Mutande pazze

Titolo originale: Mutande pazze

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Mutande pazze è un film di genere comico del 1992, diretto da Roberto D'Agostino, con Flavio Andreini e Giorgio Biavati. Durata 99 minuti. Distribuito da PENTA DISTRIBUZIONE - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO (PEPITE).

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TRAMA MUTANDE PAZZE:

La giovane Alessia fa la valletta in uno show televisivo e tenta di sedurre un funzionario che le viene temporaneamente "soffiato" da una collega. In seguito, grazie ai "buoni uffici" della madre, riesce ad invitarlo a cena, e ad esternargli la sua disponibilità nonostante il disturbo arrecato dall'improvviso rientro del fratello gay. In seguito Alessia lascia il funzionario perché un ministro, visto un suo film dimostrativo, vuole conoscerla intimamente, cosa che non ha difficoltà ad ottenere. La quarantenne Amalia presenta uno show salutista televisivo mattutino per casalinghe, e farebbe, e fa, di tutto per ottenere la conduzione di una trasmissione in prima serata. E' sposata con un individuo cui non lesina insulti e tradimenti a ripetizione. Si serve dapprima dell'appoggio d'un onorevole, ma poi riesce, scoprendo le tendenze masochiste del direttore della rete televisiva, a divenirne l'amante e ad ottenere il sospirato cambio di fascia oraria. La destituzione, per motivi di rimpasto politico, del protettore la getta nello scoramento. La formosa Stefania fa la fotomodella per pubblicità erotica ed ha un'amica, Beatrice, apparentemente dedita agli studi universitari. Stefania ha lasciato la natia Verona e passa da un uomo all'altro sia per diporto sia per poter finalmente trovare l'aggancio giusto per avere il ruolo principale in un film licenzioso. Un produttore, durante un incontro galante, le promette un appuntamento col noto regista Crass, mentre Beatrice fa compagnia alla madre di Stefania, giunta improvvisamente da Verona, in una pizzeria per lesbiche dove un mister muscoli fa lo spogliarello. Beatrice, visto che Crass non conosce Stefania, si reca al provino che consiste nell'esibizione delle rotondità posteriori, che sembrano ossessionare il regista, e finisce per "usurpare" il posto all'amica, che, una volta scoperto il tradimento, ingaggia con lei una furibonda lite durante una serata di gala televisiva dove, tra le varie amenità, si possono ammirare la controfigura di Sgarbi, presa a ceffoni, e lo scrittore Aldo Busi che non ha problemi di mostrarsi completamente nudo.

CRITICA DI MUTANDE PAZZE:

"D'Agostino ci dirà che l'orrore della superficie si racconta senza intermediazioni. Può darsi, ma in ogni caso le regole del cinema non si ignorano mai: o si rivoluzionano o si applicano." (Segnocinema).

IL CAST DI MUTANDE PAZZE:



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