Happiness - Felicità

Happiness - Felicità

( Happiness )
Voto del pubblico
Valutazione
3.5 di 5 su 4 voti
Regista: Todd Solondz
Genere: Drammatico
Anno: 1998
Paese: USA
Durata: 135 min
Distribuzione: BIM-COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA (1999)
Happiness - Felicità è un film di genere drammatico del 1998, diretto da Todd Solondz, con Jane Adams (II) e Jon Lovitz. Durata 135 minuti. Distribuito da BIM-COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA (1999).
Genere: Drammatico
Anno: 1998
Paese: USA
Durata: 135 min
Distribuzione: BIM-COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA (1999)
Sceneggiatura: Todd Solondz
Fotografia: Maryse Alberti
Montaggio: Alan Oxman
Musiche: Robbie Kondor
Produzione: TED HOPE, CHRISTINE VACHON

TRAMA HAPPINESS - FELICITÀ

Nel New Jersey, Joy Jordan, 30 anni, vive nella casa che i genitori le hanno lasciato per trasferirsi in un altro appartamento in Florida. Joy ha appena rotto con il fidanzato Andy per iniziare una relazione con uno dei suoi studenti, un immigrato russo di nome Vlad. Joy ha due sorelle. Trish è casalinga, sposata con figli; Helene è scrittrice di successo ma è sentimentalmente molto instabile: inizia a flirtare con un anonimo molestatore telefonico, non sapendo che si tratta del suo vicino di casa, il solitario Allen, a sua volta desiderato dalla dirimpettaia Kristina. Allen sfoga le sue difficoltà sul piano affettivo con l'analista Bill, marito di Trish. Ma Bill lo ascolta distrattamente: il suo pensiero è rivolto alla ossessione privata che lo sconvolge e che riguarda gli amici adolescenti di suo figlio Billy, alle prese con la scoperta delle pulsioni sessuali. Una sera Allen esce con Kristina e, in un locale, lei gli confessa di aver ucciso e fatto a pezzi il portiere Pedro che l'aveva costretta ad un rapporto carnale. Joy accetta di andare a casa di Vlad: c'è un'altra donna, Joy va via delusa, ma prima Vlad le chiede in prestito dei soldi. Quando il cerchio delle indagini si stringe intorno a Bill, il figlio affronta il padre, che alla fine confessa le proprie colpe, prima di venire arrestato. La famiglia di Bill scappa. Sei mesi dopo, le tre sorelle sono a tavola con i genitori nella casa in Florida. Arriva Billy, e comunica con tono trionfante di essere finalmente diventato uomo.

CRITICA DI HAPPINESS - FELICITÀ

"Dopo 'Fuga dalla scuola media', insistendo sul capitolo 'famiglia', Solondz mette in scena un teatrino d'interni spaventoso, quindi bisognoso di cure, drammaturgiche e cinematografiche, a tinte morte, com'è morta la coscienza: Solondz invita a riflettere, anche con ironia, su una voragine di punti interrogativi. Qualcuno ride, l'altro si arrabbia: il regista simpatizza per entrambi". (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 30 gennaio 1999)"Che la visione del mondo di Solondz non sia tutta rose e fiori l'aveva già dimostrato il suo primo film, Fuga dalla scuola media, dove la sua vis satirica si abbatteva sulla famiglia media americana e i dolori dell'adolescenza. In Happiness, che è stato presentato lo scorso anno come il caso della Quinzaine des Réaliseteurs a Cannes, Solondz allarga il campo, ma tiene di mira lo stesso mondo, i 'suburbia' borghesi, la middle class con qualche mezzo e poca fantasia, i vizi segreti e le pubbliche virtù del New Jersey preso ad epitome della provincia, e fa, rispetto alla vita familiare, la stessa operazione di dissacrazione ironica che Tarantino ha fatto nei confronti della malavita: e quindi stile, estremizzazione, vetriolo, risate". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 31 gennaio 1999)"Happiness ha fatto scalpore negli Usa ma non è un freddo saggio sulla pedofilia quotidiana, quella non da prima pagina, da Marcinelles. Né un caldo pamphlet satirico sulla sessualità dell'americano medio, 40 anni dopo lo 'sconvolgente' rapporto Kinsey. È più un' impressionante dichiarazione d'amore, paura e disgusto per il New Jersey, lo 'stato giardino', dove il regista è cresciuto (come Sayles e Christina Ricci). Farcito da spiritosi aforismi sull'ossessione per la 'felicità' obbligatoria (la costituzione Usa ne garantisca il diritto, ma il mercato vuol farne un ferreo obbligo) che si trasforma in una sorta di schiavitù da società opulenta". (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 29 gennaio 1999)

CURIOSITÀ SU HAPPINESS - FELICITÀ

-REVISIONE MINISTERO OTTOBRE/NOVEMBRE 2000.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI HAPPINESS - FELICITÀ

Attore Ruolo
Jane Adams (II)
Joy Jordan
Jon Lovitz
Ex fidanzato di Joy
Philip Seymour Hoffman
Allen
Dylan Baker
Bill
Lara Flynn Boyle
Helen Jordan
Cynthia Stevenson
Trish Jordan
Rufus Read
Billy
Louise Lasser
Mona
Ben Gazarra
Lenny
Camryn Manheim
Kristina
Jared Harris
Vlad

PREMI E RICONOSCIMENTI PER HAPPINESS - FELICITÀ

Golden Globe - 1999

  • Candidatura migliore sceneggiatura a Todd Solondz
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