Arcipelaghi

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Arcipelaghi è un film di genere drammatico del 2001, diretto da Giovanni Columbu, con Pietrina Menneas e Paolo Lostia. Uscita al cinema il 30 novembre 2001. Durata 95 minuti. Distribuito da ISTITUTO LUCE.

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TRAMA ARCIPELAGHI:

TRAMA BREVEUn ragazzo di quattordici anni è sul banco degli imputati nel tribunale di Nuoro, in Sardegna. E' accusato di omicidio. Nella ricerca della verità riemergono incubi sommersi dagli arcipelaghi dei ricordi. Affiora il legame con un altro delitto commesso l'anno precedente, quello di Giosuè, il fratellino dell'imputato, testimone involontario di un furto di bestiame.TRAMA LUNGAGiosuè, un bambino di 11 anni rimasto solo in un ovile intorno a Nuoro, è testimone involontario di un furto di cavalli, commesso da tre balordi del posto. La madre, ignara che il figlio possa essere in pericolo, decide di andarlo a riprendere il giorno dopo. Il contadino derubato si fa dire sotto minaccia da Giosuè il nome dei ladri. Una volta raggiunti, i tre malviventi, costretti a rendere la refurtiva, decidono di vendicarsi di Giosuè e tornano alla fattoria per dargli una lezione. Il bambino spaventato non è in grado di difendersi dalla furia incontrollata dei tre. Alla fine Flores, il più crudele dei delinquenti, gli taglia la gola con un pezzo di bottiglia. La madre arriva assieme a Oreste, l'altro figlio di 14 anni, sul luogo del delitto, ma è troppo tardi: Giosuè è già morto dissanguato. In paese tutti capiscono chi ha compiuto il barbaro omicidio, ma nessuno parla. Il parroco invita la madre al perdono, mentre la polizia le dice di cercare lei stessa le prove degli assassini. Durante la festa di carnevale, Flores viene ucciso da un colpo di pistola. Qualche tempo dopo, sul banco degli imputati del tribunale dei minori, Oreste è accusato di aver sparato a bruciapelo a Flores. Il ragazzo tuttavia viene assolto per non aver commesso il fatto. In realtà a sparare è stata la madre, piena di rimorsi e dolore, per aver lasciato Giosuè da solo nell'ovile. Una vendetta privata che, però, grazie all'omertà dei testimoni, non viene raccontata nelle aule del tribunale.

CRITICA DI ARCIPELAGHI:

"Altro Ufo made in Italy, anzi in Sardegna: 'Arcipelaghi', di Giovanni Columbu. (...) Insoluto, onirico, costruito come un mosaico e parlato in dialetto (sottotitolato) da attori non professionisti. Un film sul bisogno di giustizia e sulla necessità del perdono cucito addosso ai suoi interpreti e modulato sui tempo e sulle forme della narrativa orale". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 7 dicembre 2001)"C'è qualcosa di nuovo nell'aria, anzi di sardo. Dopo il primo film d'ambientazione borghese che il cinema italiano ricordi, vale a dire 'Un delitto impossibile' di Antonello Grimaldi, e prima di 'Pesi leggeri' di Enrico Pau, riesce curiosamente a farsi largo nella difficile situazione distributiva a cui da anni è soggetto il nostro cinema, un'altra opera pensata e realizzata in Sardegna e diretta da Giovanni Columbu, nativo proprio del capoluogo. (...) Columbu crede nel suo film, anche se il taglio è troppo poco cinematografico". (Aldo Fittante, 'Film Tv', 16 dicembre 2001)

SOGGETTO:

romanzo omonimo di Maria Giacobbe

IL CAST DI ARCIPELAGHI:



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