Giovanna d'Arco - Le prigioni

Giovanna d'Arco - Le prigioni

( Jeanne la Pucelle - Les prisons )
Voto del pubblico
Valutazione
5 di 5 su 1 voti
Anno: 1993
Paese: Francia
Durata: 129 min
Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILM ITALIA (1995) - COLUMBIA TRI STAR HOME VIDEO
Giovanna d'Arco - Le prigioni è un film di genere biografico, drammatico del 1993, diretto da Jacques Rivette, con Sandrine Bonnaire e André Marcon. Durata 129 minuti. Distribuito da COLUMBIA TRISTAR FILM ITALIA (1995) - COLUMBIA TRI STAR HOME VIDEO.
Genere: Biografico, Drammatico
Anno: 1993
Paese: Francia
Durata: 129 min
Formato: PANORAMICO A COLORI
Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILM ITALIA (1995) - COLUMBIA TRI STAR HOME VIDEO
Musiche: Jordi Savall
Produzione: PIERRE GRISE PRODUCTIONS, LA SEPT CINEMA, FRANCE 3 CINEMA

TRAMA GIOVANNA D'ARCO - LE PRIGIONI

Pressato dalle richieste di Jeanne d'Arc, il Delfino di Francia giunge a Reims dove riceve la corona dall'arcivescovo Regnault de Chartres, divenendo Charles VII di Francia. Al nuovo sovrano la "pulzella" vorrebbe consegnare Parigi, nel cui assalto viene ferita, ma un repentino voltafaccia del re costringe l'esercito armagnacco alla ritirata. La tregua patteggiata con Borgognoni e Inglesi non convince il duca Jean d'Alençon che continua la sua battaglia. Jeanne vorrebbe unirsi a lui, ma viene catturata durante l'assalto a Compiégne, resosi necessario dal tradimento di Filippo il Buono, duca di Borgogna, cugino e rivale del re. Invano Jeanne intima a costui di far pace con il sovrano e abbandonare gli Inglesi: la prigionia presso Jean de Luxembourg viene mitigata dall'affetto della zia di costui, Jeanne, che l'assicura che finché ella sarà viva non permetterà al nipote di venderla agli Inglesi. La morte della nobildonna spinge alla fuga la "pulzella" che si ferisce. Consegnata al nemico, subisce umiliazioni d'ogni sorta in un carcere maschile, prima di essere processata da Pierre, vescovo di Beauvais, per magia, crudeltà, abiti maschili, eresia e disubbidienza alla gerarchia. Solo un'abiura scritta la salva temporaneamente dal rogo, ma la prigione a vita non è facile da sopportare dovendo sfuggire anche alle violenze degli Inglesi: ella riprende allora i suoi abiti maschili. Poi il vescovo di Beauvais l'accusa di essere recidiva e di fronte all'atteggiamento ribelle della "pulzella", che lo accusa di aver architettato il tutto per perderla, la condanna al rogo. La "pulzella", dopo una crisi di disperazione, ottiene di fare la comunione prima di perire tra le fiamme.

CRITICA DI GIOVANNA D'ARCO - LE PRIGIONI

"Al cinema nessuno aveva mai raccontato con tanta pena e forza la sua paura della morte. E la sua solitudine davanti alla morte imminente: quel Dio che per due anni aveva parlato attraverso di lei agli uomini, ora quel Dio tace. Di fronte a quella paura e a quella solitudine ci si ricorda che aveva diciannove anni ed era donna. In nessun altro film sulla "pulzella" la sua femminilità era stata così sottolineata; le donne mai hanno avuto tanto posto in una storia così affollata di soldati, politici, preti. E Sandrine Bonnaire? Se ci si passa l'iperbole, attraverso lei e il suo corpo si sente tintinnare l'anima di Jeanne. Per dirla con una metafora del messicano Fabio Morabito, questo film di Rivette funziona come una vite che nella materia procede con un'infiltrazione graduale invece che con la rude conquista del chiodo: a forza di un continuo, uniforme strofinio, come un fuoco lento, addormenta la materia e l'addolcisce, la prende senza prenderla, quasi con disinteresse, con abulia". (Il Giorno, Morando Morandini, 5/7/95)"Sandrine Bonnaire, una Giovanna d'Arco diversa e quasi agli antipodi di tutte quelle che lo schermo ci ha proposto da anni: timida e fiera, pronta all'azione ma spesso esitante, fragile come una vergine (il titolo originale era Jeanne la Pucelle), ma carica, anche in questa seconda parte così raccolta, della forza rocciosa del guerriero, sempre vera ma sempre, contemporaneamente, "costruita": in omaggio a quell'idea di teatro che, nel suo complesso può intendersi come la cifra fondamentale di tutto il film. Un'interpretazione, comunque, che pur perfetta, trascende quasi l'attrice: perchè ha sempre il segno dell'autore che l'ha suggerita". (Il Tempo, Gian Luigi Rondi, 5/7/95)

CURIOSITÀ SU GIOVANNA D'ARCO - LE PRIGIONI

REVISIONE MINISTERO APRILE 1995

INTERPRETI E PERSONAGGI DI GIOVANNA D'ARCO - LE PRIGIONI

Attore Ruolo
Sandrine Bonnaire
Jeanne D'Arc
André Marcon
Charles, Delfino Di Francia
Jean-Louis Richard
La Tremouille
Marcel Bozonnet
Arcivescovo Regnault De Chartres
Patrick Le Mauff
Jean D'Orleans
Jean-Pierre Lorit
Jean D'Alencon
Monique Mélinand
Jeanne De Luxembourg
Alain Ollivier
Pierre, Vescovo Di Beauvais
Nathalie Richard
Catherine De La Rochelle
Germain Rousseau
Il Confessore Del Delfino
Didier Sauvegrain
Raoul De Gaucourt
Yann Collette
Jean De Luxembourg
Michel Berto
Guillaume Erard
Bruno Wolkowitch
Gilles De Laval
Philippe Morier-Genoud
Filippo Il Buono

PREMI E RICONOSCIMENTI PER GIOVANNA D'ARCO - LE PRIGIONI

César - 1995

  • Candidatura migliore attrice a Sandrine Bonnaire
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