Parlami di te

Parlami di te

( Un homme pressé )
Voto del pubblico
Valutazione
3.5 di 5 su 30 voti
Al cinema dal: 21 febbraio 2019
Regista: Hervé Mimran
Genere: Commedia
Anno: 2018
Paese: Francia
Durata: 100 min
Data di uscita: 21 febbraio 2019
Distribuzione: Bim Distribuzione.
Parlami di te è un film di genere commedia del 2018, diretto da Hervé Mimran, con Leïla Bekhti e Fabrice Luchini. Uscita al cinema il 21 febbraio 2019. Durata 100 minuti. Distribuito da Bim Distribuzione..
Data di uscita: 21 febbraio 2019
Genere: Commedia
Anno: 2018
Paese: Francia
Durata: 100 min
Distribuzione: Bim Distribuzione.
Sceneggiatura: Hervé Mimran
Fotografia: Jérôme Alméras
Produzione: Albertine Productions

TRAMA PARLAMI DI TE

E se un manager all'apice della carriera dovesse da un giorno all'altro ricominciare da zero?
Parlami di te, il film di Hervé Mimran, ispirato a una storia vera, è in racconto commovente e allo stesso tempo ironico del viaggio di un uomo alla riscoperta di se stesso e delle cose importanti della vita: la cura di sè, il rapporto con la propria figlia, i legami di affetto e amicizia.
Protagonista del film è Alain (Fabrice Luchini), un rispettato uomo d'affari e un brillante oratore, sempre in corsa contro il tempo. Nella vita, non concede alcuno spazio alle distrazioni e alla famiglia. Un giorno, viene colpito da un ictus che interrompe la sua corsa e gli lascia come conseguenza una grave difficoltà nell'espressione verbale e una perdita della memoria. La sua rieducazione è affidata a Jeanne, giovane logopedista. Con grande impegno e pazienza, Jeanne e Alain impareranno a conoscersi e alla fine ciascuno, a modo suo, tenterà di ricostruire se stesso e di concedersi il tempo di vivere.
Nel cast del film anche Leïla Bekhti, Rebecca Marder della Comédie française e Igor Gotesman.

PANORAMICA SU PARLAMI DI TE

Il film Parlami di te, diretto da Hervé Mimran, nasce da una storia vera, che l'autore ha letto nel 2013 in un articolo di Le Monde. Quella di un grande e potente manager, Christian Streiff, ex presidente di Airbus e di PSA Peugeot Citroen, rimasto vittima di un ictus nel 2008, all'età di 54 anni, e che per parecchi mesi aveva nascosto la sua malattia, prima di essere licenziato per le sue diminuite capacità fisiche. Dopo una lunga riabilitazione, Streiff è riuscito a salire nuovamente ai vertici: nel 2013 era vice presidente del consiglio di amministrazione di Safran, ed è rimasto impegnato in vari incarichi dirigenziali.
Assieme al suo produttore, Mimran è riuscito a parlargli per convincerlo a fargli fare un film ispirato alla sua vicenda, che diventa una commedia sul linguaggio e un buddy movie sul rapporto di amicizia che si crea tra il manager e la logopedista, la persona incaricata di insegnare di nuovo, a un uomo adulto e fino alla malattia perfettamente padrone delle sue capacità, i rudimenti della lingua. Nel corso delle conversazioni avute con Streiff, Mimran ha scoperto che a 20 anni il suo più grande desiderio era quello di fare l'attore ma i genitori glielo avevano impedito. Questo gli ha fatto provare istintivamente simpatia per il lato umano di un personaggio che inizialmente appare detestabile e gli ha offerto la possibilità di svilupparlo maggiormente in fase di sceneggiatura, dando anche a Christian Streiff la chance di realizzare in piccolo il suo sogno: il vero manager appare nel film nella sequenza ambientata al centro per l'impiego.

Per il regista è il primo film da solo dopo Tout Ce Qui Brille e Nous York, realizzati in coppia con Géraldine Nakache. Protagonista nel ruolo principale è il grande attore francese Fabrice Luchini, 67 anni, premio César, sicuramente noto al pubblico per il ruolo di Giulio Cesare in Asterix & Obelix al servizio di sua Maestà, ma interprete negli anni di molti ruoli importanti al teatro e al cinema, a partire dall'iconico Il ginocchio di Claire di Eric Rohmer, con cui ha debuttato nel 1970 (e con cui ha lavorato altre volte, fino a L'albero, il sindaco e la mediatica del 1992), proseguendo con titoli come I racconti immorali di Walerian Borowczyk, Violette Nozière di Claude Chabrol, Potiche di François Ozone Nella casa di François Ozon e La corte, per cui ha vinto La coppa Volpi come miglior attore a Venezia nel 2016. Meno nota presso il pubblico italiano la sua coprotagonista, la bravissima attrice francese di origini algerine Leila Bekhti, di recente interprete della premiata serie svedese-francese Midnight Sun. Il suo debutto cinematografico è avvenuto nel 2006 nell'horror Seitan, al fianco di Vincent Cassel. Ha interpretato poi film usciti anche in Italia come Nemico pubblico n. 1 - L'istinto di morte e Il profeta di Jacques Audiard. L'abbiamo vista da poco sui nostri schermi nella commedia di Gilles Lellouche 7 uomini a mollo.

CURIOSITÀ SU PARLAMI DI TE

Vincitore del Premio del Pubblico del France Odeon 2018.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI PARLAMI DI TE

Attore Ruolo
Leïla Bekhti
Jeanne
Fabrice Luchini
Alain
Rebecca Marder
Julia
Igor Gotesman
Vincent Houbloup
Yves Jacques
Eric
Clémence Massart
Violette
Micha Lescot
Igor
Frederique Tirmont
Aurore
Evelyne Didi
Annie, la mamma di Jeanne
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