I giochi dei grandi

I giochi dei grandi

( We Don't Live Here Anymore )
Voto del pubblico
Valutazione
2.8 di 5 su 6 voti
Al cinema dal: 22 aprile 2005
Regista: John Curran
Genere: Drammatico
Anno: 2004
Paese: Canada, USA
Durata: 105 min
I giochi dei grandi è un film di genere drammatico del 2004, diretto da John Curran, con Mark Ruffalo e Laura Dern. Uscita al cinema il 22 aprile 2005. Durata 105 minuti. Distribuito da BIM (2005).
Data di uscita: 22 aprile 2005
Genere: Drammatico
Anno: 2004
Paese: Canada, USA
Durata: 105 min
Formato: 35 MM, PANAVISION
Distribuzione: BIM (2005)
Sceneggiatura: Larry Gross
Fotografia: Maryse Alberti
Produzione: FRONT STREET PRODUCTIONS, RENAISSANCE FILMS

TRAMA I GIOCHI DEI GRANDI:

Due coppie di coniugi, Jack e Terry Linden e Hank ed Edith Evans, passano molto tempo insieme. Jack e Hank insegnano nello stesso college e si vedono spesso dopo il lavoro e Terry e Edith sono grandi amiche. Tuttavia, quelli che sembrano ménage perfettamente riusciti nascondono problemi di varia origine che porteranno i quattro a confrontarsi con una serie di tradimenti e disastri emotivi...

CRITICA DI I GIOCHI DEI GRANDI:

"Nevrosi, cinismo, calcolo perverso, gioco sadomaso con sensi di colpa e pulsioni autodistruttive da crisi dei 40 incipiente? O forse, più semplicemente, confusione morale, tempesta ormonale, pochezza umana e anche cinematografica, come prova la regia piatta e datata di questo thriller dei sentimenti che ha qualche guizzo di verità nella sceneggiatura (anche grazie a un certo Tolstoj...). Ma sconta un cast decisamente ineguale (eccellenti Ruffalo e la Watts, gli amanti, modesti e meno credibili come personaggi i coniugi traditi). E mostra la corda nel rapporto con i figli, sfocato e improbabile, una vera cartina di tornasole. I bambini ci guardano, lo sappiamo dai tempi di De Sica. Se gli autori se ne ricordano solo quando gli fa comodo, è segno che qualcosa non va." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 aprile 2005) "'I giochi dei grandi' promette d'inserirsi nella scia del recente e notevole 'Closer', ma alla prova dello schermo si rivela insufficiente un po' su tutti fronti. (...) Lontano dalle sfacciate atmosfere sessantottine alla 'Bob & Carol & Ted & Alice' e, appunto, dall'impietosa autopsia del desiderio di 'Closer', il regista John Curran crede a torto di arroventare il thrilling incollandosi ai protagonisti con un passo claustrofobico e uno stile piatto e datato. Innanzitutto gli attori risultano tutt'altro che carismatici, con l'emergente Ruffalo di 'In the Cut' sprovvisto del necessario magnetismo sessuale, Krause che non conferma le doti esibite nel serial 'Six Feet Under', la Dern grottescamente sopra le righe e la pur eccellente Naomi Watts costretta a sorreggere alla meno peggio una pressione drammaturgica che non esplode mai. È questo, in fondo, il problema principale di un film sproporzionato rispetto alle lodevoli ambizioni: il gioco sadomaso è sviluppato con freddezza notarile, le motivazioni psicologiche sono solo abbozzate, il cinismo dei singoli non si rispecchia in un quadro societario e lo strisciante moralismo spegne il fuoco degli annessi quiz erotico-sentimentali. Forse l'eccesso d'intellettualismo nuoce alla sceneggiatura che affastella troppi temi - le logiche del matrimonio, la ricerca della felicità, la routine della fedeltà, la crisi dei quarant'anni ecc. - e li scarica su di una regia sommersa dalle sue complesse correnti emozionali." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 23 aprile 2005)"Versione country, meno trendy e snob di 'Closer': scambio di coppie scontente di provincia, gli Evans e i Linden, che si tradiscono no stop. Il film del giovane vecchio John Curran, impostazione teatrale, per intellettualizzare i conflitti mette in squadra Tolstoj, i capi famiglia sono proff le signore patiscono il casalingato. Il lungo, doppio, costante tradimento, con amplessi tra i boschi e sveltine in macchina, provoca imbarazzanti sensi di colpa, confessioni e ritrattazioni. Sensualmente vincono Naomi Watts e il macho baffuto Mark Ruffalo, mentre Laura Dern sembra la zia lunga di Giamburrasca ma Peter Krause, tipo distinto cecoviano, si accontenta. Tre bambini li guardano e imparano." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 23 aprile 2005)

SOGGETTO DI I GIOCHI DEI GRANDI:

RACCONTI "WE DON'T LIVE HERE ANYMORE" E "ADULTERY" DI ANDRE DUBUS

lascia un commento
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming