LA RIVOLTA DEI GLADIATORI

LA RIVOLTA DEI GLADIATORI

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4 di 5 su 1 voti
Genere: Storico
Anno: 1958
Paese: Italia
Durata: 98 min
LA RIVOLTA DEI GLADIATORI è un film di genere storico del 1958, diretto da Vittorio Cottafavi, con Eulalia Del Pino e Rafael Durán. Durata 98 minuti. Distribuito da FILMAR.
Genere: Storico
Anno: 1958
Paese: Italia
Durata: 98 min
Formato: CINEMASCOPE EASTMANCOLOR
Distribuzione: FILMAR
Fotografia: Mario Pacheco
Produzione: ALEXANDRA CINEMATOGRAFICA (ROMA), ATENEA FILM (MADRID), C.C.F. (PARIGI)

TRAMA LA RIVOLTA DEI GLADIATORI:

Roma governa l'Armenia per mezzo del proprio rappresentante Crisippo Pedeio, pur lasciando il trono al re Osroe, ancora bambino. La principessa Amira, che aspira al trono, tesse intrighi alla corte di Tesifonte, aiutata da un losco individuo, il quale somministra al re piccole dosi di veleno, che in breve lo porteranno alla tomba. Crisippo Pedeio si disinteressa di quanto avviene a corte; ma tratta duramente il popolo, incarcerando tutti quelli, che sospetta appartengano ad un gruppo di dissidenti, capeggiato da Asclepio. Anche quest'ultimo viene messo in prigione, mentre da Roma giunge il tribuno Marco Numidio. Animato da un profondo senso di giustizia e di umanità, il tribuno libera i prigionieri innocenti, e messo al corrente degli intrighi per sopprimere Osroe, si ripromette di prenderne le difese. Mentre il piccolo re, cui e stato propinato un sonnifero, viene creduto morto e Amira, autonominatasi regina d'Armenia, cerca di farsi difendere da truppe straniere, Asclepio riesce a fuggire e raduna i suoi seguaci sulla montagna. Anche Marco cade in un'imboscata dei ribelli; ma Asclepio lo salva da sicura morte e lo lascia libero. Essendo morto per mano dei soldati stranieri Pedeio. Marco si presenta a corte, ma viene imprigionato. Liberato da un amico, rintraccia il giovane re, creduto morto, e con questi si reca incontro alle corti romane, richiamate d'urgenza. A capo di esse egli giunge in tempo a salvare la situazione: rimette sul trono Osroe e impedisce che venga sacrificato Asclepio, il quale, per evitare un ulteriore spargimento di sangue, si era consegnato agli sgherri di Amira. Asclepio muore tuttavia in combattimento e gli vengono resi gli onori militari. Muoiono anche Amira ed il suo perfido consigliere.

CRITICA DI LA RIVOLTA DEI GLADIATORI:

"Con un soggetto così banale, vari torbidi nell'Armenia di duemila anni fa, "La rivolta dei gladiatori" segna un nettissimo progresso rispetto ai "Piombi di Venezia". Per lo meno, questa volta, Cottafavi si è dato da fare (....). Le sue carrellate, soprattutto quelle in avanti, con l'aiuto del Super - Cinemascope, danno molto bene l'impressione di movimento e di sensazione dello spazio". (L. Moullet, "Arts - Spectacles", luglio 1959).

CURIOSITÀ SU LA RIVOLTA DEI GLADIATORI:

SCENEGGIATURA: NON ACCREDITATO ENNIO DE CONCINI.TITOLO SPAGNOLO: LA REBELLION DE LOS GLADIATOR.TITOLO FRANCESE: LA REVOLTE DES GLADIATEURS.

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