Risorse umane

Risorse umane

( Ressources humaines )
Voto del pubblico
Valutazione
3.8 di 5 su 4 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1999
Paese: Francia
Durata: 100 min
Distribuzione: MIKADO FILM (2000)
Risorse umane è un film di genere drammatico del 1999, diretto da Laurent Cantet, con Jalil Lespert e Jean-Claude Vallod. Durata 100 minuti. Distribuito da MIKADO FILM (2000).
Genere: Drammatico
Anno: 1999
Paese: Francia
Durata: 100 min
Distribuzione: MIKADO FILM (2000)
Montaggio: Robin Campillo
Produzione: CAROLINE BENJO, CAROLE SCOTTA

TRAMA RISORSE UMANE

Da poco laureatosi a Parigi in economia aziendale, il giovane Frank torna nella natia cittadina della Normandia. Qui lo aspetta una stage dirigenziale nella fabbrica dove ormai da trent'anni il padre Jean Claude lavora come operaio. L'argomento principale attualmente in discussione è quello della riduzione dell'orario di lavoro a 35 ore. Ben accolto dai dirigenti e in particolare dal direttore Rouet, Frank riceve l'incarico di predisporre un questionario sull'applicazione delle 35 ore da sottoporre a tutti i dipendenti. La signora Arnoux, rappresentante dei sindacati, afferma che tale azione è illegale e invita il personale a boicottarla. Ricevuta assicurazione sul corretto uso delle risposte, Frank riesce a farlo distribuire. Una sera Frank si siede per caso al computer del dirigente Chambonne e vede già pronta una lettera di licenziamento da inviare ad un certo numero di operai, tra i quali suo padre.

CRITICA DI RISORSE UMANE

...Un melodramma familiare senza lacrime e una storia operaia senza ideologia. Dai due elementi che compongono 'Risorse umane' di Laurent Cantet - l'opera prima che al Festival Cinema Giovani di Torino ha vinto il premio Cipputi e da gennaio con imprevedibile successo ha conquistato i cinema (e i critici) francesi - esce un film interessante, semplice e severo, che ha la qualità di porre dei problemi senza pretendere di dare delle soluzioni. E che (sgomberiamo subito il campo dall'equivoco) 'non' ha come tema le trentacinque ore, usate piuttosto come sfondo e pretesto: ma il cambiamento sociale, lo scontro tra due generazioni, la fine - o la crisi- dell'ideologia operaia e delle battaglie sindacali. Se con 'Marius et Jeannette' la dimenticata (dal cinema e non solo) classe operaia era raccontata attraverso una favola anarchica, e con 'Rosetta' i disoccupati e i precari sono stati guardati da un partecipante obiettivo neorealista, 'Risorse umane' (la locuzione con cui ci si riferisce al "personale") è invece, sotto lo smalto di una messinscena semplice e classica, quasi un documentario - o almeno ne ha la precisione e l'aria di autenticità". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 3 marzo 2000)"Al di là del tema, che Cantet e lo sceneggiatore Gilles Marchant affrontano in modo il più possibile dialettico ed equidistante, colpisce di 'Risorse umane' la profondità con cui è descritto il contesto sociale e umano della vicenda. Il personaggio del padre (il non-professionista Jean-Claude Vallod, straordinario) è bellissimo e racchiude in sé tutte le dolorose contraddizioni di una generazione che ha lottato pensando più ai propri figli che a se stessa. Se avete il vago sospetto che le nuove tecnologie non siano sempre 'umane', e che la classe operaia, checché se ne dica, esista ancora, non esitate: questo è il vostro film". (Alberto Crespi, 'L'Unità', 4 marzo 2000)"Fiction e documentario si sposano con equilibrio in questo film dell'esordiente Laurent Cantet, dove l'utopia per un avvenire migliore si scontra duramente con l'interesse e il cinismo del capitale, provocando anche profondi contrasti familiari". (Fabrizio Liberti, 'Film Tv', 6 marzo 2000)" 'Risorse Umane' potrebbe sembrare un documentario nobilmente impegnato sul fronte sociale: ma non é così. Se ambienti e personaggi sono presi dal vero, salvo Frank, la credibilità del film non dipende solo dalla naturalezza di Cantet; ma dal modo sensibile e mai stonato con cui il cineasta imbastisce il tessuto delle emozioni delineando, soprattutto nel rapporto generazionale padre-figlio, una situazione umana che ci riguarda tutti". (Alessandra Levatesi, 'La Stampa', 12 marzo 2000)"Dopo anni di astinenza, la classe operaia va in Purgatorio nel bellissimo film di Laurent Cantet 'Risorse umane' in cui un padre pensionando e un figlio manager si giocano affetti e sindacato sulle 35 ore alla francese. Girato con attori presi dalla fabbrica il film mescola genialmente fiction, documento e poesia senza retorica. Film diverso e coraggioso: merita di essere visto, pensato". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 18 marzo 2000)

INTERPRETI E PERSONAGGI DI RISORSE UMANE

Attore Ruolo
Jalil Lespert
Frank
Jean-Claude Vallod
Il Padre
Chantal Barre'
La Madre
Véronique de Pandelaère
Sylvie
Michel Begnez
Olivier
Lucien Longueville
Il Proprietario
Danielle Melador
Mme Arnoux
Pascal Semard
Il Direttore Reparto R.U.
Didier Emile-Woldemard
Alain
Françoise Boutigny
Betty
Félix Cantet
Felix
Marie Cantet
Marie
Sébastien Tauvel
Christian

PREMI E RICONOSCIMENTI PER RISORSE UMANE

César - 2001

Ecco tutti i premi e nomination César 2001

  • Premio migliore attore emergente a Jalil Lespert
  • Premio migliore opera prima
  • Candidatura migliore sceneggiatura a Laurent Cantet, Gilles Marchand

European Film Awards - 2000

Ecco tutti i premi e nomination European Film Awards 2000

  • Premio miglior rivelazione - Prix Fipresci
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