Arrivederci, ragazzi

Arrivederci, ragazzi

( Au revoir, les enfants )
Voto del pubblico
Valutazione
4.2 di 5 su 152 voti
Regista: Louis Malle
Genere: Drammatico
Anno: 1987
Paese: Francia, Germania Occidentale
Durata: 104 min
Distribuzione: ISTITUTO LUCE ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO (1987) - WARNER HOME VIDEO
Arrivederci, ragazzi è un film di genere drammatico del 1987, diretto da Louis Malle, con Gaspard Manesse e Raphael Fejto. Durata 104 minuti. Distribuito da ISTITUTO LUCE ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO (1987) - WARNER HOME VIDEO.
Genere: Drammatico
Anno: 1987
Paese: Francia, Germania Occidentale
Durata: 104 min
Formato: PANORAMICA
Distribuzione: ISTITUTO LUCE ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO (1987) - WARNER HOME VIDEO
Sceneggiatura: Louis Malle
Fotografia: Renato Berta
Montaggio: Emanuele Castro
Produzione: NOUVELLE EDITIONS DE FILMS S A./ MK2 PRODUCTIONS/ PARIS STELLA FILM /NEF MUNICH

TRAMA ARRIVEDERCI, RAGAZZI

A Parigi nel 1944, l'undicenne Julien Quentin ed il fratello François salutano la madre, costretta a separarsi da loro a causa della guerra e della situazione che in città sta diventando sempre più critica. Il piccolo è particolarmente affezionato alla giovane donna e soffre per questo distacco. I due fratelli arrivano nel collegio di gesuiti dove giungono anche altri ragazzi benestanti ed incoscienti: in breve tutti riprendono la vita spensierata di allievi più o meno studiosi. Fra loro vengono inseriti dal rettore, padre Jean, tre ragazzi un pò più grandi, uno dei quali, Jean Bonnet, timido, misterioso, molto sensibile, attira subito la curiosità di Julien, che è un pò il leader del gruppo. I ragazzi si fanno dispetti, nutrono antipatie più o meno palesi, avvertono i primi turbamenti della pubertà. Gli insegnanti cercano di essere abbastanza comprensivi e fanno del loro meglio per educare cristianamente gli studenti. Tra Julien e Jean nasce pian piano una profonda amicizia: il primo insegna all'altro trucchi nei giochi e lo inserisce a pieno titolo nel gruppo dei compagni; il secondo, più dotato ed intelligente, gli mostra come sia facile suonare il piano e gli presta degli interessanti libri. Intanto la vita al collegio scorre normalmente: si proiettano film divertenti, si va a fare la doccia ai bagni municipali, si fanno scherzi più o meno gradevoli. Purtroppo il cibo inizia a scarseggiare, il freddo si fa sentire, incominciano le retate nei locali pubblici, i bombardamenti sono sempre più frequenti e i ragazzi e gli insegnanti sono costretti ad andare nei rifugi oscuri, umidi e maleodoranti. Julien capisce che il suo amico Jean non è cattolico come lui ma ebreo e il suo vero nome è un altro; si rende conto poi, gradatamente, di cosa vuol dire essere ebreo e dei pericoli che corre il suo compagno e tutti coloro che lo proteggono. Nel collegio lavora come sguattero Joseph, un ragazzo zoppo che si arrangia a guadagnare qualche extra facendo mercato nero. Ma viene scoperto e licenziato: questi per vendetta denuncia alla Gestapo la presenza dei tre ragazzi ebrei nella scuola. I tedeschi fanno quindi irruzione nell'istituto e perquisiscono ogni angolo. Panico, terrore, sgomento sono nell'animo di ognuno. Infine vengono catturati i tre ragazzi e il rettore che li aveva nascosti. Julien capisce ora l'orrore e le aberrazioni di quel tragico momento storico: in modo traumatico il fanciullo cessa di essere bambino per diventare un adulto consapevole del male che gli uomini possono fare ai propri simili in una circostanza drammatica quale è appunto la guerra.

CRITICA DI ARRIVEDERCI, RAGAZZI

Un film autobiografico di Malle, che compensa l'ovvietà dell'assunto con una particolare sensibilità verso i ragazzi e i loro sentimenti. (Magazine tv).Leone d'oro a Venezia '87. Secondo film esplicitamente autobiografico di Louis Malle dopo "Il soffio al cuore", vale soprattutto per la cura dei particolari e l'ambientazione, la ricchezza delle invenzioni, un epilogo straziante. (Telesette)Commovente, complesso, implacabile denuncia di un'epoca barbara che a volte si tende a dimenticare, quando sembra ancora dietro l'angolo. (Teletutto).

CURIOSITÀ SU ARRIVEDERCI, RAGAZZI

- DECORAZIONI: WILLY HOLT.- LEONE D'ORO ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA DEL 1987.- DAVID DI DONATELLO 1988 PER: MIGLIOR FILM STRANIERO, MIGLIOR REGISTA STRANIERO (LOUIS MALLE), MIGLIORE SCENEGGIATURA STRANIERA (LOUIS MALLE).- PREMIO LUIS DELLUC.- IL FILM FA RIFERIMENTO AD UN FATTO STORICO DI CUI IL REGISTA FU TESTIMONE DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI ARRIVEDERCI, RAGAZZI

Attore Ruolo
Gaspard Manesse
Julien Quentin
Raphael Fejto
Jean Bonnet
Francine Racette
Signora Quentin
Stanislas Carre' De Malberg
Francois Quentin
Philippe Morier-Genoud
Padre Jean
Pascal Rivet
Boulanger
Peter Fitz
Muller
François Négret
Joseph
François Berléand
Padre Michel
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