Bronx

Bronx

( A Bronx Tale )
Voto del pubblico
Valutazione
4 di 5 su 49 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1993
Paese: USA
Durata: 114 min
Distribuzione: Penta Distribuzione (1994) - Pentavideo (Pepite)
Bronx è un film di genere drammatico del 1993, diretto da Robert De Niro, con Robert De Niro e Chazz Palminteri. Durata 114 minuti. Distribuito da Penta Distribuzione (1994) - Pentavideo (Pepite).
Genere: Drammatico
Anno: 1993
Paese: USA
Durata: 114 min
Distribuzione: Penta Distribuzione (1994) - Pentavideo (Pepite)
Sceneggiatura: Chazz Palminteri
Produzione: Jane Rosenthal, Jon Kilik, Robert De Niro per B.T. Films Inc., Penta Entertainment Limited, Price Entertainment, Tribeca Productions

TRAMA BRONX

Bronx è un film drammatico del 1993 prodotto, diretto e interpretato da Robert De Niro.
Anno 1960. Nel Bronx, quartiere popolare di New York, il piccolo Calogero Anello (Francis Capra), un bambino di nove anni figlio di immigrati italiani, passa le sue giornate a imitare il boss Sonny (Chazz Palminteri), che esercita il suo dominio sul quartiere.
Un giorno Calogero assiste per caso a un brutale omicidio, orchestrato e commesso da Sonny. Il bambino però non rivela alla polizia l'identità dell'aggressore su consiglio del padre Lorenzo (Robert De Niro), che non vuole avere a che fare con i mafiosi. Per sdebitarsi, Sonny propone a Lorenzo un lavoro ben retribuito ma l’uomo, modesto autista di autobus, rifiuta l’offerta, preferendo una vita rispettosa della legge. Tuttavia, a poco a poco Calogero cade sotto l’incantesimo del mafioso e ogni giorno, dopo la scuola, si reca al bar dove il gangster incontra la sua banda. Sonny nutre un sincero interesse per il bambino e lo tratta come un figlio.
Passano otto anni, durante i quali Calogero (Lillo Brancato) ha continuato a vedere Sonny di nascosto dal padre. Ma quando entra a far parte di una banda di ragazzi italo-americani agli ordini di Sonny, il gangster lo avverte di tenersi lontano da loro e di concentrarsi esclusivamente sullo studio.
Un giorno Calogero incontra Jane Williams, una ragazza afroamericana, ed è subito attratto da lei. Nonostante nel Bronx la tensione razziale sia molto alta, il ragazzo organizza un appuntamento con lei e si reca a prenderla con la macchina di Sonny. Proprio quel giorno Willie, il fratello di Jane, viene picchiato dai bulli che Calogero frequenta e così Jane non vuole più saperne di lui. Dopo essere stato accusato dagli uomini di Sonny di aver messo una bomba nella sua macchina allo scopo di assassinarlo, Calogero si rende conto dei pericoli insiti nel mondo di Sonny...

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CRITICA DI BRONX

"Robert De Niro trasforma, coadiuvato dal talento di Palminteri, autore del dramma originale nonché efficace interprete, il palcoscenico in schermo, facendo dimenticare l'origine teatrale del film. Questo scorre via con estrema scioltezza, con una sobria ed efficace caratterizzazione dei personaggi, dai due attori De Niro e Palminteri al bravo esordiente Lillo Brancato, ma non trascurando gustose figure di contorno. La morale integgerima del vero padre, povero ma onesto fino allo scrupolo, e quella sui generis del 'saggio' boss ritma la vita e modella le aspirazioni di Calogero piccolo e adolescente. Esperienze determinanti e tragiche (come l'assistere da piccolo ad un omicidio o guardare, da adolescente, i cadaveri carbonizzati dei ragazzi con i quali era seduto in automobile poco tempo prima, o la salma di Sonny composta nella camera ardente) fissano per sommi capi la maturazione di Calogero, che rifiuta di prestare ascolto al boss, subentrato all'amico tragicamente scomparso, che gli offre la sua 'protezione', e capisce finalmente tutta la menzogna insita nel detto della malavita 'un uomo che lavora è un fesso'. Calogero capisce solo ora che il vero eroe non è Sonny, che onestamente gli ha sempre detto: 'non devi imitarmi', ma il padre Lorenzo, fedele al suo umile ed onesto posto di lavoro sul vecchio autobus, tra le difficoltà di ogni giorno." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 117, 1994)"All'esordio come autore, il divo si è preoccupato di tenere l'occhio ai gusti del pubblico, rivelandosi in tale atteggiamento hollywoodiano. E tuttavia lo spettacolo c'è, tenuto su dal conflitto tra i due padri, quello vero e quello adottivo: De Niro sobrio e interiorizzato, Palminteri sempre sul punto di esplodere. Il primo che dice: il vero eroe è il lavoratore; il secondo che ribatte: chi lavora è un fesso. Tutti e due tanto padroni della situazione che se fossimo a teatro potrebbero scambiarsi i ruoli sera per sera. Nel gruppo di splendidi comprimari spicca l'apparizione di Joe Pesci tra i fiori del funerale nei panni del Padrino subentrante." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 30/1/94) "Si ride, ci si può perfino commuovere, si riflette sul racconto che scorre svelto, brillante e attraente lungo le sue due ore: la commedia della vita scende sulle case e i mattoni rossi del Bronx e in qualche pagina diventa perfino poesia, in una dominante di tenerezza e fragranti ricordi familiari; con graffiti esistenziali ritagliati nelle musiche di quegli anni, reperti di archeologia sonora dei 60's scovati negli archivi della gloriosa etichetta 'Motown'". (Claudio Trionfera, 'Il Tempo', 30/1/94) "Per molti versi 'Bronx' può apparire il trionfo del già visto: le pizzerie e i dadi, la cultura 'machista' e il primo amore, i padrini sornioni e il traboccare dei buoni sentimenti, le belle canzoni datate e l'inconfondibile clima dei film italo-newyorkesi. Tuttavia De Niro, relegandosi come interprete nella parte poco appariscente del modesto e simpatico Lorenzo, rivitalizza con ritmo e freschezze gli stereotipi sulla base del buon copione che Chazz Palminteri ha tratto da un proprio monologo teatrale. In un cast benissimo scelto e diretto, lo stesso Palminteri spicca per verità e grinta nel ruolo di Sonny e il risalto che De Niro ha saputo dare al suo bravissimo antagonista non e l'ultimo dei suoi meriti di esordiente." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 6/2/94)L'apologo morale di De Niro è meno semplicistico del riassunto che se ne può fare a uso del lettore, ed è percorso da una vena di deliziosa ironia. Il film non è altrettanto fluido e ben giocato tra voce off e narrazione nella seconda parte, che vede C. ormai diciottenne diviso tra i pregiudizi e la stupidità della sua banda e il suo nascente innamoramento per una ragazzina di colore. Per amore dell'assunto De Niro perde un po' il senso della verosimiglianza, né ha la fluidità o la felicità di mano del suo amico e maestro Scorsese nelle scene di massa e nei soprassalti d

CURIOSITÀ SU BRONX

Il film si basa sull'opera teatrale omonima di Chazz Palminteri, mentre la sceneggiatura è ispirata alla sua infanzia: il suo vero nome è infatti Calogero Lorenzo Palminteri.

Il film segna l’esordio dietro la macchina da presa di Robert De Niro, che ha dedicato la pellicola al padre Robert De Niro Sr., scomparso proprio nel 1993.

Nel finale del film, e ancora più brevemente all'inizio, appare Joe Pesci, che ha lavorato con Robert De Niro in Toro scatenato e in Quei bravi ragazzi.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI BRONX

Attore Ruolo
Robert De Niro
Lorenzo Anello
Chazz Palminteri
Sonny
Lillo Brancato
Calogero Anello a 17 anni
Francis Capra
Calogero Anello a 9 anni
Taral Hicks
Jane Williams
Kathrine Narducci
Rosina Anello
Clem Caserta
Jimmy Whispers
Alfred Sauchelli Jr.
Bobby Bars
Frank Pietrangolare
Danny K.O
Joe Pesci
Carmine
Robert D'Andrea
Tony Toupee
Eddie Montanaro
Eddie Mush
Richard DeDomenico
Sacerdote
Fred Fischer
JoJo, 'Lo Squalo'
Dave Salerno
Frankie Coffeecake
Luigi D'Angelo
Aldo a 17 anni
Dominick Rocchio
Ralphie a 17 anni
Louis Vanaria
Crazy Mario a 17 anni
Paul Perri
Crazy Mario a 9 anni
Joe D'Onofrio
Slick a 17 anni
Patrick Borriello
Slick a 9 anni
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