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Sara Croce racconta a Le Iene la sua verità sull'ex, il petroliere iraniano che la accusa di truffa

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Durante la puntata de Le Iene, è andata in onda un'intervista a Sara Croce che ha raccontato il suo punto di vista su come sono andate le cose con il suo ex, il ricco petroliere Hormoz Vasfi.

Sara Croce racconta a Le Iene la sua verità sull'ex, il petroliere iraniano che la accusa di truffa

Con la popolarità ottenuta grazie ai programmi Ciao Darwin e Avanti un altro! come, rispettivamente, Madre Natura e Bonas, Sara Croce si è guadagnata un seguito di 774 mila follower sul suo profilo Instagram. La ventiduenne è stata intervistata da Stefano Corti e il racconto che ha fatto su suo ex è andato in onda nella puntata de Le Iene di ieri sera 28 ottobre.

La modella e showgirl, che è stata tra le cinque finaliste dell'edizione di Miss Italia 2017, ha dato la sua versione dei fatti riguardo alla relazione avuta con il petroliere iraniano Hormoz Vasfi. L'uomo la accusa di averlo truffato per un milione di euro. Ma come è iniziato tutto? Sara Croce racconta nell'intervista di essere stata corteggiata per due mesi prima di lasciarsi sedurre dal fascino e dal trattamento di lusso che il magnate era in grado di offrirle. La differenza di età, 22 anni contro i 56 di Hormoz, non sembrava un problema per la ragazza. "È brutto da dirsi, ma era quasi come se fosse un secondo padre, mi dava consigli su cosa fare" racconta la showgirl per spiegare quali tipi di attenzione riceveva dall'uomo, un'attenzione che "all'inizio pensavo fosse per il mio bene" ma che aveva in realtà lo scopo "di chiudermi in una bolla di vetro". "Mi ero abituata a una vita agiata", però alla fine "facevo la mantenuta che è una vita che non vorrò mai".

Sara Croce ripercorre le tappe della sua storia con il magnate iraniano

La continua dicendo che Vasfi inizia ad infastidirsi dall'indipendenza che lei fa capire di voler avere. Per Capodanno "andiamo a New York, abbiamo fatto Natale a New York e il Capodanno a Las Vegas. Doveva essere un viaggio bellissimo che si è rivelato un incubo. Per carità, tutti i comfort: business class, solite sue menate, hotel bellissimi. Solo che era diventato troppo insistente. Fino a che una volta abbiamo litigato pesantemente in camera, ha preso due mie borse e le ha buttate fuori dal quarantesimo piano dell’hotel, cosa che mi ha fatto un po' spaventare perché non è un comportamento normale. Poi in un’altra litigata mi ha preso a brutte parole finchè io, il 2 gennaio, ho deciso di lasciarlo e andarmene". "Sono proprio scappata", rivela la showgirl.

Dopo il distacco, i due hanno modo di parlare, cercare chiarezza sul loro rapporto, e tornano insieme. A questo punto il destino si mette in mezzo e arriva il lockdown. "Lui inizia a chiamarmi tutti i giorni, tutto il giorno, al mattino, a pranzo, alle 3, alle 6 ed è sempre molto insistente perché vuole fare questa benedetta videochiamata". Poi finisce il lockdown, "andiamo a cena da Cracco per il mio compleanno e lui vuole che io metta la foto su Instagram, ma io dico no perché a me non piace ostentare" e, a quanto pare, l'interesse del petroliere era proprio quello di vedere che la sua fidanzata facesse sapere ai suoi follower la vita di lusso che conduceva.

Sara Croce sul suo ex Hormoz Vasfi: "Mi ha chiamato topo di fogna"

Il regalo di compleanno di Vasfi per la Croce era un'automobile, che lei non voleva perché non c'era bisogno di arrivare a tanto, ma il suo rifiuto non ha fatto altro che far traboccare il vaso. "Ho fatto la litigata peggiore della mia vita. Mi ha insultata dicendomi... topo di fogna, tu non potrai fare altro che la prostituta, ora mi ridai tutta la refurtiva perché sei una truffatrice" racconta la ragazza aggiungendo che la sua foga era tale da averle strappato dal polso orologio e braccialetti. Inizia un periodo per lei infernale, che le definisce "vero e proprio stalking" perché "sapeva sempre dove e con chi fossi". La Croce è convinta che lui la facesse pedinare da degli investigatori privati di Roma, ma non vuole accusare nessuno in quanto "ci penserà la magistratura". E i regali? O come dice lui, la refurtiva? "Gli ho restituito tutto, la macchina come prima cosa, orologi, gioielli, sette valige di vestiti e anche le mutande".

Non finisce qui perché Sara Croce due settimane fa si vede recapitare un atto di citazione dal Tribunale di Pavia in cui Hormoz Vasfi spiega per filo e per segno tutti i loro trascorsi che, secondo lui, riassume il modo in cui lei sarebbe riuscita a truffarlo. "Non avevo mai pensato che sarei finita in tribunale nella mia vita, per di più per qualcosa che non ho fatto" dice commossa la ragazza la quale confessa di avere forti attacchi di ansia e di sentirsi continuamente pedinata. Nell'atto si leggono tutte le spese che l'imprenditore ha sostenuto nel perdiodo trascorso con lei, dal weekend a Parigi, allo shopping a Dubai, alla lavatrice fino alle cialde del caffè acquistate durante il lockdown, per un totale di 1 milione di euro. Il servizio delle Iene si chiude con una telefonata di Vasfi che dice non poter replicare perché ha affidato il suo caso a un giudice e sarà lui decidere se l'imprenditore ha ragione o torto.

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