DUE COME NOI, NON DEI MIGLIORI

DUE COME NOI, NON DEI MIGLIORI

Voto del pubblico
Anno: 1998
Paese: Italia
Durata: 109 min
Distribuzione: ISTITUTO LUCE SPA
DUE COME NOI, NON DEI MIGLIORI è un film del 1998, diretto da Stefano Grossi, con Stefania Orsola Garello e Marcello Sambati. Durata 109 minuti. Distribuito da ISTITUTO LUCE SPA.

TRAMA DUE COME NOI, NON DEI MIGLIORI

Yusuf e Ivana non si conoscono, hanno storie diverse, sono diversi per nazionalità, età e cultura eppure in qualche modo sono simili.1° episodio: Yusuf è un vetraio tunisino emigrato a Roma dove lavora come lavapiatti in un ristorante sul Tevere. Il giorno in cui prende la sua prima paga gli arriva dalla Tunisia una lettera-favola in cui sua figlia Saida gli racconta il dolore per la sua lontananza. Nel pomeriggio, mentre va alla posta per inviare a casa il suo stipendio, viene derubato da un polacco. Nel rincorrerlo cade e si ferisce alla testa. Lo soccorre Ivana mentre la polizia arresta il ladro nelle cui tasche, però, non c'è traccia dei soldi. Yusuf decide di non denunciarlo e la sera sulla riva del fiume risponde idealmente alla figlia spiegandole che non bisogna farsi sopraffare dalle brutture del mondo e sorride nello specchietto magico che gli ha regalato Ivana.2° episodio. Ivana lavora come traduttrice. Dopo l'incontro con Yusuf ha lasciato l'insegnamento e si è isolata dal mondo nella sua casa sulla Casilina Vecchia dove, però, attraverso la segreteria telefonica la raggiungono le voci di sua madre, di alcuni amici e di un uomo che la molesta. Lea, una sua amica, decide di andarla a trovare e cerca di scuoterla, litigano ma poi superano le incomprensioni. Di notte l'uomo la chiama ancora al telefono, lei decide di rispondergli, gli legge una poesia di Emily Dickinson e gli chiede di non chiamarla più. Poi, in cucina gioca con una mela, presa da un desiderio di leggerezza.TRAMA LUNGAPRIMO EPISODIO. Yusuf, che in Tunisia era operaio in un fabbrica di vetro, vive ora a Roma e ha trovato lavoro come lavapiatti. A casa sono rimaste la moglie e una figlia piccola. Il giorno in cui guadagna il primo stipendio, viene aggredito alla posta da un tossicodipendente polacco, lo rincorre, inciampa, si infortuna. Ivana, giovane insegnante, lo soccorre e lo conduce al commissariato. Qui ben presto capisce che sarà impossibile recuperare i soldi. Ritira allora la denuncia contro il polacco, nel frattempo fermato, e va via con la ragazza. Ivana gli offre come regalo uno specchietto di forma ottagonale, e lui, in cambio, le dà una clessidra. Yusuf torna al ristorante ma il suo lavoro non c'è più. Seduto lungo il fiume, Yusuf pensa alla sua bambina che gli ha scritto una lettera in forma di favola e le risponde con lo specchietto appena ricevuto. SECONDO EPISODIO. Sono passati sei mesi e Ivana ha smesso di insegnare. Ora traduce testi di qualunque genere. E' chiusa in se stessa, esce il minimo indispensabile, riceve telefonate che ascolta senza rispondere, tra cui quelle insistenti di un uomo che pronuncia frasi oscene. Arriva l'amica Lea, le ripulisce il giardino, cena con lei, ma la sera va via senza che molto sia cambiato. Ivana si rimette al computer, il telefono squilla di nuovo, è la solita voce. Questa volta la ragazza risponde, leggendo alcuni versi di Emily Dickinson, poi aggiunge di non chiamarla più. Quindi prende una mela, la lancia e la rilancia in aria.

CRITICA DI DUE COME NOI, NON DEI MIGLIORI

"È un film austero e bello 'Due come noi, non dei migliori', opera prima del milanese Stefano Grossi presentata l'anno scorso al festival di Locarno. Il soggetto è diviso in due episodi, autonomi e intrecciati allo stesso tempo. Grossi, che insegna all'università di Genova e ha realizzato documentari per la Rai, dimostra come gli eventi normali, quotidiani possano essere caricati di significato attraverso l'azione combinata della partecipazione sincera e della capacità di tradurla in stile. In ciò l'esperienza nel documentario gli è certamente stata preziosa. 'Due come noi, non dei migliori' è un esordio più che promettente". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 6 maggio 2000)."Ci ha messo quasi un anno per uscire nelle sale 'Due come noi non dei migliori', titolo che il colto Stefano Grossi, milanese, classe 1963, ha preso in prestito a un verso di Montale. E' il destino di tanti piccoli film italiani esposti ai capricci di un mercato che sembra aprirsi loro solo con l'arrivo della buona stagione, quando nessuno va più al cinema. Non che 'Due come noi, non dei migliori' possa ambire a incassi record, ma chi segue i nostri giovani autori potrebbe rintracciarvi qualche motivo di interesse (?) Rigorosamente fotografato da Marcello Montarsi, il film si perde in qualche sospensione estetizzante di troppo, e la citazione da Emily Dickinson magari suona un po' gratuita, programmaticamente arty; ma gli interpreti restituiscono l'ulcerata esistenza dei due personaggi con una nota di dolente partecipazione, dai risvolti junghiani nel caso della donna. Qua e là il loro silenzio è interrotto dai rumori di una Roma becera, estenuata, masturbatoria, che parlano più di tanti discorsi". (Michele Anselmi, 'L'Unità', 6 maggio 2000).

CURIOSITÀ SU DUE COME NOI, NON DEI MIGLIORI

- PRESENTATO AL 52° FESTIVAL DI LOCARNO (1999)- IL FILM SI ISPIRA ALLA POESIA DI MONTALE "NON SI NASCONDE FUORI DEL MONDO CHI LO SALVA E NON LO SA. E' UNO COME NOI, NON DEI MIGLIORI."

INTERPRETI E PERSONAGGI DI DUE COME NOI, NON DEI MIGLIORI

Attore Ruolo
Stefania Orsola Garello
Ivana
Marcello Sambati
Yusuf
Adel Bakri
Ahmed
Simona Caramelli
Lea
Stefano Abbati
Il Maresciallo
Gemma Marigliani
Rosa
Mario Patanè
Il Barista
Giorgio Podo
Cristiano
Nisrine Hassak
Saida
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