Ararat - Il monte dell'Arca

Ararat - Il monte dell'Arca

( Ararat )
Voto del pubblico
Valutazione
5 di 5 su 2 voti
Al cinema dal: 24 aprile 2003
Regista: Atom Egoyan
Genere: Drammatico
Anno: 2002
Paese: Canada, Francia
Durata: 126 min
Data di uscita: 24 aprile 2003
Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE
Ararat - Il monte dell'Arca è un film di genere drammatico del 2002, diretto da Atom Egoyan, con Charles Aznavour e Eric Bogosian. Uscita al cinema il 24 aprile 2003. Durata 126 minuti. Distribuito da BIM DISTRIBUZIONE.
Data di uscita: 24 aprile 2003
Genere: Drammatico
Anno: 2002
Paese: Canada, Francia
Durata: 126 min
Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE
Sceneggiatura: Atom Egoyan
Fotografia: Paul Sarossy
Montaggio: Susan Shipton
Musiche: Mychael Danna
Produzione: ALLIANCE ATLANTIS COMMUNICATIONS, SERENDIPITY POINT FILMS, EGO FILM ARTS, ARP SELECTION, ASTRAL FILMS,, SUPER ECRAN, THE HAROLD GREENBERG FUND, THE MOVIE NETWORK, TELEFILM CANADA

TRAMA ARARAT - IL MONTE DELL'ARCA

Raffi e David sono figli di due famiglie 'difficili', i cui conflitti interiori nascono da ricordi comuni. Raffi deve fare i conti con il ricordo di suo padre e con le reazioni di sua madre Ani, ossessionata da un passato che cerca di negare, e della sua sorellastra Celia che accusa Ani della morte del padre. David cerca di costruire un solido rapporto con il nipote Tony e di accettare il figlio Philip che è gay e ha come amante Ali, un attore. Celia ferisce accidentalmente Philip e Ali viene scritturato per un film epico in cui lavorano anche Ani e Raffi che viene sottoposto a uno stretto interrogatorio perchè è rientrato in Canada con molto materiale girato in 35mm.

CRITICA DI ARARAT - IL MONTE DELL'ARCA

"Atom Egoyan è un bravo regista canadese di origine armena, che negli anni ci ha regalato ottimi film come 'Exotica', 'Il dolce domani' e 'Il viaggio di Felicia'. 'Ararat', visto in concorso a Cannes 2002, è il film della sua vita: l'opera in cui Egoyan si confronta con il Tema con la 'T' maiuscola, il genocidio del popolo armeno compiuto dai turchi nel 1915. È, quindi, doppiamente doloroso scrivere che 'Ararat' è una cocente delusione. Non un film brutto, no: Egoyan non sarebbe capace di dirigere un film brutto, è artista troppo colto e troppo raffinato; ma un film inutilmente complicato, in cui il regista ha voluto mettere troppe cose. A cominciare dall'idea di base, apparentemente giusta ma nei fatti esiziale: il genocidio non è messo in scena in modo diretto, ma come un 'film nel film', diretto da un anziano regista interpretato da quell'autentica icona della cultura e dello spettacolo armeno che è il grande Charles Aznavour. Questa scelta di sceneggiatura fa sì che il film viaggi di continuo tra passato e presente, tra primo e secondo grado del racconto. È una scelta intellettuale, un po' alla Nouvelle Vague (della quale Aznavour è in fondo una citazione vivente: il suo più grande ruolo al cinema rimane 'Tirate sul pianista' di Truffaut), che nuoce alla forza espressiva del film e anche alla sua immediata comprensione: 'Ararat' è, qua e là, francamente incomprensibile, e l'ansia di comunicazione di Egoyan, il suo bisogno di ricordare al mondo il genocidio della sua gente ne vengono pesantemente penalizzati". (Alberto Crespi, 'l'Unità', 24 aprile 2003)"La scelta di raccontare i tragici eventi del 1915 come 'film nel film' non è l'unica infelice: abbondanza di Edipi irrisolti, complicate relazioni familiari, un doganiere che serve da confessore e da Sherlock Holmes. Per l'autore di 'Il dolce domani' e 'Il viaggio di Felicia', il film di una vita. Forse troppa emotività in gioco. Certo troppa confusione". (Paola Piacenza, 'Io Donna', 24 maggio 2003)"Atom Egoyan ha dovuto aspettare e penare troppo prima di riuscire a realizzare 'Ararat'. Si sente che nel film ha messo molto di sé, di ciò che lo lega alle proprie origini armene, dell'orrore per l'atroce genocidio perpetrato dai turchi nel 1915: però il risultato è incerto, confuso, inferiore alle aspettative che il suo talento legittimava. Il problema è come Egoyan fa interferire tracce narrative disparate in una narrazione a scatole cinesi troppo piena di coincidenze e, insieme, di incongruenze. Viaggiando tra presente e passato, realtà e finzione, 'Ararat' ottiene un effetto ai limiti dell'imbarazzo: se i brani di film nel film hanno l'aspetto di un mélo retorico e manicheo, il film vero che li contiene non pare riuscito molto meglio e sconta l'artificiosità in cui incorre, spesso, chi vuol dire troppe cose in una volta sola". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 21 maggio 2002)

CURIOSITÀ SU ARARAT - IL MONTE DELL'ARCA

- PRESENTATO FUORI CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2002.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI ARARAT - IL MONTE DELL'ARCA

Attore Ruolo
Charles Aznavour
Edward Saroyan
Eric Bogosian
Rouben
Christopher Plummer
David
Bruce Greenwood
Dr. Clarence D. Ussher/Martin
Brent Carver
Philip
Marie-Josée Croze
Celia
David Alpay
Raffi
Arsinée Khanjian
Ani
Elias Koteas
Ali/Jevdet Bey
Simon Abkarian
Arshile Gorky
Raoul Bhaneja
Il Fotografo
Max Morrow
Tony
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