Due fratelli

Due fratelli

( Deux frères - Two Brothers )
Voto del pubblico
Valutazione
4.3 di 5 su 66 voti

Al cinema dal: 01 ottobre 2004
Anno: 2004
Paese: Francia, Gran Bretagna
Durata: 109 min
Data di uscita: 01 ottobre 2004
Distribuzione: Medusa Film
Due fratelli è un film di genere avventura, drammatico, family del 2004, diretto da Jean-Jacques Annaud, con Guy Pearce e Jean-Claude Dreyfus. Uscita al cinema il 01 ottobre 2004. Durata 109 minuti. Distribuito da Medusa Film.
Data di uscita: 01 ottobre 2004
Genere: Avventura, Drammatico, Family
Anno: 2004
Paese: Francia, Gran Bretagna
Durata: 109 min
Distribuzione: Medusa Film
Fotografia: Jean-Marie Dreujou
Montaggio: Noëlle Boisson
Produzione: Two Brothers Production, Pathé

TRAMA DUE FRATELLI

Due Fratelli, il film di Jean-Jacques Annaud, vede protagonisti due cuccioli di tigre, Kumal e Sangha. Nati lontano da tutto e da tutti, tra le rovine di un tempio in mezzo alla giungla di Angkor, in Cambogia. I due fratellini crescono sotto lo sguardo affettuoso e vigile della Tigressa, loro madre e della grande Tigre, loro padre.
Purtroppo, all'inizio degli anni 20 del Novecento, le grandi capitali europee sono in preda alla febbre dell'Arte Asiatica e saccheggiatori occidentali di antichità invadono l'Estremo Oriente. Tra loro Aidan McRory (Guy Pearce), un cacciatore che cambierà per sempre il destino dei due fratelli.
Kumal, il coraggioso e spericolato, e Sangha il timido, vengono catturati, separati e venduti.
Il primo finisce in un circo, il secondo tra le mani di un sadico principe.
Tempo dopo, i due fratelli si incontrano di nuovo, senza riconoscersi subito. Messi uno contro l'altro in un'arena sono costretti a combattere tra loro...

CRITICA DI DUE FRATELLI

"Anche a voler dare per scontate le prodezze di una lavorazione senz'altro difficile, bisogna riconoscere ad Annaud un non piccolo merito: quello di evitare l'eccesso di antromorfizzazione degli animali, con cui casa Disney ha colonizzato l'immaginario di intere generazioni di spettatori. A un altro tipo di colonialismo, quello storico della Francia sull'Indocina, il regista s'oppone con altrettanta energia. Mettendo in scena i felini come autentici eroi da romanzo, con 'Due fratelli' Annaud ci offre un film semplice, riposante ed emozionante allo stesso tempo dove, a grattare un po' la crosta, si può anche trovare un sottotesto allegorico." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 1 ottobre 2004)"Divertimento puro. Qualcuno direbbe per bambini. Ma siccome il buonismo verde è una caramella che non fa male a nessuno, perché non raccomandare 'Due fratelli' anche a chi non crede alla formuletta della natura pacioccona sempre alla mercé degli uomini (che mascalzoni)? A favore del film di Jean-Jacques Annaud gioca, inoltre, il solito jolly del cinema francese: con la differenza che l'alta qualità di recitazione non è stavolta patrimonio degli attori, bensì del formidabile team di trenta esemplari di tigri addestrate per le esigenze del copione dallo specialista Thierry Le Portier. (...) La scommessa vinta da Annaud sta, dunque, nel riuscire a bilanciare movenze ed espressioni umanamente comprensibili delle tigri con i diritti/doveri dell'innato istinto animalesco. Conta poco che l'implicito, appena abbozzato studio dell'intelligenza animale - e in particolare della cosiddetta memoria episodica, ben nota ai possessori di cani o gatti- lasci il posto a forzature, per così dire, fiabesche, a sommari transfert psicologici, a "recitazioni" in fin dei conti truccate dal super-domatore. Le sequenze della tigre che salta sul camion, del combattimento nell'arena, del salto attraverso il fuoco o dei faccia a faccia con il bambino e il cacciatore entusiasmano da sole." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 2 ottobre 2004)"Con 'Due fratelli' Jean-Jacques Annaud esplora ancora una volta animali dai quali generalmente gli uomini fuggono. Ancora una volta ne rivela aspetti insospettabili, come le straordinarie capacità espressive. E ancora una volta, quando dietro la macchina da presa c'è lui, è bello vedere le belve che corrono, che si guardano, che combattono. Ma se ne 'L'Orso' le fiere erano dominate dall'istinto, qui sembrano assumere atteggiamenti (e vezzi) umani. Sono addirittura capaci di escogitare piani di fuga e, se non fosse per la crudeltà degli uomini che fanno assaggiare loro il sangue, dormirebbero placidamente abbracciate ai bambini, come fossero peluche. Siamo noi, ci dice il film, quelli cattivi davvero. Resta però un dubbio: perché la natura ha dotato le tigri di tali fauci, unghie e forza se il loro scopo ultimo era dormire disneyanamente abbracciate ai bambini?". (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 1 ottobre 2004)"Salvate la tigre, diceva metaforicamente un film con Jack Lemmon. Annaud, autore del 'Nome della rosa', amplifica il messaggio col WWF: il felino rischia l'estinzione, ne sono rimasti solo seimila. (...) Rispetto a loro, e alle decine di controfigure, gli esseri umani, colti nel colonialismo francese anni '20, sono burattini senza interesse, che parlano come Clouseau nella 'Pantera rosa': ma l'attenzione e la sensibilità con cui Annaud entra nella fauna, spiando e scrutandone le reazioni, è paziente e straordinaria. Scritto in vacanza e girato sul Mekong, 'Due fratelli' è disneyano, ma cita anche 'E.T.' e alla fine risulta una divertente avventura melò-etnica, con accattivanti guaiti nella colonna sonora." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 2 ottobre 2004)

CURIOSITÀ SU DUE FRATELLI

Prima di iniziare a scrivere la sceneggiatura del film, Jean-Jacques Annaud ha passato due settimane nella riserva naturale protetta di Ranthambhore, nel Rajasthan, per osservare da vicina una trentina di esemplari in compagnia dei migliori specialisti di tigri asiatiche. Dopo aver scritto la sceneggiatura, per un anno intero ha fatto diversi viaggi in Asia per i sopralluoghi.
Iniziate il 21 ottobre del 2002, le riprese del film Due fratelli sono durate ben 6 mesi e si sono svolte tra la Thailandia e le celebri rovine di Agkor in Cambogia. Il regista ha dovuto penare non poco per convincere le autorità locali a concedregli il permesso di girare con le tigri in questo sito archeologico molto visitato, classificato Patrimonio dell'umanità dall'Unessco.

Guy Pearce ha insistito per girare personalmente alcune delle scene insieme a una tigre adulta.
La stragrande maggioranza delle scene è stata girata dal vivo, con pochissimo utilizzo di effetti digitali.
Ogni tigre è "interpretata" da tre esemplari diversi, scelte dall'esperto in casting di animali Thierry Le Portier.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI DUE FRATELLI

Attore Ruolo
Guy Pearce
Aidan Mcrory
Jean-Claude Dreyfus
Eugene Normandin
Philippine Leroy-Beaulieu
Mathilde Normandin
Freddie Highmore
Raoul
Oanh Nguyen
Sua Eccellenza
Moussa Maaskri
Saladin
Vincent Scarito
Zerbino
Maï Anh Lê
Nai-Rea
Stéphanie Lagarde
Paulette
Jaran Phetjareon
Capo Villaggio
Bernard Flavien
Maggiordomo Di Sua Eccellenza
Nozha Khouadra
Sig.Ra Zerbino
Bo Gaultier De Kermoal
Ragazzo Del Circo
Annop Varapanya
Sergente Van Tranh
Somjin Chimwong
Napoleon
Jerry Hoh
Sergente
Caroline Wildi
Donna Elegante All'Asta
Thavirap Tantiwongse
Fotografo
Sakhorn Pring
Dignitario
Delphine Kassem
Bagnante Impaurita
Juliet Howland
Confidente
Teerawat Mulvilai
Verlaine
David Gant
Banditore D'Asta
Alan Fairairn
Perito
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