EXILS

EXILS

Voto del pubblico
Al cinema dal: 26 novembre 2004
Regista: Tony Gatlif
Genere: Drammatico
Anno: 2004
Paese: Francia
Durata: 103 min
Data di uscita: 26 novembre 2004
Distribuzione: LADY FILM
EXILS è un film di genere drammatico del 2004, diretto da Tony Gatlif, con Romain Duris e Lubna Azabal. Uscita al cinema il 26 novembre 2004. Durata 103 minuti. Distribuito da LADY FILM.
Data di uscita: 26 novembre 2004
Genere: Drammatico
Anno: 2004
Paese: Francia
Durata: 103 min
Formato: 35 MM, SCOPE
Distribuzione: LADY FILM
Sceneggiatura: Tony Gatlif
Fotografia: Céline Bozon
Montaggio: Monique Dartonne
Produzione: PRINCES FILMS CON LA PARTECIPAZIONE DI NIKKATTSU CORPORATION, NAIVE, PYRAMIDE, COFIMAGE 15, CANAL+, TV5 MONDE

TRAMA EXILS

Zano e la sua compagna Naima hanno un progetto, quello di un viaggio attraverso Francia e Spagna, fino a raggiungere l'Algeria, per conoscere il luogo che i loro antenati hanno dovuto abbandonare. Un road movie attraverso la Andalusia e la sensualità e il ritmo del flamenco. Un viaggio di musica e libertà che servirà ai due ragazzi a trovare il coraggio di attraversare il Mediterraneo e compiere - finalmente all'inverso - il viaggio della diaspora fino all'Algeria.

CRITICA DI EXILS

"È un bellissimo viaggio quello della coppia del film 'Exils' di Tony Gatlif, Romain Duris e Lubna Azabal, lui francese di famiglia pied noir e lei araba trapiantata in Europa. (...) Ai critici il film sembra piacere poco, ma sbagliano: perché a parte talune esuberanze, Gatlif sa come si gira all'aria aperta, con curiosità inesausta e il cuore in mano." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 20 maggio 2004)"'Exils' si muove su un registro deliberatamente mitico e anche il rapporto con la musica non è mediato da nessuna consapevolezza, ma è immediato e viscerale. (...) Viaggio geografico, viaggio interiore, viaggio musicale, 'Exils' li segue da Parigi alla Spagna, dalla Siviglia ad Algeri, e dalla techno al flamenco, dai ritmi gitani alla travolgente danza sufi che manderà Naima in trance facendole finalmente ritrovare la parte dimenticata di sé. Magari qua e là Tony Gatlif sfiora l'enfasi, qualche scena è troppo detta, in altre invece prevale lo sguardo documentario (Algeri devastata dal terremoto, la danza collettiva finale). La grazia di Gadjo Dilo o il tono antropologico di Latcho Drom erano senz'altro più convincenti. Ma 'Exils' sa essere sporco, duro, lacerato e lacerante come il viaggio che racconta. Prendere o lasciare." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 21 maggio 2004)"Finalmente in concorso un'opera sulla musica e sul corpo al Festival: 'Exils' ('Esili') del regista algerino e zingaro Tony Gatlif, autore di un notevole 'Vengo', presentato alla Mostra di Venezia tre anni fa. Il suo è un racconto allo specchio, perché non sono i personaggi del film che lasciano l'Algeria, come lui aveva fatto negli anni Sessanta; sono maghrebini nati in Francia a recarsi nella terra degli avi. Un'avventura alla ricerca di loro stessi, che diverrà un viatico per la bella Nail e il suo eccentrico innamorato Zeno. Dalla Francia, attraverso l'Andalusia, fino ad Algeri, i due si rigenerano nella musica e nelle multiformi posture dei corpi." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 20 maggio 2004)"Barbarico e nomade come i suoi personaggi, 'Exils' sceglie infatti il registro mitico (e anche il rapporto con la musica, orizzonte e misura di ogni identità, non prevede consapevolezza ma resta immediato e viscerale). Magari qua e là Gatlif sfiora l'enfasi, qualche scena è troppo 'detta', in altre invece prevale lo sguardo documentario (Algeri devastata dal terremoto, la danza finale). La grazia di Gadjo Dilo o il tono antropologico di Latcho Drom erano forse più convincenti. Ma 'Exils' è sporco, duro, lacerato e lacerante, come il viaggio che racconta. Prendere o lasciare." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 26 novembre 2004)"A Tony Gatlif ci sono voluti 30 anni e 19 titoli in filmografia per vedersi riconoscere a Cannes il premio della migliore regìa. Algerino di nascita, riparato in Francia dodicenne nel '60, in 'Exils' Tony racconta il viaggio di Romain Duris e Lubna Azabal alla volta di Algeri. (...) Gatlif ha girato questo film vitalistico e mediterraneo all'aria aperta, con curiosità inesausta e il cuore in mano." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 27 settembre 2004) "Un road-movie sull'identità colorato e sensuale, al confine tra documentario (qual era il film forse più bello di Tony, 'Latcho drom'), e cinema narrativo, col fascino del vagabondaggio e della scoperta. Quel che c'è di debole, invece, riguarda la trama esile e la stringatezza dei dialoghi, cose rispetto alle quali l'autore preferisce lasciar errare il proprio sguardo benevolo su corpi e paesaggi; peccato che la ricerca dell'essenziale posi anche su cose la cui rappresentazione su uno schermo rischia di risultare, alla fine, troppo elusiva." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 26 novembre 2004)

CURIOSITÀ SU EXILS

- PREMIO PER LA REGIA AL 57MO FESTIVAL DI CANNES (2004).

INTERPRETI E PERSONAGGI DI EXILS

Attore Ruolo
Romain Duris
Zano
Lubna Azabal
Naima
Leila Makhlouf
Leila
Habib Cheik
Habib
Gacem Zouhir
Said
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