LA CATTEDRA

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LA CATTEDRA è un film di genere commedia del 1991, diretto da Michele Sordillo, con Giulio Brogi e Claudio Bigagli. Durata 87 minuti. Distribuito da PENTA.

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TRAMA LA CATTEDRA:

Gli assistenti di un professore universitario si danno battaglia a colpi di meschinità, bassezze, intrighi e inganni, per accaparrarsene la cattedra quando questi viene colpito da un ictus.

CRITICA DI LA CATTEDRA:

"Qui si entra nel merito di una sceneggiatura alla quale probabilmente avrebbe giovato qualche settimana in più di lavoro, di lima, di aggiustatura drammaturgica. Anche perciò - e non soltanto per l'inesperienza e i limiti registici di Sordillo che ha una scrittura pulita nitida ma ancora impersonale - 'La cattedra' difetta di quell'energia, di quella grinta filmica che, soprattutto nella parte finale, sarebbe stata necessaria. Perciò anche 'La cattedra' entra in quella categoria del "carino" che ha caratterizzato un intero filone dell'ultimo cinema italiano giovane. All'attivo bisogna mettere, comunque, la direzione e la resa degli attori. Il ritorno di Brogi, star del cinema italiano d'autore negli anni 70, è qui più autorevole, convincente e calibrato che nel 'Portaborse'; Bigagli è, come il solito, interprete di ammirevole finezza nel coniugare intensità e cura delle sfumature, mentre Riondino rende bene, senza strafare, la miseria spavalda e capziosa del suo Parini. Bene gli altri, e non si fa per dire." (Morando Morandini, 'Il Giorno')"Diretto da Michele Sordillo, milanese, trentasei anni, 'La cattedra' è una commedia satirica, agile e spigliata, garbatamente corrosiva, divertente nonostante lasci l'amaro in bocca, scritta con uno spiccato senso dell'ironia, simpaticamente interpretata, egregiamente montata nelle sue azioni parallele da Ada Natali. Michele Sordillo è un esordiente, ma dimostra la sicurezza di un veterano e il controllo di chi ha una lunga esperienza alle spalle. Dopo anni di miseri raccolti, finalmente il cinema italiano comincia ad allineare una serie di nomi che potrebbero formare una squadra vincente." ('Famiglia Cristiana', 18 Settembre 1991)"L'approdo morale dell'apologo? Verosimilmente, e quello che individua l'emblematicità della vicenda non tanto quale rispecchiamento del cinico comportamento dei due assistenti, quanto piuttosto come portato logico di un degrado, dell'abdicazione da ogni valore in certe cerchie della società cosiddetta civile. 'La Cattedra' è un film amaro, un film di sensazioni, momenti davvero strazianti. Proprio per questo si dimostra anche più pregevole il lavoro di riflessione proposto da Sordillo e da tutti i suoi su aspetti importanti del nostro agitato vivere quotidiano." (Sauro Borelli, 'L'Unità', 27 Maggio 1991)

IL CAST DI LA CATTEDRA:



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