La seconda via

La seconda via

( La seconda via )
Voto del pubblico
Valutazione
4.4 di 5 su 154 voti

Al cinema dal: 26 gennaio 2023
Anno: 2023
Paese: Italia
Durata: 90 min
Data di uscita: 26 gennaio 2023
Distribuzione: RS Productions.
La seconda via è un film di genere drammatico, guerra del 2023, diretto da Alessandro Garilli, con Ugo Piva e Nicola Adobati. Uscita al cinema il 26 gennaio 2023. Durata 90 minuti. Distribuito da RS Productions..
Data di uscita: 26 gennaio 2023
Genere: Drammatico, Guerra
Anno: 2023
Paese: Italia
Durata: 90 min
Distribuzione: RS Productions.
Sceneggiatura: Alessandro Garilli
Fotografia: Claudio Zamarion
Montaggio: Marco Guelfi
Produzione: Quality Film e Angelika Vision, in associazione con RS Productions, in collaborazione con Rai Cinema.

TRAMA LA SECONDA VIA

La seconda via, il film diretto da Alessandro Garilli, si svolge nel gennaio del 1943. Siamo sul Fronte Russo e la Compagnia 604 del Sergente Bisi (Giusto Cucchiarini) sta affrontando l’inferno della traversata della steppa a temperature vicine ai -40°C. La tempesta di neve incessante impedisce la visuale del paesaggio circostante, Bisi tenta con fatica di controllare i suoi uomini che lo seguono facendosi strada nella neve che arriva loro alle ginocchia.
Ci sono Zaina (Simone Coppo) e Prati (Sebastiano Bronzato) seguiti da Artico (Stefano Zanelli) che si fa aiutare da Ferri (Nicola Adobati) perché non riesce nemmeno più a reggere il suo zaino. Con loro il povero mulo Remagio, che a fatica trasporta una slitta con sopra il Tenente Sala (Ugo Piva).
Tutti gli altri non ce l’hanno fatta, i sei sopravvissuti lottano con tutte le loro forze per arrivare al villaggio di Popowka e fuggire così all’accerchiamento del nemico che sentono sempre più vicino.
Una volta calata la notte, gli Alpini arrivati allo stremo delle forze perdono il contatto con la realtà. Attraversano boschi, vallate, laghi e campi come dentro a un sogno, l’effetto lisergico del freddo e del disorientamento dato dal buio li porta su una seconda via.

PANORAMICA SU LA SECONDA VIA

Al suo esordio cinematografico, Alessandro Garilli decide di raccontare al cinema le difficili condizioni psicofisiche degli alpini sul Fronte Russo durante la ritirata del 1943. Alla base del progetto c’era la volontà di contribuire a creare un’iconografia filmica sulla Ritirata di Russia: "In un’epoca in cui cinema e televisione hanno il potere di colonizzare il subconscio di un popolo e di modellarne la memoria visiva, la mancanza di immagini inizia a produrre dei paradossi evidenti. L’urgenza narrativa di questo film nasce da ragioni più intime, che hanno a che vedere con la sofferenza di chi ha compiuto questo surreale cammino e che mi hanno portato a scrivere una storia di uomini nella guerra” - ha spiegato il regista. Al centro dell’opera c’è il tema della perdita della concezione del tempo: lo spazio fisico in cui un uomo sosta a lungo, diventa qui spazio mentale. ”Così gli Alpini, attraversando la steppa, si trovarono a battere due vie: una prima fatta di passi veri nella neve e una seconda via (da qui il titolo) mentale, dove sogni, ricordi e realtà si confondevano, dilatando inevitabilmente la percezione del tempo” - ha aggiunto. Questo spiega il motivo per cui la pellicola si sviluppa su differenti piani temporali che si dissolvono tra loro, accompagnando lo spettatore in quella particolare dimensione privata in cui si rifugiarono i soldati italiani per sopravvivere. “La scelta compiuta in scrittura ha dato origine a un approccio visivo riservato, dove la macchina da presa tende a essere spesso vicino ai protagonisti, mettendo al centro l’uomo e il suo mondo interiore. Per privilegiare la lunga notte metafisica qui descritta è stato deciso, di comune accordo con la produzione, di realizzare un mix fra esterni e interni, girando parte delle riprese in teatro di posa. Tale scelta ci permette di avere un controllo assoluto della luce per descrivere le atmosfere notturne e al contempo favorire la direzione della recitazione degli attori” - ha precisato. Nel cast Nicola Adobati, nei panni dell’alpino Ferri: “Questo personaggio incarna un po’ la mia bergamaschità. È la storia di una vecchia generazione che non c’è più” - ha affermato l’attore. Sul set anche Melania Dalla Costa che ha accettato di partecipare al film come attrice e al tempo stesso come attivista: “Vedo un ruolo importante delle donne come portatrici di pace” - ha spiegato.

La ritirata di Russia ha un’ampia letteratura, ma non è mai stata raccontata in un film. Mancava, a mio avviso, un’iconografia filmica di quella tragedia perché, in un’epoca dominata dai media visivi, non possedere un’immagine equivale a cancellare un ricordo (Alessandro Garilli)

CURIOSITÀ SU LA SECONDA VIA

Parte delle riprese sono state effettuate in Italia, nello specifico nel Lazio.

Il film è dedicato agli Alpini e alle famiglie, e uscirà in occasione dell’ottantesimo della Ritirata di Russia e della prima Giornata Nazionale della Memoria e del sacrificio degli Alpini.

FOCUS SU LA SECONDA VIA

La seconda via di Garilli, tratto dal libro “Ritorno: La drammatica esperienza degli alpini sul fronte russo raccontata da uno di loro” di Nelson Cenci, racconta uno degli eventi storici più importanti della seconda guerra mondiale per l’Italia: il Corpo d’armata alpino che si ritira dal Don nel gennaio 1943. Circa 57mila soldati italiani furono obbligati a percorrere duecento chilometri per cercare di tornare a casa tra le intemperie del gelido inverno. Le unità alpine cercarono di procedere verso ovest continuando a combattere e a perdere uomini sul campo. La fase finale della battaglia del Don costò la vita a 35mila alpini e circa 10mila morirono per congelamento. “Diviene sempre più frequente incontrare giovani persone che abbiano nozione del conflitto vietnamita poiché possiedono riferimenti derivati da film come Il Cacciatore (1978), Apocalypse Now (1979), Platoon (1986), Hamburger Hill (1987) o Full Metal Jacket (1987), e che non sappiano nulla su tragedie che hanno colpito più da vicino il proprio popolo” - ha spiegato il regista che, con la sua trasposizione cinematografica, nonché opera prima, dà il suo contributo alla creazione di un’iconografia filmica dell’accaduto.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI LA SECONDA VIA

Attore Ruolo
Ugo Piva
Tenente Sala
Nicola Adobati
Ferri
Sebastiano Bronzato
Prati
Simone Coppo
Zaina
Giusto Cucchiarini
Sergente Bisi
Stefano Zanelli
Artico
Neri Marcorè
comandante Blasi
Andreapietro Anselmi
ufficiale medico
Nina Pons
Iris
Anna Orso
Anna
Melania Dalla Costa
Marie
Alice La Manna
Nives
Manuel Amicucci
Comandante Vlad
Ariele Vincenti
Bepi
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