chiara.

CRITICA DI TE LO LEGGO NEGLI OCCHI

"Madri e figlie, nonne e nipoti, coppie che soffocano i figli con i loro problemi anche quando sono cresciuti, madri separate e divise fra la paura di stare troppo addosso ai figli e quella di non dar loro abbastanza. Il debutto di Valia Santella, 'Te lo leggo negli occhi', pesca nel repertorio oggi sempre più vasto dei dubbi e dei malesseri di famiglia. Malesseri che possono diventare malattie psicosomatiche. Ma anche malattie vere, usate invece per non affrontare sofferenze di altra natura. Anche perché in genere nessuno è del tutto innocente, nessuno ha torto o ragione fino in fondo. E quasi tutti replicano con i figli, a loro modo, gli errori subiti nell'infanzia. (...) Tutto ben fatto, ben pensato, ben scritto, benissimo recitato, anche se la Saponangelo e Burruano, di solito straordinari, mettono davvero le ali solo quando passano al dialetto. Ma tutto anche appannato da una compostezza di fondo, un ritegno, una pulizia un po'anonima che non diventano mai stile. Magari quel produttore così importante, Nanni Moretti (che appare anche in un autoironico cameo), ha finito per ricoprire il ruolo del padre invadente e - suo malgrado - oppressivo, tarpando le ali alla sua protetta. Cose che capitano nelle migliori famiglie." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 4 settembre 2004) "E'un film di sommovimenti dell'anima e non di fatti e di intreccio, ed è certamente il film di una donna. Efficacissima Saponangelo, quanto a Sandrelli sembra un ruolo pensato a sua misura." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 4 settembre 2004)"Se i fischi che, dopo tiepidi applausi, hanno accolto i titoli di coda alla proiezione-stampa avevano una logica, bisognerà recapitarli al produttore. Il buon Nanni Moretti, blandito e vezzeggiato anche quando batte i record del narcisismo, ha infatti esagerato con 'Te lo leggo negli occhi', opera prima di una ragazza competente e appassionata come Valia Santella: prima gonfiando l'evento al di là delle sue tenui caratteristiche, poi assegnandosi un ideale botta-e-risposta con gli spettatori fedeli, ma non fessi. (...) Nel film non accade molto ed è qui che risaltano le pecche di una sceneggiatura (firmata dall'immancabile Heidrun Schleef) che indulge troppo al surplace poetico e al dettaglio un po' paranoico, appunto, alla Moretti. Ma la regia è più alta di molti dialoghi e certe situazioni perché, in fondo, davvero interessata solo alle luci livide, ai luoghi senza tempo, ai risvolti di una napoletanità aliena, stranita, inappagata, dolente eppure vitalistica. A questa visione intimidita e insieme determinata, tanto provvisoria e imperfetta quanto baluginante di scomode sincerità, collaborano volenterosamente Luigi Maria Berruano, Ernesto Mahieux, Mariano Rigillo, Tonino Taiuti, ma soprattutto la scenografia di Eugenia F. di Napoli e la fotografia di Tommaso Borgstrom. Non c'è motivo di fischiare, ma semmai di aspettare che Valia Santella superi le colonne d'Ercole del modello Sacher e liberi compiutamente i suoi allegri fantasmi." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 3 settembre 2004)"Reduce dal battesimo veneziano, il nuovo film prodotto da Nanni Moretti e virato tutto al femminile, una triplice traiettoria di sentimenti che passano dalla nipote alla madre alla nonna. 'Te lo leggo negli occhi' di Valia Santella, erede di una rinomata stirpe di teatranti napoletani, è infatti a suo modo una storia autobiografica arricchita dalla dialettica degli affetti e dalla bella confusione che a volte essi provocano. (...) L'opera quasi prima (c' era un 'Diario Sacher') è lastricata di ottime intenzioni narrative non ancora pienamente compiute in un incontro-scontro di movimenti dell'animo ancora un po' confuso ma che lascia ben sperare per il futuro." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 11 settembre 2004)

CURIOSITÀ SU TE LO LEGGO NEGLI OCCHI

- PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 61MA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA (2004) NELLA SEZIONE "ORIZZONTI".

INTERPRETI E PERSONAGGI DI TE LO LEGGO NEGLI OCCHI

Attore Ruolo
Stefania Sandrelli
Margerita
Teresa Saponangelo
Chiara
Luigi Maria Burruano
Carlo
Camilla Di Nicola
Lucia
Ernesto Mahieux
Mico
Mariano Rigillo
Longone
Catherine Spaak
Conduttrice Tv
Stefano Abbati
Sandro
Silvia Cohen
Claudia
Sergio Albelli
Alberto
Betti Pedrazzi
Teresa
Cloris Brosca
Marinella
Tonino Taiuti
Palumbo
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