Ernesto

Ernesto

Voto del pubblico
Valutazione
1.5 di 5 su 2 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1978
Paese: Germania, Italia, Spagna
Durata: 95 min
Distribuzione: TITANUS (1979) - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI)
Ernesto è un film di genere drammatico del 1978, diretto da Salvatore Samperi, con Martin Halm e Michele Placido. Durata 95 minuti. Distribuito da TITANUS (1979) - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI).
Genere: Drammatico
Anno: 1978
Paese: Germania, Italia, Spagna
Durata: 95 min
Formato: VISTAVISION, TECHNICOLOR
Distribuzione: TITANUS (1979) - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI)
Fotografia: Camillo Bazzoni
Montaggio: Sergio Montanari
Produzione: SILVIO CLEMENTELLI PER CLESI CINEMATOGRAFICA, MARCO TAMBURELLA PER CLIC (ROMA), JOSE' FRADE PROD. CIN.CAS (MADRID), ALBATROS FILMPRODUKTION (MONACO)

TRAMA ERNESTO

Nella Trieste del 1911, il 16enne Ernesto vive con la madre nella casa amministrata dagli zii e tutori Giovanni e Regina. Poco interessato allo studio del violino, molto supeficialmente di idee socialiste, ebreo di scarsa fede, Ernesto lavora in qualità di praticante di commercio presso Carlo Wilder, velleitario scrittore e venditore di farina all'ingrosso. Incaricato di tenere i conti e di dirigere gli operai al lavoro, il giovanottello fa amicizia con un facchino 28enne che non fatica molto a sedurlo e convincerlo a provare i piaceri omosessuali. Più per l'innata pigrizia che per fuggire a quel nuovo amico particolare, Ernesto si fa licenziare da Wilder. Ripreso lo studio del violino e il gusto per le compagnie borghesi, Ernesto in occasione di un concerto fa amicizia con Emilio Luzzato, un suo coetaneo e, improvvisatosi maestro, incomincia a frequentare la ricchissima famiglia ebrea. In casa Luzzato il nuovo venuto diviene pomo della discordia tra Emilio, detto Ilio, e la sorella gemella, Rachele. Passando al di sopra delle proprie contorte esperienze sessuali, stimolato dalla famiglia, felice di una così alta conquista, Ernesto finisce per legarsi a Rachele che gli verrà offerta in sposa.

CRITICA DI ERNESTO

"Il romanzo 'Ernesto' di Umberto Saba (1883-1957) è stato pubblicato postumo. Filtrato attraverso le concezioni della 'sessualità' di un Salvatore Samperi (di cui già conosciamo 'Grazie zia', 'Malizia', 'Peccato veniale', 'Scandalo', 'Nenè') è con ogni probabilità assai distorto nello spirito, oltre che modificato nella trama. (...) Il film presenta personaggi collaterali pressoché gratuiti (la madre, il signor Wilder, il facchino, gli zii, l'intera famiglia Luzzato), delle ambientazioni solo figurativamente curate (la Trieste samperiana potrebbe benissimo essere una città siciliana con cameriere o cuginette 'disponibili' ai pruriti dell'adolescente), delle serie tematiche che qui risuonano con la fatuità del fuoco d'artificio (così il socialismo di cui Ernesto si riempie la bocca e l'ebraismo dei parenti)." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 86, 1979)

CURIOSITÀ SU ERNESTO

- ORSO D'ARGENTO COME MIGLIORE ATTORE A MICHELE PLACIDO AL FESTIVAL DI BERLINO 1979.

SOGGETTO DI ERNESTO

romanzo omonimo di Umberto Saba (Ed. Rizzoli)

INTERPRETI E PERSONAGGI DI ERNESTO

Attore Ruolo
Martin Halm
Ernesto
Michele Placido
L'uomo, il facchino
Virna Lisi
La madre di Ernesto
Turi Ferro
Wilder
Renato Salvatori
Cesco
Lara Wendel
Ilio/Rachele
Conchita Velasco
Zia Regina
Francisco Marsó
Zio Giovanni
Miranda Nocelli
Prostituta
Gisela Hahn
La madre di Ilio e Rachele
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