LA NOBILDONNA E IL DUCA

LA NOBILDONNA E IL DUCA

( L'ANGLAISE ET LE DUC )
Voto del pubblico
Valutazione
4.7 di 5 su 3 voti
Al cinema dal: 28 settembre 2001
Regista: Eric Rohmer
Genere: Storico
Anno: 2001
Paese: Francia
Durata: 125 min
Data di uscita: 28 settembre 2001
Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE
LA NOBILDONNA E IL DUCA è un film di genere storico del 2001, diretto da Eric Rohmer, con Lucy Russell e Jean-Claude Dreyfus. Uscita al cinema il 28 settembre 2001. Durata 125 minuti. Distribuito da BIM DISTRIBUZIONE.
Data di uscita: 28 settembre 2001
Genere: Storico
Anno: 2001
Paese: Francia
Durata: 125 min
Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE
Sceneggiatura: Eric Rohmer
Fotografia: Diane Baratier
Montaggio: Mary Stephen
Produzione: FRANCOISE ETCHEGARAY PER COMPAGNIE ERIC ROHMER - PATHE IMAGE

TRAMA LA NOBILDONNA E IL DUCA

TRAMA BREVEDurante la rivoluzione francese una bella dama inglese Grace Elliot, fedele al sovrano, intrattiene rapporti affettuosi, ma a volte anche tempestosi, con il cugino del Re Luigi XVI, il duca di Orléans che, invece, sta dalla parte dei rivoluzionari. Il duca, divenuto il deputato "Egalité" si farà convincere dalla nobildonna a salvare un proscritto ma non a risparmiare la vita del Re.TRAMA LUNGANobildonna di antica famiglia scozzese, lady Grace Elliott è a Parigi negli anni bui della rivoluzione. Arrivata in Francia nel 1786 come amante del principe Filippo, duca d'Orléans, all'inizio delle sommosse Grace ha ormai chiuso questa relazione ma, nonostante divergenti opinioni politiche, i due sono rimasti legati da amicizia. Nell'agosto 1792, il giorno dell'assalto alle Tuileries da parte del popolo, Grace riesce a lasciare la città e a raggiungere la casa di campagna a Meudon. Nel settembre, dietro l'insistenza di un'amica, Grace torna a Parigi per aiutare un fuggitivo. Si tratta di Champcenetz, governatore proprio delle Tuileries. Questi è acerrimo nemico del duca d'Orléans, Grace stessa non lo stima, eppure insiste nel nasconderlo a casa sua, anche a rischio della vita. Nel gennaio 1793 Grace non riesce ad impedire che il duca d'Orléans voti a favore della morte del Re. Lo scontro tra i due sembra consumato. Una riconciliazione arriva solo nel mese seguente, quando Filippo cerca invano di procurare un passaporto di uscita per Grace. Nell'aprile 1793, in seguito al tradimento del generale Dumouriez, la famiglia d'Orléans viene bandita. Ricevuta a casa la visita della guardia nazionale, Grace viene arrestata. La sua permanenza in prigione dura poco, fin quando una lettera e un intervento di Robespierre arrivano a scagionarla. Le teste continuano a cadere, ma lei sopravvive.

CRITICA DI LA NOBILDONNA E IL DUCA

"Il nocciolo di 'La nobildonna e il duca' va cercato nella fedeltà alle proprie convinzioni morali, anche ai puntigli personali, perfino in situazioni estreme; nella fedeltà a un rapporto affettivo che è scivolato nell'amicizia e che al momento della verifica, torna a imporsi in quanto amore". (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 8 settembre 2001) "Tutto è un assoluto incanto. Per la freschezza della testimonianza, per la grazia della regia, che fonde tecniche antiche e modernissime inserendo elettronicamente gli attori su fondali dipinti; per il punto di vista eccentrico e rivelatore (...) Un capolavoro che solo i faziosi potranno piegare alla logica angusta del cui prodest". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 8 settembre 2001) "Il film racconta la Rivoluzione secondo la nobildonna, non la Rivoluzione secondo Rohmer: ma al di là del punto di vista il film girato interamente in digitale è splendido, con magnifici attori e magnifiche scenografie che ricorrono per gli esterni parigini a una tela di fondo dipinta che dà distanza, richiama l'iconografia dell'epoca e il cinema muto". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 28 settembre 2001)"Certo l'angolatura dalla quale l'ottuagenario maestro Eric Romer ha scelto di raccontare la rivoluzione francese è singolare.(...) Ma sarebbe volgare pensare a una svolta reazionaria di Rohmer, il quale ha continuato a ripetere a Venezia, dove ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera, che ama "fare cinema e non politica". Se è vero che la storia la scrivono i vincitori, altrettanto vero è che la storia vissuta dai perdenti è più affascinante, ambigua, artisticamente ricca. Valeva per 'La guardia bianca', magnifico romanzo d'esordio di Michail Bulgakov, il primo a parlare della rivoluzione d'ottobre dal punto di vista di una famiglia zarista, vale per quest'opera straordinaria e rivoluzionaria nello stile, almeno rispetto al cinema che circola nelle sale. Rohmer rovescia i luoghi comuni del grande cinema di ambientazione storica, usa la telecamera digitale e pochissimi movimenti, mescola pittura e teatro, s'affida a una recitazione semplice quanto intensa." (Curzio Maltese, D di Repubblica, 16 ottobre 2001)

CURIOSITÀ SU LA NOBILDONNA E IL DUCA

COSTUMI: PIERRE-JEAN LARROQUE.RICERCHE STORICHE: HERVE' GRANDSART.PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 58^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2001).

SOGGETTO DI LA NOBILDONNA E IL DUCA

ISPIRATO AL LIBRO "JOURNAL OF MY LIFE DURING THE FRENCH REVOLUTION" DI GRACE ELLIOTT

INTERPRETI E PERSONAGGI DI LA NOBILDONNA E IL DUCA

Attore Ruolo
Lucy Russell
Grace Elliott
Jean-Claude Dreyfus
Duca D'Orleans
François Marthouret
Dumourier
Léonard Cobiant
Champcenetz
Carolin Morin
Nanon
Alain Libolt
Duca Di Biron
Héléna Dubiel
Madame Meyler
François-Marie Banier
Robespierre
Georges Benoit
Presidente Sezione Di Miromesnil
Serge Renko
Vergniaud
Daniel Tarrare
Justin Il Portiere
Charlotte Very
Pulcherie La Cuoca
Eric Viellard
Osselin
Laurent Le Doyen
Ufficiale Sezione Di Miromesnil
Marie Rivière
Madame Laurent
Serge Wolfsperger
Vicepresidente Sezione
Rosette
Fanchette
Michel Demierre
Chabot
Christian Ameri
Guadet
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