La valle di pietra

La valle di pietra

Voto del pubblico
Valutazione
3.7 di 5 su 9 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1992
Paese: Italia
Durata: 104 min
Distribuzione: PENTA DISTRIBUZIONE - MEDUSA VIDEO (PEPITE), PENTAVIDEO
La valle di pietra è un film di genere drammatico del 1992, diretto da Maurizio Zaccaro, con Charles Dance e Aleksander Bardini. Durata 104 minuti. Distribuito da PENTA DISTRIBUZIONE - MEDUSA VIDEO (PEPITE), PENTAVIDEO.
Genere: Drammatico
Anno: 1992
Paese: Italia
Durata: 104 min
Formato: PANORAMICA A COLORI
Distribuzione: PENTA DISTRIBUZIONE - MEDUSA VIDEO (PEPITE), PENTAVIDEO
Fotografia: Pasquale Rachini
Produzione: AURA FILM, PRODUZIONI SIRE, PENTA FILM

TRAMA LA VALLE DI PIETRA:

Nell'Ottocento, in Boemia, durante un pranzo in casa di un prete benestante, un agrimensore, che lavora per l'impero austro-ungarico, conosce l'anziano parroco di una contrada non lontana, e nota che, nonostante i poveri abiti, indossa eleganti polsini di merletto, che cerca sempre di nascondere. Passano 8 anni, e all'agrimensore viene dato dal governo un nuovo incarico, per cui, allontanatosi dalla famiglia, raggiunge in carrozza la "Conca di pietra", fatta di grige rocce brulle, che si sfaldano giù nel fiume. Accolto dall'efficiente assistente, l'agrimensore, iniziati i rilievi necessari fra le colline franose, incontra quell'anziano parroco che aveva conosciuto tanti anni prima, il quale ammira il paesaggio, pur così privo di alberi, perchè "le rocce raccolgono la luce". Da allora i due si vedono spesso, anche alla canonica, povera, ma pulitissima. Una sera d'estate caldissima, l'agrimensore, sospeso il lavoro, viene invitato dal prete, il quale gli predice un violento temporale imminente che gli impedirebbe di raggiungere la locanda. Infatti comincia presto una pioggia torrenziale, e i due uomini, al solo lume di una candela, restano a lungo in silenzio, poi cenano, dopo la preghiera, con poco cibo frugale. Più tardi il parroco offre all'ospite un letto per la notte, e questi scopre che il prete abitualmente dorme sopra una cassapanca, col capo appoggiato su di una Bibbia. L'agrimensore, stupito, ripensa al bianchi polsini di pizzo del sacerdote. Al mattino, quando parte, egli vede il prete immerso nell'acqua della Conca (allagata dal temporale) per aiutare i bambini del paese, che vanno a scuola, a passare un ponticello semisommerso, e anch'egli si unisce all'opera di soccorso. Preso dal lavoro, l'agrimensore dimentica il parroco per qualche tempo, poi apprende che è malato, va a trovarlo e sente che non vuole nè medico, nè medicine, perchè aspetta di guarire, se Dio vorrà. In una delle sue visite al malato, questi gli affida la copia del proprio testamento, poi gli racconta di essere figlio, insieme a un fratello gemello, dell'agiato e onesto proprietario di una conceria di pelli, e di aver perso la madre alla nascita. Davanti al cancello del suo giardino, passava spesso una graziosa bambina bionda, Johanna, che stendeva la biancheria di una contessa sul prato vicino. Da Johanna il ragazzo aveva imparato l'amore per la biancheria fine e per i merletti, dei quali lei gli spiegava i nomi e i pregi. I loro incontri finirono bruscamente, ma egli cercò sempre di avere biancheria elegante. Divenuto parroco, egli ha risparmiato le rendite della parrocchia, compensando la sua piccola vanità con molti sacrifici in altre cose. Dopo qualche tempo il prete muore e l'agrimensore, alla lettura del testamento, apprende che il defunto, da tanti creduto avaro, ha destinato i suoi risparmi alla costruzione di una nuova scuola per evitare percorsi pericolosi ai bambini del luogo.

CRITICA DI LA VALLE DI PIETRA:

"Questo lavoro di Maurizio Zaccaro è pieno di profonda spiritualità, ed offre motivo di meditazione, presentando la vita di un povero sacerdote dell'800, in una località inospitale, nella quale egli sa trovare ugualmente motivo di ammirazione per la varia bellezza del creato. Si tratta di un personaggio originale, e ricco di fine psicologia, che si rivela con pudore all'agrimensore stupido, ma subito interessato dalla particolare personalità del prete. Non una parola, nè una situazione, nè un personaggio della vicenda appaiono violenti o comunque malvagi, ma tutto è espresso con una tale sobrietà da evitare sia la leziosità che il tono patetico. L'episodio dell'incontro purissimo dell'adolescente con la mai dimenticata Johanna, da cui deriva poi nel sacerdote l'amore per i merletti e la bella biancheria, è trattato con molta finezza. Un film d'atmosfera, evocativo e non descrittivo: notevoli appaiono la scena della preghiera in canonica, prima della cena, e il silenzio dei due uomini, mentre infuria il temporale e la candela si consuma lentamente, e significativo è il furtivo gesto del parroco, che cerca sempre di nascondere i polsini di pizzo, sotto le maniche della povera giacca. Ricca di contenuti, e sicuramente influenzata dalla tematica di Olmi, quest'opera si avvale di una splendida fotografia e delle ottime interpretazioni di Charles Dance (l'agrimensore) e di Aleksander Bardini (il parroco)." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 114, 1992)

CURIOSITÀ SU LA VALLE DI PIETRA:

- CIAK D'ORO 1993 PER I MIGLIORI COSTUMI.

SOGGETTO DI LA VALLE DI PIETRA:

dal racconto "Kalkstein" di Adalbert Stifter

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