IL SOLE A MEZZANOTTE

Titolo originale: WHITE NIGHTS

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IL SOLE A MEZZANOTTE è un film di genere drammatico del 1985, diretto da Taylor Hackford, con Mikhail Baryshnikov e Gregory Hines. Durata 135 minuti. Distribuito da CEIAD (1986) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO.

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TRAMA IL SOLE A MEZZANOTTE:

Un aereo in servizio civile da Londra a Tokio è costretto, per un guasto, ad un rischioso atterraggio di emergenza sulla pista di un aeroporto siberiano. Ma si trova con ciò in una zona militare segreta. Mentre precipita, un passeggero americano lacera il proprio passaporto. Ferito alla testa, egli è curato e trattenuto in ospedale, sotto le vigili attenzioni di Chaiko, colonnello del KGB. Nikolai Rodcenko - l'americano è lui - è stato infatti riconosciuto ed i frammenti del suo documento ricomposti: per l'URSS egli è un criminale, poiché una diecina di anni prima, profittando di una "tournée" in occidente del Balletto Kirov di cui era il primo ballerino, il giovanotto aveva scelto la libertà, per trasferirsi quindi negli Stati Uniti e prenderne la cittadinanza. Al KGB non pare vero di aver così fortunosamente recuperato Nikolai, di strumentalizzarne l'asserito "ritorno" a casa e di farne, con ciò, un bel caso politico. Così l'ex-sovietico viene installato in un magnifico appartamento ed alle costole gli mettono Raymond, un afroamericano che, a suo tempo (per le troppe umiliazioni subite, fino alla chiamata dello Zio Sam per la guerra del Vietnam) aveva fatto la scelta contraria, convinto di trovare nel Paese che lo ospita (nel quale ha sposato Darya. una gentile moscovita), la realizzazione dei propri ideali. Poiché Raymond è un asso del "tip-tap", i due uomini sono obbligati non solo a convivere, ma anche ad addestrarsi duramente in una sala-prove del teatro Kirov, spiati da microfoni e fotocellule. Il KGB è sicuro che Raymond finirà con il persuadere l'altro a restare in URSS: il colonnello Chaiko si avvale anche della presenza e del fascino della bella Galina Ivanova, l'ex-amore di Nikolai e ne sfrutta il rancore che essa serba in cuore per quest'ultimo, in un misto di ricordi e anche di affetto. Galina deve vincere la volontà del danzatore di tornare in America, con la promessa che sarà perdonato e riammesso nel suo ruolo in seno al prestigioso balletto del teatro. Sarà, invece, proprio la donna che, presi furtivi accordi con Scott, un funzionario della Ambasciata degli Stati Uniti nel corso di un ricevimento, agevolerà la fuga di Nikolai. All'ultimo momento, tuttavia, i due danzatori e Darya partiranno insieme (lei sulle prime è riluttante: si sente profondamente russa e poi attende un bambino), dopo avere ad arte simulato alterchi continui e violenti ed essersi coperti di vicendevoli insulti, per far credere agli agenti in costante ascolto che il Nikolai si è innamorato della moglie di Raymond. Fuga rocambolesca, arrivo fortunoso a qualche metro dell'Ambasciata, dietro i cui cancelli l'avveduto Scott ha organizzato un folto raduno di diplomatici, pronti ad assistere ad un clamoroso incidente internazionale. E dunque sconfitta di Chaiko, che fa buon viso al suo fallito gioco, ripiegamento e mugugni degli uomini del KGB, nelle cui mani resta però lo sfortunato Raymond. Sarà restituito più tardi al suo Paese di origine, scambiandolo alla frontiere con altro personaggio, politicamente ben più importante di lui.

CRITICA DI IL SOLE A MEZZANOTTE:

"Niente a che fare, per esempio, con la suspence ed il ritmo di "Gorki Park". Il film parte bene, l'atterraggio sulla pancia dell'aereo che piomba sulla pista siberiana è un bel numero, ma poi la storia prende il sopravvento, né ci sono spazi o salti emotivi di grosso impatto. Insomma, un po' di stagnazione e qualche ingenuità, un film di tono medio, peralto dignitoso e non rozzamente antisovietico, semmai un tantino tiepido sul piano drammatico, salva beninteso la fuga finale. Andando all'osso, diciamo che è un inno alla libertà, cantato con voce non dispiegata. Tuttavia il regista (quel Taylor Hackford cui si deve, tra l'altro, "Ufficiale e gentiluomo") offre una prova del suo valore, senza forti colpi d'ala, ma con larga conoscenza del mestiere, dandoci il quadro di tre vite in cerca di libertà (per l'innamorata Darya, di calma e sicurezza). (...) Hackford ha voluto espressamente far ruotare il suo lavoro soprattutto intorno alla danza, anzi a due concezioni della danza: quella classica, interpretata da Nicolai, uscito dal ricco vivaio del Kirov (ma, per gli insegnamenti ricevuti, quanto a tecnica capace anche di esibirsi in spunti di "rock") e quella più nervosa, più innata e quasi ferina, vissuta dal nero Raymond. Gli interpreti sotto questo profilo eccellenti, sono: il celeberrimo Mikail Baryshnikov, il transfuga di una decina di anni fa e oggi una delle più brillanti stelle tra i grandi della danza a livello mondiale, (...) nonché Gregory Hines (già ammirato in "Cotton Club") che porta il "tip-tap" a sofisticatissime figure, rese con impareggiabile bravura. I loro personaggi trovano in sostanza, la propria libertà nella musica e nei ritmi della danza, intesa come una sofferta scelta di vita, restando fedeli alle proprie radici etniche ma acquisendo una pari dignità sul piano universale dell'Arte, vittoriosa di ogni assurda barriera ideologica. Esterni molto belli, girati per lo più in Finlandia." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 100, 1986)

CURIOSITÀ SU IL SOLE A MEZZANOTTE:

- OSCAR 1985 PER LA MIGLIOR CANZONE.

IL CAST DI IL SOLE A MEZZANOTTE:



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