Lunga vita alla Signora!

Lunga vita alla Signora!

Voto del pubblico
Valutazione
3.6 di 5 su 5 voti
Regista: Ermanno Olmi
Anno: 1987
Paese: Italia
Durata: 109 min
Distribuzione: ISTITUTO LUCE ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO - DELTAVIDEO, VIDEO CLUB LUCE, BMG VIDEO (JOKER)
Lunga vita alla Signora! è un film del 1987, diretto da Ermanno Olmi, con Marco Esposito e Simona Brandalive. Durata 109 minuti. Distribuito da ISTITUTO LUCE ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO - DELTAVIDEO, VIDEO CLUB LUCE, BMG VIDEO (JOKER).
Anno: 1987
Paese: Italia
Durata: 109 min
Formato: NORMALE A COLORI
Distribuzione: ISTITUTO LUCE ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO - DELTAVIDEO, VIDEO CLUB LUCE, BMG VIDEO (JOKER)
Sceneggiatura: Ermanno Olmi
Fotografia: Maurizio Zaccaro
Montaggio: Ermanno Olmi
Produzione: GIUSEPPE CEREDA PER CINEMAUNDICI, RAI 1

TRAMA LUNGA VITA ALLA SIGNORA!

Ogni anno, una vecchia Signora - ricca e potente - ama riunire a cena in un antico castello tra le montagne un gruppo di persone importanti. Sono esponenti della politica, dell'industria e della finanza, invitati per onorarla, con un rituale lussuoso ed elitario. Per dare una mano nei piccoli servizi al personale, vengono ingaggiati sei giovanissimi, provenienti da una scuola di formazione professionale alberghiera. Tra di loro (quattro ragazzi e due ragazze) Libenzio, un adolescente occhialuto e candido, che ha alle spalle la vita semplicissima di una modesta famiglia dei dintorni (il padre è un venditore ambulante) e che, come gli altri, pensa di aver trovato una eccellente occasione di lavoro. La cena si svolge secondo il cerimoniale previsto e gradito alla vecchia autoritaria e Libenzio è frastornato dal fasto e dalla ricchezza. Poi quel mondo perde poco a poco il suo smalto ed il suo fascino esteriore. Tra occhiate e bisbigli, piccoli incidenti, slittamenti di posto (qualcuno si direbbe, è caduto in disgrazia), succinte relazioni di dirigenti e dati statistici relativi ad affari, tra accenni a trattative, compromessi e forti pressioni, una realtà sempre sfuggente, ma spietata turba il ragazzo. Ciò che gli appariva importante e meraviglioso gli si rivela inquinato e deludente, forse anche rischioso. A cena finita e mentre la dama si ritira, Libenzio fugge, all'alba, a respirare fuori l'aria pura.

CRITICA DI LUNGA VITA ALLA SIGNORA!

"Il film di Ermanno Olmi è una satira dura, ma è anche favola e poesia ad un tempo. La inevitabile staticità di una tavolata di 'vip', presieduta da una dama decrepita non va certo a discapito dell'interesse sul piano culturale, né delle esigenze estetiche e filmiche. Lo spettacolo ci stimola a pensare: il cerimoniale è impeccabile, il rituale di un potere prevaricatore, onnipresente e inquinante è immediatamente percepibile e perfetto. Eppure, il film si rivela semplice e di estrema chiarezza nei suoi significati: quella società è priva di valori autentici, è un insieme di gente in apparenza potente, ma in realtà pietrificata nei sentimenti e a sua volta mummificata come per mostruoso contagio. La vecchia Signora a capotavola distribuisce a suo capriccio i ruoli e le gerarchie (i posti al desco scintillante di argenteria e cristalli preziosi) a coloro che essa ha destinato a slittamenti umilianti, a fortune subitanee, come a colpi apoplettici o a una dorata mediocrità. (...)Il 'posto' cui aspira l'adolescente Libenzio, affascinato dall'ambiente pur nel suo compito di ausiliario retribuito è ben altra cosa. E il suo ruolo nella vita che è diverso per il quale incontrerà ostacoli, fatiche e dolore, ma che gli consentirà di restare vivo ed integro senza venire imbalsamato a sua volta come gli appare quella gelida e terribile dama velata di nero, tra l'altro sempre atrocemente muta. Libenzio prende all'alba una decisione e, fuggendo fa una scelta di libertà e di vita autentica, inorridito dai rituali del potere e da quel sentore di morte, per rientrare a casa, tra gente povera, sicuramente incolta ma pulita, custode di valori essenziali ed eterni. Il film è assai ricco, allusivo quasi ad ogni passo, ma senza faticati e ingombranti simbolismi, a momenti anche vivace e divertente. (...)Con notazioni finissime e pertinenti sempre ispirate a quel realismo magico (che in Olmi è ragione di stile, ma anche essenza di pensiero) il regista sorride e incide, gioca su ritmi di balletto ai limiti del surreale, non disdegna la beffa." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 103, 1987)

CURIOSITÀ SU LUNGA VITA ALLA SIGNORA!

- LEONE D'ARGENTO ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 1987.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI LUNGA VITA ALLA SIGNORA!

Attore Ruolo
Marco Esposito
Libenzio
Simona Brandalive
Corinna
Stefania Busarello
Anna
Simone Dalla Rosa
Mao
Lorenzo Paolini
Ciccio
Tarcisio Tosi
Pigi

PREMI E RICONOSCIMENTI PER LUNGA VITA ALLA SIGNORA!

Festival di Venezia - 1987

Ecco tutti i premi e nomination Festival di Venezia 1987

  • Premio Leone d'argento - Gran premio della giuria
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